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Infezione da virus Zika

Di

Thomas M. Yuill

, PhD, University of Wisconsin-Madison

Ultima revisione/verifica completa mag 2020| Ultima modifica dei contenuti mag 2020
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

L’infezione da virus Zika è un’infezione virale, trasmessa da una zanzara, che in genere non causa sintomi; tuttavia, può determinare febbre, eruzioni cutanee, dolori articolari o infezioni della membrana che ricopre la parte bianca dell’occhio (congiuntivite). Nelle donne in gravidanza, l’infezione da virus Zika può causare microcefalia (un grave difetto alla nascita) e alterazioni oculari nel bambino.

  • Il virus Zika viene diffuso dalle zanzare, ma può essere trasmesso anche attraverso i rapporti sessuali, mediante le trasfusioni di sangue e da una donna incinta al bambino prima del parto o durante lo stesso.

  • Quando si manifestano, i sintomi dell’infezione da virus Zika sono generalmente lievi.

  • I medici sospettano l’infezione sulla base dei sintomi della persona e dell’anamnesi di un recente viaggio, quindi confermano la diagnosi basandosi sui risultati delle analisi del sangue o delle urine.

  • I modi migliori per prevenire l’infezione da virus Zika consistono nel prevenire le punture delle zanzare e nell’evitare i rapporti sessuali non protetti con un partner che ha o potrebbe avere contratto l’infezione.

  • Non esiste alcun trattamento specifico per l’infezione da virus Zika; tuttavia, il riposo, l’assunzione di molti liquidi e il paracetamolo per alleviare la febbre e il dolore possono essere utili.

Il virus Zika, come i virus che causano la dengue, la febbre gialla e la chikungunya, è un arbovirus trasmesso da una specifica specie di zanzara, la zanzara Aedes, che nidifica in aree in cui vi sono acque stagnanti. Queste zanzare preferiscono pungere l’uomo e vivono in prossimità delle persone, sia negli ambenti chiusi che all’aperto. Pungono in modo aggressivo durante il giorno, negli ambienti chiusi e nelle zone d’ombra all’aperto. Sono maggiormente attive nelle poche ore che seguono l’alba e precedono il tramonto, ma pungono anche durante la notte.

Il virus Zika è stato identificato per la prima volta nel 1947, in scimmie nella foresta ugandese di Zika. È rimasto relativamente sconosciuto fino al 2007, quando nelle isole del Pacifico meridionale si sono verificate le prime epidemie su larga scala. Nel maggio del 2015 la trasmissione locale è stata segnalata in Sud America, quindi nell’America centrale e nei Caraibi, e ha raggiunto il Messico entro la fine del mese di novembre del 2015. Trasmissione locale significa che le persone vengono punte da una zanzara infetta nel luogo in cui vivono o lavorano, contrariamente a quando l’infezione viene contratta durante un viaggio.

A partire dal mese di maggio del 2017, sono stati segnalati casi di trasmissione locale dell’infezione da virus Zika nella provincia Miami-Dade nella Florida sudorientale e a Brownsville in Texas. Dal dicembre 2019, negli Stati Uniti continentali non sono stati segnalati nuovi casi di trasmissione locale dell’infezione da virus Zika. L’infezione da virus Zika è stata segnalata in viaggiatori di ritorno negli Stati Uniti dopo un viaggio in Paesi in cui il virus è trasmesso localmente.

I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) emettono avvisi per i viaggi quando si verificano epidemie. Dal dicembre 2019, non vi sono aree con epidemie da virus Zika.

Trasmissione del virus Zika

Durante la prima settimana di infezione, il virus Zika è presente nel sangue. Quando le zanzare pungono una persona infetta, ingeriscono sangue contenente il virus. Il virus si replica nelle zanzare e, dopo pochi giorni, può essere trasmesso ad altri esseri umani quando questi vengono punti da zanzare infette.

Le persone che si sono recate in zone in cui l’infezione da virus Zika è endemica possono avere il virus Zika nel sangue quando tornano a casa. Se risiedono in un’area in cui vi sono le zanzare Aedes, queste possono pungerle e quindi trasmettere il virus ad altre persone che vivono nella zona, con conseguente trasmissione locale del virus Zika.

Sebbene il virus Zika venga generalmente trasmesso dalle zanzare, la trasmissione può avvenire anche in altri modi:

  • Attraverso i rapporti sessuali (vaginali, anali od orali) e la condivisione di dispositivi sessuali

  • Da una donna incinta infetta al bambino prima del parto o durante lo stesso

  • Attraverso trasfusioni di sangue o trapianti d’organo

  • Tramite l’esposizione accidentale in un laboratorio

Le persone con infezione da virus Zika possono trasmettere il virus attraverso i rapporti sessuali in molte circostanze:

  • Se l’infezione non provoca mai alcun sintomo

  • Prima che i sintomi si manifestino

  • Mentre i sintomi sono presenti

  • Dopo la risoluzione della sintomatologia

Il virus Zika rimane presente nel liquido seminale molto più a lungo di quanto permanga nel sangue e negli altri liquidi corporei. Può essere trasmesso dagli uomini infetti ai loro partner sessuali (di sesso maschile o femminile) attraverso rapporti sessuali non protetti (senza usare un preservativo), tra cui quelli vaginali, anali e orali (vedere anche Zika: Sexual Transmission and Prevention [Virus Zika: trasmissione sessuale e prevenzione]).

Dopo la scomparsa dal sangue e dalle urine, il virus Zika continua a essere presente anche nelle secrezioni vaginali e le donne infette possono trasmetterlo ai loro partner di sesso maschile durante il rapporto sessuale.

La trasmissione tramite trasfusione di sangue è stata segnalata in Brasile. Tuttavia, attualmente, negli Stati Uniti non è stato confermato alcun caso di trasmissione mediante trasfusione di sangue.

Il virus Zika può essere trasmesso dalla madre al bambino durante la gravidanza o al momento della nascita.

Al momento, non vi sono state segnalazioni di infezioni da virus Zika contratte da neonati attraverso l’allattamento al seno. Sebbene nel latte materno sia stato riscontrato materiale genetico del virus Zika, i benefici nutrizionali apportati al neonato dal latte materno superano di gran lunga il rischio di trasmissione tramite il latte materno.

Sintomi

La maggior parte delle persone che hanno contratto l’infezione da virus Zika non manifesta sintomi e molte non sanno di essere infette. Se i sintomi si presentano, generalmente sono di lieve entità. Le infezioni sufficientemente gravi da richiedere il ricovero in ospedale non sono comuni. Il decesso dovuto a infezione da virus Zika è raro.

Did You Know...

  • La maggior parte delle persone con infezione da virus Zika non manifesta sintomi e molte non sanno di essere infette.

Tra i sintomi dell’infezione da virus Zika si annoverano febbre, congiuntivite, dolori articolari e muscolari, dolore dietro agli occhi, cefalea e un’eruzione cutanea di colore rosso con escrescenze. La sintomatologia dura da 4 a 7 giorni.

Raramente, dopo un’infezione da virus Zika si sviluppa la sindrome di Guillain-Barré. Si tratta di un disturbo dei nervi che provoca debolezza muscolare e parestesie (formicolii) o perdita di sensibilità, generalmente di breve durata.

Microcefalia e altre anomalie nei neonati

Durante la gravidanza, l’infezione da virus Zika può causare microcefalia nel bambino. Microcefalia si riferisce a dimensioni della testa anormalmente ridotte. Le dimensioni della testa sono ridotte perché il cervello non si sviluppa in modo normale e rimane piccolo.

I neonati che hanno contratto l’infezione prima della nascita possono presentare molti problemi oltre alla microcefalia, tra cui:

  • Ritardi nello sviluppo (ad esempio possono avere problemi di linguaggio o iniziare a stare seduti o in piedi e a camminare più tardi del previsto)

  • Deficit intellettivo

  • Problemi di movimento ed equilibrio

  • Problemi di alimentazione, come difficoltà di deglutizione

  • Perdita dell’udito

  • Disturbi della vista

Negli Stati Uniti, diversi casi di microcefalia sono stati correlati al virus Zika. Probabilmente, le madri di questi bambini hanno contratto l’infezione durante un viaggio in un Paese in cui l’infezione da virus Zika è comune.

L’infezione da virus Zika può causare altre anomalie a livello cerebrale e oculare (tra cui la cataratta). I neonati infetti possono presentare un eccesso di cute sul cuoio capelluto e, raramente, articolazioni con ampiezza di movimento limitata (come il piede equino varo supinato).

Diagnosi

  • Esami del sangue e delle urine

I medici sospettano l’infezione da virus Zika sulla base dei sintomi e della destinazione e data del viaggio. Tuttavia, i sintomi dell’infezione da virus Zika assomigliano a quelli di molte malattie tropicali (come la malaria, la dengue e altre infezioni virali trasmesse da zanzare) e la trasmissione si verifica nelle stesse aree di tali malattie. Quindi, per confermare l’infezione da virus Zika sono necessari degli esami.

Le analisi del sangue o delle urine possono rilevare il virus se vengono eseguite entro una o due settimane dopo la comparsa dei sintomi. Queste analisi possono utilizzare la tecnica della reazione a catena della polimerasi (PCR), che aumenta la quantità di materiale genetico del virus e rende pertanto più semplice individuare il virus. Vengono inoltre eseguite analisi per verificare la presenza di anticorpi contro il virus Zika nel sangue.

Attualmente, gli uomini che possono essere stati esposti al virus Zika non vengono sottoposti ad analisi per determinare se sono infetti e quindi a rischio di trasmettere il virus attraverso i rapporti sessuali. È invece consigliabile l’adozione di misure per prevenire la trasmissione (come il preservativo) ogni volta che una persona potenzialmente esposta al virus Zika ha rapporti sessuali (compresi quelli vaginali, anali e orali).

Esami per le donne in gravidanza

Se una donna incinta si è recata in aree in cui l’infezione da virus Zika è comune, vengono solitamente eseguite analisi del sangue per virus Zika, indipendentemente dal fatto che la donna presenti sintomi di infezione da virus Zika o meno. Inoltre, se è possibile che una donna gravida sia stata esposta al virus Zika, viene eseguita un’ecografia per determinare se il feto si sta sviluppando normalmente.

Se la donna incinta risiede in una zona in cui l’infezione da virus Zika è comune, l’infezione rappresenta un rischio durante tutto il corso della gravidanza. Se si sviluppano sintomi che suggeriscono l’infezione da virus Zika, vengono effettuate analisi durante la prima settimana della malattia. Se non sono presenti sintomi, generalmente i medici eseguono le analisi per virus Zika durante la prima visita prenatale. In caso i risultati siano negativi, le analisi vengono ripetute intorno alla metà del 2° trimestre, per un nuovo controllo per l’infezione. L’ecografia per controllare lo sviluppo fetale si esegue tra le 18 e le 20 settimane di gravidanza.

Esami per i neonati

Se una donna incinta si è recata o risiede in una zona in cui l’infezione da virus Zika è comune, l’esecuzione di analisi per virus Zika nel neonato dipende dai seguenti fattori:

  • Il tipo di risultato delle analisi per virus Zika della madre

  • Eventuale presenza di microcefalia o altre anomalie cerebrali e/o oculari nel neonato

Nel caso le analisi per virus Zika della madre siano risultate positive, vengono eseguite analisi per virus Zika nel neonato.

Se i risultati delle analisi per virus Zika della madre sono negativi o se la madre non è stata sottoposta ad analisi per virus Zika e il neonato non presenta microcefalia o altre anomalie, non è necessario alcun esame.

Se il neonato presenta microcefalia o altre anomalie cerebrali che possono essere causate dall’infezione da virus Zika, vengono eseguite analisi per il virus, indipendentemente dai risultati degli esami della madre.

Prevenzione

I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) raccomandano che le donne in gravidanza non si rechino in aree in cui sono in corso epidemie dovute al virus Zika (vedere anche Virus Zika: Pregnant Women [Virus Zika: donne in gravidanza]). Prima di recarsi in aree in cui vi è un rischio di infezione da virus Zika, i CDC raccomandano che le donne in gravidanza si consultino con il medico curante riguardo ai rischi posti dall’infezione e alle precauzioni da adottare per evitare le punture di zanzara durante il viaggio.

Attualmente non esiste un vaccino per prevenire l’infezione da virus Zika, ma sono in corso ricerche per il suo sviluppo.

Prevenzione della trasmissione del virus Zika tramite le zanzare

La prevenzione dell’infezione da virus Zika dipende dal controllo delle zanzare nelle aree in cui l’infezione è comune e sulla prevenzione delle punture di zanzara quando si viaggia in tali aree.

Per evitare le punture di zanzara, si devono adottare le seguenti precauzioni:

  • Indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi.

  • Alloggiare in luoghi che dispongono di impianti di condizionamento dell’aria o di zanzariere alle porte e alle finestre per impedire l’ingresso delle zanzare.

  • Dormire sotto una zanzariera da letto nei luoghi non adeguatamente protetti con zanzariere o con aria condizionata.

  • Utilizzare repellenti per insetti approvati dall’Ente per la protezione dell’ambiente, con ingredienti come la DEET (dietiltoluamide) o altre sostanze attive approvate, sulle superfici cutanee esposte.

  • Trattare gli indumenti e l’equipaggiamento con un insetticida a base di permetrina (non applicarlo direttamente sulla pelle).

Per i bambini sono consigliate le seguenti precauzioni:

  • Non utilizzare un repellente per insetti per neonati di età inferiore ai 2 mesi.

  • Non utilizzare prodotti contenenti olio di eucalipto citrato (para-mentano-diolo, o mentoglicolo) per bambini di età inferiore a 3 anni.

  • Per i bambini più grandi, gli adulti devono spruzzare il repellente sulle proprie mani e in seguito applicarlo sulla pelle dei bambini.

  • Vestire i bambini con abiti che coprano le braccia e le gambe o coprire la culla, il passeggino o il marsupio con zanzariere.

  • Non applicare un repellente per insetti sulle mani, gli occhi, la bocca o una ferita, né sulla cute irritata, dei bambini.

Prevenzione della trasmissione del virus Zika per via sessuale

Il virus Zika può essere trasmesso per via sessuale dagli uomini ai loro partner (di sesso maschile o femminile) e dalle donne agli uomini. I CDC hanno emesso le seguenti raccomandazioni generali sulla prevenzione della trasmissione sessuale del virus Zika (CDC: Zika: Sexual Transmission and Prevention [Virus Zika: trasmissione sessuale e prevenzione]).

Le precauzioni per prevenire la trasmissione sessuale del virus Zika sono particolarmente importanti per le donne in gravidanza. Se il partner (di sesso maschile o femminile) risiede o si è recato in una zona dove l’infezione del virus Zika è comune, la coppia deve adottare misure preventive per tutta la durata della gravidanza. La coppia dovrebbe procedere in uno dei seguenti modi:

  • Astenersi dai rapporti sessuali (vaginali, anali od orali)

  • Utilizzare in modo costante e corretto un metodo contraccettivo di barriera durante i rapporti sessuali (vaginali, anali od orali)

Questa raccomandazione è valida indipendentemente dal fatto che il partner presenti dei sintomi o meno, in quanto la maggior parte delle infezioni da virus Zika non causa sintomi e quando questi si sviluppano sono generalmente lievi.

I CDC forniscono inoltre raccomandazioni per le donne che non sono in gravidanza. L’intervallo temporale è diverso per gli uomini e per le donne perché il virus Zika rimane più a lungo nel liquido seminale che in altri liquidi corporei.

Gli uomini che si sono recati in un’area di trasmissione del virus Zika, attuale o precedente, devono:

  • Utilizzare il preservativo o astenersi dai rapporti sessuali per almeno 3 mesi dopo il ritorno, oppure dopo la comparsa dei sintomi o la data in cui l’infezione è stata diagnosticata.

Le donne che si sono recate in un’area di trasmissione del virus Zika, attuale o precedente, devono:

  • Utilizzare il preservativo o astenersi dai rapporti sessuali per almeno 2 mesi dopo il ritorno, oppure dopo la comparsa dei sintomi o la data in cui l’infezione è stata diagnosticata.

Una coppia che si sia recata in un’area di trasmissione del virus Zika, attuale o precedente, deve:

  • Utilizzare il preservativo o astenersi dai rapporti sessuali per almeno 3 mesi dopo il ritorno del partner che rientra per ultimo, oppure dopo la comparsa dei sintomi o la data in cui l’infezione è stata diagnosticata.

I metodi di barriera sono rappresentati dai preservativi (maschili e femminili) e dalle dighe dentali (usate durante i rapporti sessuali orali). Queste barriere possono ridurre il rischio di contrarre il virus Zika durante i rapporti sessuali. Per essere efficaci, preservativi e dighe dentali devono essere utilizzati in modo corretto. Si devono posizionare prima dell’inizio dell’attività sessuale e mantenere in sede fino al termine della stessa (vedere Preservativo). Devono essere usati ogni volta, durante i rapporti sessuali vaginali, anali e orali.

Anche evitare la condivisione di dispositivi sessuali può ridurre il rischio di trasmissione per via sessuale.

Prevenzione della trasmissione del virus Zika mediante trasfusioni di sangue

Il rischio di trasmissione del virus Zika attraverso le trasfusioni di sangue è considerato estremamente basso. Ciononostante, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense raccomanda che le banche del sangue negli Stati Uniti eseguano lo screening per il virus Zika sul sangue intero e sugli emocomponenti donati con un’analisi del sangue per acidi nucleici virali (vedere CDC: Zika and Blood Transfusion [Virus Zika e trasfusioni di sangue]).

Trattamento

  • Cure di supporto

Non esiste alcun farmaco antivirale specifico per l’infezione da virus Zika.

Il trattamento dell’infezione da virus Zika è di supporto e comprende:

  • Riposo

  • Somministrazione di liquidi per prevenire la disidratazione

  • Paracetamolo per alleviare la febbre e il dolore

Le persone che possono avere contratto l’infezione da virus Zika non devono assumere aspirina e/o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) fino al momento in cui sia stata esclusa la dengue. Nelle persone affette da dengue, l’assunzione di aspirina o un altro FANS aumenta il rischio di eccessivo sanguinamento (emorragia). La dengue indebolisce i vasi sanguigni, aumentando la possibilità che si verifichi una loro rottura o una fuoriuscita di sangue, e i FANS rendono meno probabile che il sangue coaguli. Inoltre, a causa del rischio di sindrome di Reye, a bambini e ragazzi (di età pari o inferiore ai 18 anni) non deve essere somministrata l’aspirina.

Se il virus Zika viene identificato in una donna in gravidanza, i medici possono consigliare l’esecuzione di un’ecografia ogni 3-4 settimane, per monitorare lo sviluppo fetale. I medici possono rinviare la donna a uno specialista in medicina materno-fetale o in malattie infettive con esperienza nella gestione della gravidanza.

Per ulteriori informazioni

  • CDC: Zika Virus: informazioni complete sul virus Zika, dalla prevenzione alle informazioni di viaggio, dal controllo delle zanzare ai sintomi, agli esami e al trattamento 

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