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Prurito anale

(pruritus ani)

Di

Parswa Ansari

, MD, Hofstra Northwell-Lenox Hill Hospital, New York

Ultima revisione/verifica completa gen 2020| Ultima modifica dei contenuti gen 2020
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Risorse sull’argomento

Il prurito all’ano (l’apertura al termine del tratto digerente da cui fuoriescono le feci) e della cute circostante (cute perianale) prende il nome di prurito anale.

Cause

Le cause più comuni di prurito anale sono:

  • Ignote (la maggior parte)

  • Correlate all’igiene

Spesso, non è possibile identificare una patologia specifica come causa del prurito anale e il sintomo si risolve senza trattamento dopo un periodo di tempo. Molte altre cause di prurito anale sono dovute a scarsa o eccessiva igiene. Solo pochissimi casi sono causati da un disturbo specifico ( Cause e caratteristiche del prurito anale), come gli ossiuri o un’infezione micotica. Delle cause specifiche, solo quelle rare, come la malattia infiammatoria intestinale e il cancro della cute attorno all’ano sono considerate gravi.

Una scarsa o eccessiva igiene può dare luogo a prurito anale. Nel primo caso rimarranno residui di feci e sudore irritante sulla cute anale. Nel secondo, più comune, una pulizia eccessivamente vigorosa, spesso con salviette umidificate e saponi aggressivi, può rendere secca o irritare la cute o, talvolta, causare reazioni allergiche. Le emorroidi possono rendere difficoltosa una pulizia accurata dopo l’evacuazione. Talvolta le emorroidi producono muco o secrezioni fecali, dando luogo in entrambi i casi a prurito.

I bambini piccoli e gli anziani hanno molti problemi a controllare l’urina (incontinenza urinaria) o le feci (incontinenza fecale).Incontinenza fecale Questi problemi possono provocare irritazione che porta a infezioni cutanee e prurito anale.

Quando esordisce il prurito, può scatenarsi un ciclo prurito-grattamento-prurito, nel quale il grattamento aumenta il prurito. Spesso, il grattamento e lo sfregamento dell’area pruriginosa sono tali da provocare una lacerazione cutanea. In alcuni casi i graffi possono irritarsi, causando ulteriore prurito. Inoltre, in alcuni casi il paziente è allergico alle pomate o ad altri trattamenti utilizzati per il prurito.

Valutazione

Non tutti gli episodi di prurito anale richiedono l’immediata valutazione del medico. Le informazioni riportate di seguito possono essere utili per decidere se sia necessario un consulto medico e cosa aspettarsi durante la visita.

Segnali d’allarme

Nelle persone con prurito anale, determinati sintomi e caratteristiche possono essere fonte di preoccupazione. Tra questi troviamo:

  • Materiale purulento che drena dall’ano o nella regione perianale (fistola drenante)

  • Diarrea emorragica

  • Emorroidi sporgenti

  • Cute perianale contaminata da materiale fecale

  • Ispessimento o indurimento della cute perianale

Quando rivolgersi a un medico

In presenza di prurito anale e diarrea emorragica o secrezione di materiale purulento, consultare il medico entro uno o due giorni. Se il prurito dura da qualche giorno, consultare il medico, ma senza urgenza.

Come si comporta il medico

Il medico inizia ponendo al paziente domande sui sintomi e sull'anamnesi. Esegue quindi un esame obiettivo. In base ai risultati dell’esame obiettivo e dell’anamnesi, il medico sarà in grado di individuare la causa del prurito e di suggerire gli esami da eseguire ( Cause e caratteristiche del prurito anale).

L’anamnesi è incentrata sul momento in cui ha avuto inizio il prurito e la durata. Il medico pone domande in merito a:

  • Consumo di alimenti irritanti, in particolare alimenti acidi o piccanti

  • Abitudini intestinali, anche uso di assorbenti, pomate (anche quelle utilizzate per trattare il prurito), spray e saponi applicati all’ano

  • Abitudini igieniche, in particolare frequenza di docce e bagni

  • Infezioni o disturbi noti (come diabete, emorroidi o psoriasi)

  • Uso recente di antibiotici

L’esame obiettivo si concentra sull’aspetto dell’ano e della cute perianale. L’esame di quest’area è volto alla verifica di:

  • Consistenza e spessore

  • Segni di irritazione a causa di grattamento

  • Emorroidi, lesioni, fistole e graffi (causati da grattamento e sfregamento)

Tabella
icon

Cause e caratteristiche del prurito anale

Causa

Caratteristiche comuni*

Esami

Disturbi anali o rettali

Secrezione di materiale purulento

Dolore a livello del retto (a volte) e/o dell’addome (spesso)

Talvolta diarrea

Esame della parte inferiore dell’intestino crasso, del retto e dell’ano con endoscopio (sigmoidoscopia) o di tutto l’intestino crasso (colonscopia)

Emorroidi (interne o esterne)

Nel caso delle emorroidi interne, sanguinamento (tracce ematiche sulla carta igienica o nel water)

Nel caso delle emorroidi esterne, un nodulo dolente, rigonfio sull’ano

Visita medica

Generalmente esame del retto con endoscopio (anoscopia) o sigmoidoscopia

Infezioni

Infezione batterica (da grattamento)

Area infiammata, arrossata, a volte graffi visibili

Visita medica

Eruzioni cutanee nella regione perianale

Visita medica

A volte esame di un campione di cute graffiata al microscopio (per identificare i miceti)

Di solito nei bambini

A volte presente in numerosi familiari

Esame microscopico del nastro trasparente applicato all’area anale per verificare la presenza di uova di ossiuri

Prurito intenso, che peggiora in genere di notte

Possibile prurito di altre zone del corpo

Possibili linee rosacee, sottili, in lieve rilievo o papule (cunicoli) sulle aree affette

Visita medica

Esame della cute graffiata

Tumore della pelle attorno all’ano (cute perianale)

Area con desquamazione o croste

Esame di un campione di tessuto (biopsia)

Patologie della cute

Eruzione cutanea pruriginosa, con arrossamento, secrezione e formazione di crosta

Visita medica

A volte chiazze pruriginose o dolenti sulla cute

Visita medica

Farmaci

Antibiotici

Uso presente o passato di un antibiotico

Sospensione del farmaco per verificare l’eventuale attenuazione dei sintomi

Cibo e integratori alimentari

Birra, caffeina, cioccolata, peperoncino, prodotti caseari, noccioline, prodotti al pomodoro, agrumi, spezie o compresse di vitamina C

Sintomi che insorgono dopo l’ingestione di una sostanza

Eliminazione della sostanza dalla dieta per verificare l’eventuale attenuazione dei sintomi

Problemi legati all’igiene

Sudorazione eccessiva riferita dal paziente, in particolare in associazione all’uso di vestiario aderente e/o sintetico

Misure per limitare la sudorazione (ad esempio uso di intimo di cotone morbido e cambio frequente dell’intimo) per verificare se i sintomi si risolvono

Pulizia eccessivamente meticolosa o aggressiva dell’area anale

Scarsa pulizia

Inadeguate abitudini di igiene riferite dal paziente

Cambio delle abitudini di pulizia per verificare se i sintomi si risolvono

Irritanti cutanei

Preparati anestetici, pomate, saponi e salviette umidificate

Uso di una sostanza probabilmente irritante riferita dal paziente

Sospensione dell’uso della sostanza per verificare se i sintomi si risolvono

* Le caratteristiche includono i sintomi e gli esiti della visita medica. Le caratteristiche citate sono tipiche, ma non sempre presenti.

Esami

Se il medico non riscontra anomalie nella regione anale e perianale, non sottopone il paziente ad accertamenti e si limita a trattare i sintomi riportati. In presenza di visibili alterazioni cutanee, il medico può esaminare un’area interessata da grattamento nella regione perianale per escludere eventuale infezione micotica. In alcuni casi somministrano un anestetico locale e prelevano un frammento di tessuto da esaminare al microscopio (biopsia cutanea).

In caso di sospetti ossiuri, che interessano per lo più i bambini in età scolare, per poter confermare della diagnosi (vedere diagnosi dell’infezione da ossiuri), si possono prelevare le uova dalla regione anale applicando nastro adesivo trasparente.

Può inoltre essere previsto l’esame dell’ano con una sonda corta e rigida (procedura nota con il nome di anoscopia) finalizzato a verificare l’eventuale presenza di emorroidi interne.

Trattamento

  • Trattamento della causa

  • Igiene e attenuazione dei sintomi

Il modo migliore per trattare il prurito anale è occuparsi del disturbo di base. Ad esempio, si possono assumere farmaci per il trattamento delle infezioni parassitarie (come gli ossiuri) e applicare creme per il trattamento delle infezioni micotiche (come la candida, chiamata anche lievito).

Si possono eliminare o sospendere temporaneamente i cibi irritanti dalla dieta al fine di verificare se il prurito si attenua. Se possibile, la cura antibiotica può essere sospesa o cambiata.

Igiene e attenuazione dei sintomi

È importante rispettare buone misure igieniche. Dopo l’evacuazione, l’area anale deve essere pulita con del cotone assorbente o tessuto morbido liscio inumidito con dell’acqua calda o detergente disponibile in commercio specifico per le emorroidi. È da evitare l’uso di saponi e salviette umidificate.

L’uso frequente di amido di mais non medicato o polvere di talco favorisce l’eliminazione dell’umidità eccessiva.

Le pomate a base di corticosteroidi (come idrocortisone all’1%) spesso contribuiscono ad alleviare i sintomi.

Gli indumenti devono essere larghi e la biancheria per dormire deve essere leggera.

Punti principali

  • Gli ossiuri nel bambino e i problemi di igiene nell’adulto sono cause comuni di prurito anale.

  • Il prurito anale può originare dal consumo di certi alimenti e detergenti o saponi.

  • I sintomi possono essere attenuati da adeguate pratiche igieniche (pulizia profonda ma delicata, evitando saponi aggressivi e sostanze chimiche e riducendo l’umidità sulla cute).

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