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Fuoco di Sant’Antonio

(herpes zoster)

Di

Kenneth M. Kaye

, MD, Harvard Medical School

Ultima revisione/verifica completa set 2021| Ultima modifica dei contenuti ott 2021
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento
  • Solitamente non si conosce la causa della riattivazione del virus, ma a volte questa avviene quando una malattia o un farmaco indebolisce il sistema immunitario.

  • Il fuoco di Sant’Antonio causa una dolorosa eruzione di vescicole ripiene di liquido e talvolta provoca dolore cronico nell’area interessata.

  • I medici diagnosticano il fuoco di Sant’Antonio quando compaiono le tipiche vescicole su una striscia di pelle.

  • Il vaccino contro la varicella e, per le persone di età superiore ai 50 anni, quello contro l’herpes zoster, possono contribuire a prevenire il fuoco di Sant’Antonio.

  • I farmaci antivirali, se assunti prima che compaiano le vescicole, possono aiutare ad alleviare i sintomi e a risolvere più rapidamente la patologia, ma spesso è necessario prescrivere antidolorifici, compresi gli oppioidi.

  • La varicella infatti è l’infezione iniziale.

  • Il fuoco di Sant’Antonio è una riattivazione del virus, solitamente diversi anni più tardi.

Nel corso della varicella, il virus si diffonde in circolo nel sangue e infetta i gruppi di cellule nervose (gangli) dei nervi spinali o cranici. Il virus rimane nei gangli in uno stato inattivo (quiescente o latente). Il virus può poi risultare asintomatico o riattivarsi dopo molti anni. Nella fase di riattivazione, il virus ripercorre a ritroso le fibre nervose fino alla pelle, dove causa ulcere dolorose, simili a quelle della varicella. Questa eruzione di ulcere (fuoco di Sant’Antonio) quasi sempre compare su una striscia di pelle che ricopre le fibre nervose infette e solo su un lato del corpo. Questa striscia di pelle, l’area innervata dalle fibre nervose provenienti da un singola regione dei nervi spinali, viene chiamata dermatomero Dermatomi Dermatomi . Le ulcere possono apparire anche sui dermatomeri vicini a quello interessato.

Diversamente da ciò che avviene nelle infezioni da virus herpes simplex Infezioni da virus herpes simplex (HSV) L’infezione da virus herpes simplex causa episodi ricorrenti di vescicole piccole, dolorose e piene di liquido su pelle, bocca, labbra (ulcere da raffreddore), occhi o genitali. Questa infezione... maggiori informazioni Infezioni da virus herpes simplex (HSV) , che possono recidivare molte volte, di solito nel corso della vita si verifica un unico episodio di herpes zoster. Meno del 4% dei soggetti colpiti manifesta più di un episodio.

Sapevate che...

  • Meno del 4% dei soggetti colpiti manifesta più di un episodio di fuoco di Sant’Antonio

Il fuoco di Sant’Antonio si può manifestare a qualunque età ma più frequentemente dopo i 50 anni. La possibilità di sviluppare il fuoco di Sant’Antonio aumenta con l’età.

Solitamente, la ragione della riattivazione è sconosciuta. Tuttavia, a volte la riattivazione avviene quando il sistema immunitario è compromesso da un’altra malattia, come l’ AIDS Sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) L’infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV) è un’infezione virale che distrugge progressivamente alcuni globuli bianchi e può causare la sindrome da immunodeficienza acquisita (Acquired... maggiori informazioni Sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) , o dall’utilizzo di farmaci immunosoppressori Soppressione del sistema immunitario (ad esempio per prevenire il rigetto di un organo trapiantato). La comparsa del fuoco di Sant’Antonio di solito non implica la presenza di un’altra malattia grave.

Sintomi e complicanze del fuoco di Sant’Antonio

Nei 2 o 3 giorni precedenti allo sviluppo dell’herpes zoster, la maggior parte dai soggetti accusa dolore e una sensazione di formicolio o prurito in una striscia di pelle (dermatomero) da un lato del corpo. Successivamente, su questa striscia di pelle si sviluppa un’eruzione a grappolo fatta di piccole vescicole ripiene di liquido contornate da una piccola area arrossata. Generalmente, le vescicole si presentano solo su un’area limitata di pelle, innervata dalle fibre nervose infette. In genere, le vescicole compaiono sul tronco, solitamente su un solo lato. Tuttavia, qualche vescicola può comparire anche in altre sedi. Normalmente, le vescicole continuano a formarsi per circa 3-5 giorni. L’area del corpo interessata è in genere sensibile a qualsiasi tipo di stimolo, perfino allo sfioramento, e può essere estremamente dolorosa.

I sintomi dell’herpes zoster sono di solito meno gravi nei bambini che negli adulti.

Le vescicole iniziano a seccarsi e a formare una crosta dopo circa 5 giorni dalla comparsa. Finché non si forma la crosta, le vescicole sono contagiose e contengono il virus varicella-zoster, che, se trasmesso a soggetti predisposti, può causare la varicella. La presenza di molte vescicole esterne al dermatomero interessato o di vescicole che persistono per oltre 2 settimane di solito indica che il sistema immunitario non funziona normalmente.

In rari casi, si sviluppa un’infezione batterica della pelle interessata. Lo sfregamento delle vescicole aumenta questo rischio. Le infezioni batteriche aumentano il rischio di cicatrici.

Se l’herpes zoster colpisce il nervo che innerva l’occhio, l’occhio può infettarsi. L’infezione oculare è più comune quando le vescicole compaiono sulla fronte, vicino all’occhio e soprattutto sulla punta del naso. Questa infezione (chiamata herpes zoster oftalmico Herpes zoster oftalmico L’herpes zoster oftalmico è un’infezione oculare provocata dal virus varicella-zoster, il virus che causa la varicella e l’ herpes zoster. I sintomi sono formicolio della fronte, vesciche sulla... maggiori informazioni Herpes zoster oftalmico ) può essere grave. Persino con il trattamento, la vista può rimanere danneggiata.

Possono residuare fibrosi o iperpigmentazione della pelle, ma la maggior parte dei soggetti guarisce senza conseguenze permanenti. Pochi soggetti, in genere anziani, continuano ad avvertire dolore cronico nell’area interessata (nevralgia posterpetica).

La nevralgia posterpetica Nevralgia posterpetica Si definisce nevralgia posterpetica un dolore cronico in un’area cutanea innervata da nervi infettati dal virus dell’herpes zoster ( fuoco di Sant’Antonio). Il fuoco di Sant’Antonio consiste... maggiori informazioni si sviluppa in circa il 10% delle persone affette da herpes zoster. Risulta più comune tra gli anziani. Nella nevralgia posterpetica, le persone affette da herpes zoster continuano ad accusare dolore per molto tempo dopo che l’eruzione cutanea si è risolta. Il dolore si presenta nelle aree cutanee innervate dai nervi infettati dal virus dell’herpes zoster. La nevralgia posterpetica può essere molto grave e addirittura invalidante.

Diagnosi del fuoco di Sant’Antonio

  • Valutazione medica

  • In rari casi, analisi o biopsia di un campione prelevato dalle vesciche

I soggetti che temono l’esordio del fuoco di Sant’Antonio devono essere visitati dal medico immediatamente poiché, per essere efficace, il trattamento deve essere tempestivo. Il medico chiede di descrivere con precisione la localizzazione del dolore. Il dolore che si presenta, in maniera più o meno definita, su un solo lato del corpo, può essere un segno del fuoco di Sant’Antonio. Se le caratteristiche vescicole compaiono nella sede tipica (su una striscia di pelle che rappresenta un dermatomero), la diagnosi è chiara.

Raramente i medici prelevano un campione dalle vescicole da analizzare oppure eseguono una biopsia cutanea per confermare la diagnosi.

Prevenzione del fuoco di Sant’Antonio

Esistono due vaccini contro l’herpes zoster Vaccino contro l’herpes zoster Esistono due vaccini contro l’herpes zoster. Il vaccino contro l’herpes zoster più recente è preferibile a quello precedente, in quanto fornisce una protezione migliore e di maggiore durata... maggiori informazioni : un vaccino ricombinante, più recente, e un vaccino precedente, che contiene il virus vivo indebolito. Il precedente vaccino contenente il virus vivo non è più reperibile negli Stati Uniti, ma rimane disponibile in molte altre nazioni. Il recente vaccino ricombinante contiene solo parti del virus. Il vaccino ricombinante è preferibile ed è consigliato per le persone sane di età pari o superiore ai 50 anni, indipendentemente dal fatto che abbiano avuto o meno la varicella o l’herpes zoster, o che abbiano ricevuto o meno il vecchio vaccino.

Il vaccino ricombinante contro l’herpes zoster viene somministrato in due dosi, iniettate per via intramuscolare a 2-6 mesi di distanza e almeno 2 mesi dopo la somministrazione del vecchio vaccino (con virus vivo indebolito) nelle persone che l’hanno ricevuto.

Trattamento del fuoco di Sant’Antonio

  • Farmaci antivirali

  • Analgesici

Il trattamento del fuoco di Sant’Antonio comprende diversi farmaci antivirali Alcuni farmaci antivirali per le infezioni da herpesvirus Alcuni farmaci antivirali per le infezioni da herpesvirus . I farmaci antivirali, come il famciclovir o il valaciclovir, vengono somministrati spesso, in particolare alle persone anziane e ai soggetti con sistema immunitario compromesso (vedere la tabella Alcuni farmaci antivirali per le infezioni da herpesvirus Alcuni farmaci antivirali per le infezioni da herpesvirus Alcuni farmaci antivirali per le infezioni da herpesvirus ). A volte viene usato l’aciclovir, ma il famciclovir o il valaciclovir sono generalmente preferibili. Questi farmaci vengono assunti per via orale.

I farmaci dovrebbero essere somministrati non appena si sospetta l’insorgenza del fuoco di Sant’Antonio, prima che compaiano le vescicole. Se i farmaci vengono somministrati più di tre giorni dopo la comparsa delle vescicole, è probabile che siano inefficaci. Questi farmaci non curano la malattia, ma possono alleviare i sintomi del fuoco di Sant’Antonio e ridurne la durata.

Se viene colpito l’occhio o l’orecchio, deve essere consultato l’opportuno specialista (oftalmologo o otorinolaringoiatra).

Gli impacchi umidi sono lenitivi, ma spesso sono necessari farmaci antidolorifici Trattamento del dolore Talora, il trattamento della patologia di base elimina o allevia il dolore. Per esempio, l’ingessatura in caso di frattura ossea o la somministrazione di antibiotici per un’articolazione infetta... maggiori informazioni . Si può provare con gli antinfiammatori non steroidei (FANS) o il paracetamolo, ma in alcuni casi sono necessari gli antidolorifici oppioidi, assunti per via orale.

Per evitare che si sviluppino infezioni batteriche durante un episodio di herpes zoster, è necessario mantenere la pelle colpita pulita e asciutta ed evitare di grattare le vescicole.

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