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Congiuntivite virale

Di

Melvin I. Roat

, MD, FACS, Sidney Kimmel Medical College at Thomas Jefferson University

Ultima modifica dei contenuti ott 2019
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Risorse sull’argomento

La congiuntivite virale è un'infezione congiuntivale acuta estremamente contagiosa causata generalmente da adenovirus. I sintomi oculari comprendono irritazione, fotofobia e secrezione acquosa. La diagnosi è clinica; a volte le colture virali o test immunodiagnostici sono indicati. L'infezione è autolimitante, ma casi gravi talora richiedono corticosteroidi topici.

Eziologia

La congiuntivite può associarsi al raffreddore comune e ad altre infezioni virali sistemiche (in particolare morbillo, ma anche varicella, rosolia e parotite). Una congiuntivite virale localizzata senza manifestazioni sistemiche è solitamente causata da adenovirus, e talvolta da enterovirus o herpes simplex virus.

La cheratocongiuntivite epidemica è solitamente causata dai sierotipi Ad 5, 8, 11, 13, 19 e 37 di adenovirus e tende a causare grave congiuntivite. La febbre faringo-congiuntivale in genere è causata dai sierotipi Ad 3, 4 e 7. Epidemie di congiuntivite emorragica acuta, una rara congiuntivite associata ad infezione da enterovirus tipo 70, si sono verificate in Africa e Asia.

Sintomatologia

Dopo un periodo di incubazione di circa 5-12 giorni, l'iperemia congiuntivale, la secrezione acquosa e l'irritazione oculare di solito iniziano in un occhio, e poi si diffondono rapidamente nell'altro occhio. Sulla congiuntiva palpebrale possono essere presenti follicoli. Un linfonodo preauricolare spesso si ingrandisce e diviene dolente. Molti pazienti sono venuti a contatto con persone affette da congiuntivite, da recente infezione delle alte vie respiratorie o da entrambe le condizioni.

Nelle congiuntiviti adenovirali gravi, i pazienti possono lamentare fotofobia e sensazione di corpo estraneo dovute al coinvolgimento corneale. La chemosi congiuntivale può essere presente. Pseudomembrane di fibrina e cellule infiammatorie sulla congiuntiva tarsale, infiammazione corneale focale o entrambe possono annebbiare la vista. Anche dopo che la congiuntivite si è risolta, possono rimanere visibili con la lampada a fessura residue opacità corneali subepiteliali (multiple, coniformi, del diametro di 0,5-1,0 mm) fino a 2 anni. Le opacità corneali occasionalmente possono provocare una riduzione della vista e aloni e bagliori significativi.

Diagnosi

  • Valutazione clinica

La diagnosi di congiuntivite e la distinzione tra congiuntivite batterica, virale, e non infettiva ( Caratteristiche differenziali in una congiuntivite acuta) sono generalmente cliniche; sono necessarie particolari colture tissutali per la crescita del virus, ma esse sono raramente indicate. Test di amplificazione degli acidi nucleici e altri rapidi test immunodiagnostici di laboratorio possono essere utili soprattutto quando l'infiammazione è grave e altre diagnosi (p. es., cellulite orbitaria) devono essere escluse. Caratteristiche che possono contribuire a distinguere tra congiuntiviti virali e batteriche comprendono secrezione oculare purulenta, presenza di linfoadenopatia preauricolare e, nella cheratocongiuntivite epidemica, chemosi congiuntivale. È necessario colorare con fluoresceina le cornee di pazienti con fotofobia ed esaminarle con la lampada a fessura. La cheratocongiuntivite epidemica può causare colorazione corneale puntiforme. È molto rara un'infezione batterica secondaria nella congiuntivite virale. Tuttavia, se i segni suggeriscono una congiuntivite batterica (p. es., secrezione purulenta), colture o altri esami possono essere utili.

Tabella
icon

Caratteristiche differenziali in una congiuntivite acuta

Eziologia

Secrezione/tipo cellulare

Edema palpebrale

Coinvolgimento linfonodale

Prurito

Purulenta/leucociti polimorfonucleati

Moderato

Generalmente assente

Assente

Cellule chiare/mononucleate

Minimo

Spesso presenti

Assente

Chiara, mucoide, filamentosa/eosinofili

Da moderato a grave

Assente

Da lieve a intenso

Trattamento

  • Misure di supporto

La congiuntivite virale è altamente contagiosa, e si devono osservare precauzioni per evitarne la trasmissione.

Per evitare di trasmettere infezioni, i medici devono

  • Usare il disinfettante per le mani o lavarsi le mani correttamente (insaponare completamente le mani, strofinare le mani per almeno 20 secondi, sciacquare bene e chiudere l'acqua con un tovagliolo di carta)

  • Disinfettare l'attrezzatura dopo aver esaminato i pazienti

I pazienti devono fare quanto segue:

  • Usare disinfettante per le mani e/o lavarsi accuratamente le mani dopo aver toccato gli occhi o le secrezioni nasali

  • Evitare di toccare l'occhio non infetto dopo aver toccato l'occhio infetto

  • Evitare di condividere asciugamani o cuscini

  • Evitare di nuotare nelle piscine

Gli occhi devono essere continuamente puliti dalle secrezioni e scoperti. È necessario che i bambini piccoli con congiuntivite restino a casa e non vadano a scuola per evitare di diffondere l'infezione.

La congiuntivite virale è autolimitante e dura 1 settimana nei casi lievi, e fino a 3 settimane nei casi gravi. Richiede solo impacchi freddi per il sollievo dei sintomi. Tuttavia, i pazienti con grave fotofobia o con deficit visivo possono trarre beneficio da corticosteroidi topici (p. es., prednisolone acetato 1% 4 volte/die). I corticosteroidi, se prescritti, devono solitamente essere prescritti da un oculista. La cheratite da herpes simplex deve essere esclusa prima (mediante colorazione con fluoresceina ed esame con la lampada a fessura), perché può essere esacerbata dai corticosteroidi.

Punti chiave

  • La maggior parte delle congiuntiviti virali è un'infezione altamente contagiosa causata da adenovirus o da enterovirus.

  • Caratteristiche che possono contribuire a distinguere tra congiuntiviti virali e batteriche comprendono secrezione oculare purulenta, presenza di linfoadenopatia preauricolare e, nella cheratocongiuntivite epidemica, chemosi congiuntivale.

  • La diagnosi è generalmente clinica.

  • Il trattamento è di solito impacchi freddi e misure per prevenire la diffusione.

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