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Infezione da tenia

Di

Richard D. Pearson

, MD, University of Virginia School of Medicine

Ultima revisione/verifica completa apr 2020| Ultima modifica dei contenuti apr 2020
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

L’infezione intestinale da tenia si manifesta principalmente quando si consuma carne di maiale o manzo oppure pesce d’acqua dolce contaminata, cruda o poco cotta oppure, nel caso della tenia nana, alimenti o acqua contaminati.

Tenia dei bovini

Tenia dei bovini
  • Solitamente, le tenie adulte, che risiedono nell’intestino umano, non provocano sintomi, ma possono causare disagio addominale, diarrea e perdita di peso.

  • La tenia del maiale è anche in grado di incistarsi nel cervello e in altre parti del corpo (cisticercosi).

  • Le cisti nel cervello possono causare diversi sintomi, come cefalea, convulsioni, stato confusionale e talora una grave malattia potenzialmente letale.

  • I medici diagnosticano la teniasi intestinale rilevando la presenza di segmenti di verme o uova in un campione di feci e la cisticercosi individuando le cisti in altre parti dell’organismo mediante esami di diagnostica per immagini o analisi del sangue.

  • Cuocere bene la carne di maiale e di manzo e il pesce d’acqua dolce può contribuire a prevenire l’infezione.

  • Per trattare l’infezione intestinale possono essere utilizzati farmaci antiparassitari come praziquantel; per alleviare la sintomatologia causata dalle cisti cerebrali si possono impiegare albendazolo e/o praziquantel in aggiunta ai corticosteroidi.

Negli esseri umani, l’infezione da tenia può essere causata da diverse specie, come:

  • Taenia saginata (tenia dei bovini)

  • Taenia solium (tenia del maiale)

  • Taenia asiatica, che si contrae consumando carne suina in Asia

  • Diphyllobothrium latum (tenia del pesce)

  • Hymenolepis nana (tenia nana)

Tenie adulte di altre specie, Echinococcus granulosus ed Echinococcus multilocularis (tenie del cane), vivono nell’intestino dei cani o di altri canidi. Queste tenie a volte infettano le persone, causando cisti nel fegato o in altri organi.

Le tenie presentano tre parti principali:

  • La testa (scolice), che è la parte che aderisce all’intestino

  • Il collo, che è in grado di rigenerarsi

  • Il resto del verme (strobilo), costituito da molti segmenti (chiamati proglottidi) che possono contenere uova

Se il trattamento non elimina la testa e il collo, il verme intero può riformarsi.

Ciclo vitale della tenia del maiale, dei bovini e del pesce

Le tenie del maiale, dei bovini e del pesce sono grandi vermi piatti nastriformi che vivono nell’intestino e possono raggiungere fino a 4,5-9 m di lunghezza (l’uomo è considerato l’ospite definitivo, in quanto le tenie adulte vivono nel suo intestino). I segmenti del verme contenenti le uova (proglottidi) fuoriescono con le feci.

Se gli escrementi umani non trattati vengono liberati nell’ambiente, le uova possono essere ingerite da ospiti intermedi, come suini, bovini o, nel caso della tenia del pesce, da piccoli crostacei d’acqua dolce, che vengono in seguito ingeriti dai pesci. Le uova si schiudono e liberano le larve nell’ospite intermedio. Le larve invadono la parete intestinale e vengono trasportate dal sangue ai muscoli scheletrici e ad altri tessuti, nei quali si incistano.

L’uomo acquisisce il parassita ingerendo le cisti presenti nella carne o in certi tipi di pesce d’acqua dolce crudi o poco cotti. Le cisti si schiudono e si sviluppano in vermi adulti, che si ancorano alla parete intestinale. I vermi quindi crescono in lunghezza e iniziano a produrre uova.

Ciclo vitale della tenia del maiale

  • 1. Le persone possono contrarre l’infezione quando consumano carne di maiale cruda o poco cotta contenente le cisti delle larve di tenia (chiamate cisticerchi).

  • 2. Nell’intestino, i cisticerchi maturano in tenie adulte e si attaccano alla parete intestinale.

  • 3. Le tenie adulte producono segmenti (chiamati proglottidi) che contengono uova. Le proglottidi possono rilasciare le uova o staccarsi dal resto della tenia e raggiungere l’ano.

  • 4. Le uova, le proglottidi, o entrambe vengono eliminate con le feci.

  • 5. I suini o, meno frequentemente, gli esseri umani contraggono l’infezione ingerendo le uova o le proglottidi (per esempio, consumando alimenti contaminati da feci umane).

  • 6. Dopo l’ingestione, nell’intestino le uova si schiudono, rilasciando sfere (chiamate oncosfere) che penetrano nella parete intestinale.

  • 7. Attraverso il sangue, le oncosfere migrano quindi nei muscoli, nel cervello, nel fegato e in altri organi, dove formano le cisti.

Ciclo vitale della tenia del maiale

Sapevate che…

  • Le tenie possono raggiungere fino a 4,5-9 metri di lunghezza.

Ciclo vitale della tenia nana

Le tenie nane sono vermi piccoli, lunghi solo fino a 40 millimetri. L’infezione da tenia nana si contrae attraverso l’ingestione delle uova di tenia, piuttosto che delle cisti, come accade nell’infezione da tenia del maiale e tenia dei bovini. Le uova possono venire ingerite con alimenti o acqua contaminati da feci umane, oppure essere trasferite alla bocca dopo il contatto con soggetti infetti. Talvolta, le persone ingeriscono accidentalmente insetti infestati, come pulci e coleotteri presenti nelle granaglie.

Le uova si sviluppano in adulti che vivono nell’intestino. Le tenie adulte depongono uova che vengono eliminate con le feci. Le uova possono essere ingerite da un’altra persona o dalla stessa persona, con conseguente infezione dovuta a una nuova generazione di tenie adulte.

In certi casi, le uova si schiudono nell’intestino e si sviluppano in tenie adulte nane, causando l’infestazione senza nemmeno lasciare il corpo. Questo processo è chiamato autoinfestazione. Un gran numero di tenie nane può accumularsi e provocare sintomi.

Cisticercosi

Le persone che ingeriscono le uova della tenia del maiale possono diventare ospiti intermedi della tenia (l’uomo non può essere l’ospite intermedio della tenia dei bovini né di quella del pesce). L’uomo può diventare un ospite intermedio quando si verifica una delle seguenti condizioni:

  • Le uova della tenia del maiale vengono ingerite con alimenti o acqua contaminati da feci umane.

  • Le uova vengono trasferite alla bocca in seguito al contatto con una persona infetta o con indumenti e mobili contaminati.

  • Le persone che ospitano un verme adulto nell’intestino possono reinfettarsi quando ingeriscono uova provenienti dalle proprie feci (per esempio, consumando alimenti o acqua contaminati) o eventualmente quando un segmento del verme contenente le uova (proglottide) migra dall’intestino allo stomaco e rilascia le uova (autoinfestazione).

Come negli ospiti intermedi animali, quando raggiungono l’intestino le uova si sviluppano in sfere contenenti le larve (oncosfere). Queste sfere penetrano nella parete intestinale e migrano verso il cervello, i muscoli, altri organi o nei tessuti sottocutanei, nei quali si incistano. Nell’uomo, questa variante della malattia è chiamata cisticercosi.

Sintomi

Sebbene di solito le tenie adulte presenti nell’intestino non producano sintomi, alcune persone lamentano fastidio nella parte superiore dell’addome, diarrea e altri sintomi. Di tanto in tanto, i soggetti colpiti da tenia possono provare la sensazione del frammento di verme che fuoriesce dall’ano o vedere parte della tenia a forma di nastro dentro le feci. La tenia nana provoca con maggiore frequenza, rispetto alle altre tenie, sintomi addominali come nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, perdita di appetito e perdita di peso.

La tenia del pesce può causare anemia perché assorbe la vitamina B12, necessaria per la produzione dei globuli rossi.

I sintomi della cisticercosi sono dovuti alle cisti che si formano nel cervello e in altri organi (come il midollo spinale, il fegato, i polmoni e gli occhi). Tali cisti possono causare una sintomatologia grave, talora potenzialmente letale, anni dopo l’infestazione iniziale, quando le cisti iniziano a deteriorarsi, causando infiammazione. Le cisti nel cervello e nei tessuti che lo rivestono (meningi) possono provocare cefalea, convulsioni, stato confusionale o altri sintomi neurologici. Raramente, le cisti si sviluppano negli occhi causando cecità, oppure nel midollo spinale, provocando talvolta paralisi o debolezza muscolare.

Diagnosi

  • Per la teniasi intestinale, esame di un campione di feci

  • Per individuare una cisticercosi, tomografia computerizzata (TC) o risonanza magnetica per immagini (RMI) e, talvolta, analisi del sangue

Il medico effettua la diagnosi di infezione da tenia intestinale cercando i segmenti o le uova del verme in un campione di feci.

Nei soggetti affetti da cisticercosi, le cisti nel cervello o in altri tessuti sono visibili attraverso una tomografia computerizzata (TC) o una risonanza magnetica per immagini (RMI). Sono inoltre utili le analisi del sangue per la ricerca degli anticorpi alla tenia del maiale (gli anticorpi sono proteine prodotte dal sistema immunitario per contribuire a difendere l’organismo dall’attacco di determinati agenti, parassiti compresi). A volte si possono percepire cisti indurite sotto la pelle.

Prevenzione

La prima linea di difesa contro le tenie consiste in:

  • Cottura completa dei tagli di carne interi e del pesce d’acqua dolce a una temperatura superiore a 63 °C per 3 o più minuti.

Se la carne è macinata, si raccomanda una temperatura di cottura di almeno 71 °C.

Dopo essere stati cotti, i tagli di carne interi devono riposare per 3 minuti prima di affettarli o consumarli. La carne macinata non richiede un periodo di riposo.

Il pesce d’acqua dolce non dovrebbe essere servito crudo (sushi) e si dovrebbe consumare solo dopo la sua cottura alla temperatura di 63 °C o un congelamento adeguato a temperature inferiori a quelle dei tipici congelatori domestici. Queste misure uccidono la tenia del pesce.

I metodi raccomandati per il congelamento dei pesci d’acqua dolce sono:

  • Temperatura pari o inferiore a -20 °C per 7 giorni

  • Temperatura pari o inferiore a -35 °C fino al raggiungimento dello stato solido e successiva conservazione a temperatura pari o inferiore a -35 °C per 15 ore

  • Temperatura pari o inferiore a -35 °C fino al raggiungimento dello stato solido e successiva conservazione a temperatura pari o inferiore a -20 °C per 24 ore

L’affumicamento e l’essiccamento non distruggono le cisti.

Un’altra linea di difesa è rappresentata da:

  • Un’attenta valutazione della carne e del pesce da parte di ispettori specializzati

Le cisti sono visibili nella carne infettata.

Un adeguato trattamento degli escrementi umani interrompe il ciclo vitale e quindi contribuisce a prevenire le infestazioni dovute alle tenie dei bovini o del maiale, compresa la cisticercosi.

L’infestazione da tenia nana si può prevenire evitando di consumare:

  • Alimenti e acqua potenzialmente contaminati da feci

  • Granaglie contaminate da insetti infestati

Per esempio, quando ci si reca in viaggio in Paesi dove è probabile che gli alimenti siano contaminati da feci umane, si deve lavare, sbucciare e/o cuocere, usando acqua potabile, tutta la verdura e la frutta cruda prima di consumarla.

Anche lavarsi le mani con sapone e acqua calda dopo aver usato il bagno, dopo aver cambiato i pannolini e prima di preparare i cibi può essere utile.

Trattamento

  • Per le infezioni intestinali, praziquantel o nitazoxanide (farmaci antiparassitari)

  • Per i sintomi dovuti alla cisticercosi, talvolta corticosteroidi e un farmaco antiparassitario, con eventuale ricorso a un intervento chirurgico

Un soggetto infettato dalla tenia intestinale viene trattato con un’unica dose orale di praziquantel. Per l’infezione da tenia nana, può essere invece impiegata la nitazoxanide.

Trattamento della cisticercosi

Il trattamento della cisticercosi dipende da vari fattori, come la sintomatologia e il numero e la sede delle cisti nel cervello.

Di solito, la cisticercosi non viene trattata, a meno che non interessi il cervello. In presenza di sintomi dovuti a cisti nel cervello vengono somministrati corticosteroidi, come il prednisone. Questi farmaci possono ridurre l’infiammazione. In presenza di crisi convulsive vengono somministrati farmaci anticonvulsivanti. I farmaci antiparassitari (come l’albendazolo o il praziquantel) possono essere impiegati per uccidere cisti vitali nel cervello; tuttavia, vengono somministrati dopo che i sintomi sono stati adeguatamente controllati. Con il farmaco antiparassitario vengono somministrati anche corticosteroidi, per minimizzare l’infiammazione causata dalle cisti morte.

I farmaci antiparassitari non vengono impiegati per trattare le cisti negli occhi o nel midollo spinale, in quanto possono innescare una grave reazione infiammatoria che può danneggiare i tessuti adiacenti.

In alcuni casi, è necessario un intervento chirurgico; per esempio, quando le cisti bloccano il flusso del liquido che circonda il cervello e il midollo spinale (liquido cerebrospinale) o quando le cisti causano problemi nel midollo spinale o nell’occhio.

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