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Neonato postmaturo

Di

Robert L. Stavis

, PhD, MD

Ultima revisione/verifica completa giu 2019| Ultima modifica dei contenuti giu 2019
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Un neonato postmaturo è un feto partorito dopo l’età gestazionale di 42 settimane.

  • In prossimità della fine di una gravidanza a termine, la funzione placentare si riduce, con conseguente riduzione dell’apporto di sostanze nutritive e ossigeno al feto.

  • Un basso livello di zucchero (glucosio) nel sangue è un particolare problema dei neonati postmaturi.

  • I neonati postmaturi hanno una pelle flaccida, secca e desquamata e possono apparire emaciati per non aver ricevuto sufficiente nutrimento nell’ultimo periodo della gravidanza.

  • La diagnosi si basa sull’aspetto del neonato e sulla data stimata del parto.

  • Il trattamento si concentra di solito sulla somministrazione di buona nutrizione e cure generali.

  • Alcuni neonati postmaturi non respirano alla nascita e necessitano di rianimazione.

L’età gestazionale indica lo stadio di sviluppo del feto. Corrisponde al numero di settimane trascorse dal primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale della madre al giorno del parto. Questo periodo di tempo viene spesso corretto in base ad altre informazioni ricevute dal medico, compresi i risultati di ecografie iniziali, che forniscono ulteriori informazioni sull’età gestazionale. Il neonato è considerato a termine (data presunta del parto) dopo 40 settimane di gestazione.

In base all‘età gestazionale i neonati sono classificati in

  • Prematuri: partoriti prima di 37 settimane di gestazione

  • A termine: partoriti fra la 37a e prima della 41a settimana di gestazione

  • A termine tardivi: partoriti fra la 41a e prima della la 42a settimana di gestazione

  • Post-termine: partoriti a 42 settimane di gestazione

Il parto postmaturo (post-termine) è molto meno frequente del parto prematuro (pretermine). Le ragioni per cui una gravidanza si estende oltre il termine sono in genere ignote. Le donne che hanno un parto post-termine sono a maggior rischio di averne un altro.

In prossimità della fine di una gravidanza a termine, il livello di liquido amniotico diminuisce e la placenta (l’organo che fornisce nutrimento al feto) diventa più piccola e meno efficace nell’apporto di sostanze nutritive e ossigeno. Come meccanismo di compensazione, il feto inizia a utilizzare le proprie riserve di lipidi e carboidrati (zuccheri) per soddisfare il proprio fabbisogno energetico. Di conseguenza il tasso di crescita rallenta e il peso può persino diminuire.

Complicanze durante e dopo il parto

Se si atrofizza in modo rilevante, la placenta può non fornire più un apporto adeguato di ossigeno al feto, in particolare durante il travaglio (vedere Asfissia perinatale). Una carenza di ossigeno può causare una sofferenza fetale (segni che il feto non sta bene) e, in casi estremi, un danno a carico del cervello e degli altri organi.

La sofferenza fetale può causare l’emissione da parte del feto di meconio (feci) nel liquido amniotico. Il feto può compiere di riflesso dei respiri profondi e affannosi e, pertanto, inalare nei polmoni il liquido amniotico contenente meconio prima della nascita. Ne consegue difficoltà respiratoria dopo il parto (sindrome da aspirazione di meconio).

Se la gravidanza continua per un periodo prolungato dopo il termine, il feto può morire.

I neonati postmaturi tendono a sviluppare ridotti livelli di zucchero (glucosio) nel sangue (ipoglicemia) dopo la nascita poiché hanno esaurito le proprie riserve di lipidi e carboidrati.

Sintomi

Un neonato postmaturo è caratterizzato da pelle secca, desquamata e flaccida e può apparire eccessivamente magro (emaciato), soprattutto se la funzione placentare si era ridotta gravemente. Le unghie di mani e piedi sono lunghe. Il cordone ombelicale e le unghie possono essere tinti di verde se era presente meconio nel liquido amniotico.

Diagnosi

  • Aspetto del neonato

  • Data presunta del parto

La diagnosi di post-maturità di basa sull’aspetto del neonato dopo la nascita e sull’età gestazionale calcolata.

Trattamento

  • Trattamento delle complicanze

Se una gravidanza supera il termine, indurre il parto nella madre può ridurre il rischio di morte del neonato, la necessità di parto cesareo e la possibilità che il neonato abbia sindrome da aspirazione di meconio. I neonati postmaturi con bassi livelli di ossigeno e sofferenza fetale possono dover essere partoriti urgentemente mediante parto cesareo e possono aver bisogno di rianimazione alla nascita.

Se il bambino ha inalato meconio nei polmoni o presenta difficoltà respiratoria a causa di un altro problema, i medici possono somministrare un’iniezione di tensioattivo (un materiale che riveste l'interno degli alveoli e facilita la respirazione). Per favorire la respirazione può essere utilizzato, oltre all’ossigeno, un dispositivo che contribuisce a far entrare e uscire l’aria dai polmoni (ventilatore).

Per prevenire o trattare l’ipoglicemia, viene infusa una soluzione di zucchero (glucosio) per via endovenosa oppure si somministrano pasti frequenti di latte materno o artificiale.

Se non si verificano complicanze, l’obiettivo principale è quello di fornire una buona nutrizione, in modo tale che il neonato postmaturo possa raggiungere un peso adeguato.

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