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Polmonite da inalazione

Di

Sanjay Sethi

, MD, University at Buffalo SUNY

Ultima modifica dei contenuti mar 2019
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La polmonite da inalazione è causata dall'inalazione di sostanze tossiche, solitamente del contenuto gastrico, nei polmoni. Possono verificarsi polmonite chimica, polmonite batterica o ostruzione delle vie aeree. I sintomi comprendono tosse e dispnea. La diagnosi si basa sulle manifestazioni cliniche e sulla RX torace. La prognosi e il trattamento differiscono in base alla sostanza inalata.

L'inalazione può provocare infiammazione dei polmoni (polmonite chimica), infezione (polmonite batterica o ascesso polmonare), o un'ostruzione delle vie aeree. Tuttavia, la maggior parte degli episodi di inalazione provoca minime polmoniti e sintomatologia lieve piuttosto che infezione o ostruzione e alcuni pazienti con sindrome da aspirazione non hanno conseguenze. L'annegamento può anche causare l'infiammazione dei polmoni.

I fattori di rischio per l'aspirazione sono

  • Alterazioni cognitive o del livello di coscienza

  • Alterata deglutizione (come avviene dopo l'ictus o altre malattie neurologiche)

  • Vomito

  • Dispositivi e procedure gastrointestinali (p. es., posizionamento del tubo nasogastrico)

  • Procedure dentali

  • Dispositivi e procedure delle vie respiratorie (p. es., posizionamento del tubo endotracheale, vedi Polmonite da ventilatore meccanico)

  • Malattia da reflusso gastroesofageo

Fisiopatologia

Polmonite chimica

Varie sostanze possono essere direttamente tossiche nei confronti del polmone o stimolare una risposta infiammatoria quando inalate; il succo acido gastrico è la più comune sostanza aspirata, ma altre comprendono i derivati del petrolio (particolarmente quelli a bassa viscosità come la vaselina) e gli oli lassativi (come oli minerali, di ricino e paraffina), che provocano tutti polmonite lipoidea. Anche l'inalazione di benzina e cherosene causa una polmonite chimica (vedi Intossicazione da idrocarburi).

Il contenuto gastrico produce danni soprattutto a causa della sua acidità, sebbene il cibo e altro materiale ingerito (p. es., carbone attivo come nel trattamento dell'intossicazione) siano nocivi se assunti in grandi quantità. L'acidità gastrica provoca un'ustione chimica delle vie aeree e dei polmoni, che causa una rapida broncocostrizione, ateletassia, edema ed emorragia alveolare. Questa sindrome può risolversi spontaneamente, solitamente entro pochi giorni, o può evolvere in sindrome da distress respiratorio. Talvolta si verifica una sovrainfezione batterica.

L'inalazione di oli o di vaselina provoca una polmonite lipoidea esogena, che è caratterizzata istologicamente da un'infiammazione cronica granulomatosa con fibrosi.

Polmonite da inalazione

Le persone sane inalano frequentemente piccole quantità di secrezioni orali, ma i normali meccanismi di difesa di solito rimuovono l'aspirato senza conseguenze. L'inalazione di maggiori quantità, o l'inalazione in un paziente con difese polmonari alterate, causa frequentemente una polmonite e/o un ascesso polmonare. I pazienti più anziani tendono ad aspirare a causa di condizioni patologiche legate all'età che alterano lo stato di coscienza, come l'uso di sedativi e le malattie (p. es., malattie neurologiche, astenia). Anche un empiema (vedi Versamento pleurico) complica occasionalmente l'aspirazione.

I patogeni enterici e anaerobi orali Gram-negativi sono la causa più frequente di polmonite da aspirazione.

Sintomatologia

La sintomatologia comprende

  • Tosse

  • Febbre

  • Dispnea

  • Fastidio toracico

La polmonite chimica causata dal contenuto gastrico causa dispnea acuta con tosse che a volte è produttiva con espettorato schiumoso rosato, tachipnea, tachicardia, febbre, crepitii diffusi e sibili. Quando vengono aspirati oli o vaselina, la polmonite può essere asintomatica ed è diagnosticata in maniera incidentale con RX torace o si può presentare con febbre lieve, graduale perdita di peso, e crepitii.

Diagnosi

  • RX torace

Per la polmonite da aspirazione la RX torace mostra addensamenti, spesso, ma non esclusivamente, nei segmenti declivi del polmone, ossia il segmento superiore o il postero-basale del lobo inferiore o il segmento posteriore del lobo superiore. Per l'aspirazione legata all'ascesso polmonare, la RX torace può mostrare una lesione cavitaria. La TC con mezzo di contrasto è più sensibile e specifica per l'ascesso polmonare e mostrerà una lesione rotonda riempita di liquido o con un livello idroaereo. Nei pazienti con aspirazione di oli o vaselina, i risultati delle RX torace variano: consolidamento, cavitazioni, addensamenti interstiziali o nodulari, versamento pleurico e altre alterazioni che possono progredire lentamente.

Segni di aspirazione in corso possono includere frequenti schiarimenti della voce o tosse umida dopo i pasti. A volte non sono presenti segni, e l'aspirazione è diagnosticata solo tramite esofagografia con bario per escludere un disturbo della deglutizione sottostante.

Trattamento

  • Antibiotici

Il trattamento è di supporto e spesso implica supplementi di ossigeno e ventilazione meccanica. Antibiotici (beta-lattamici/inibitori della beta-lattamasi o clindamicina) spesso vengono somministrati ai pazienti con certezza o nota aspirazione gastrica a causa della difficoltà nell'escludere un'infezione batterica come fattore contribuente o primario; tuttavia, se non si sviluppa infiltrato dopo 48-72 h, gli antibiotici possono essere fermati.

Le sostanze tossiche potenzialmente scatenanti devono essere evitate. Le segnalazioni aneddotiche suggeriscono che i corticosteroidi sistemici possono essere utili nei pazienti con aspirazione di oli o vaselina.

Per la polmonite ab ingestis le linee guida dell'Infectious Diseases Society of America (IDSA) consigliano un beta-lattamico/inibitore della beta-lattamasi, clindamicina, o carbapenemico. Alcuni esempi includono clindamicina 600 mg EV ogni 8 h (seguiti da 300 mg per via orale 4 volte/die) e amoxicillina/clavulanato 875 mg EV ogni 12 h. La durata del trattamento è solitamente di 1-2 settimane.

Nella terapia dell'ascesso polmonare si usano antibiotici e talora un drenaggio chirurgico o percutaneo.

Prevenzione

Le strategie per prevenire l'aspirazione sono importanti per la cura e l'esito clinico complessivo. Per i pazienti con diminuzione del livello di coscienza, evitare l'alimentazione e i farmaci per via orale ed elevare la testa del letto a > 30 gradi può aiutare. I farmaci sedativi devono essere sospesi. I pazienti con disfagia (a causa di ictus o di altre condizioni neurologiche) possono richiedere diete con consistenza specializzata per ridurre il rischio di aspirazione. Un logopedista può essere in grado di formare i pazienti in strategie specifiche (flessione del mento, etc.) per ridurre il rischio di aspirazione. Per i pazienti con grave disfagia, una gastrostomia percutanea o una digiunostomia sono spesso usate, anche se non è chiaro se questa strategia riduca veramente il rischio di aspirazione.

L'ottimizzazione dell'igiene orale e le cure regolari da un dentista possono aiutare a prevenire lo sviluppo di polmonite o ascesso in pazienti che ripetutamente aspirano.

Punti chiave

  • I pazienti con polmonite e polmonite da aspirazione devono essere testati per un disturbo della deglutizione sottostante.

  • La polmonite da aspirazione deve essere trattata con antibiotici; il trattamento delle polmoniti da inalazione è principalmente di supporto.

  • La prevenzione secondaria delle inalazioni utilizzando vari presidi è una componente chiave per la cura dei pazienti affetti.

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