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Parasonnia

Di

Richard J. Schwab

, MD, University of Pennsylvania, Division of Sleep Medicine

Ultima revisione/verifica completa mag 2019| Ultima modifica dei contenuti mag 2019
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Le parasonnie sono comportamenti insoliti che si manifestano appena prima di addormentarsi, durante il sonno o al risveglio.

(Vedere anche Panoramica sul sonno.)

Durante il sonno nei bambini e negli adulti possono manifestarsi molti comportamenti inconsci e di cui non ci si ricorda.

Poco prima dell’addormentamento, quasi tutti manifestano contrazioni involontarie di breve durata degli arti superiori o di tutto il corpo. Talvolta, si verificano contrazioni alle gambe. Alcune persone presentano paralisi del sonno (tentano di muoversi senza riuscirci) o brevi allucinazioni prima dell’addormentamento o al risveglio. Altre stringono o digrignano i denti oppure hanno incubi notturni.

Sonnambulismo, dondolamento del capo e terrori notturni sono più frequenti tra i bambini e possono rivelarsi piuttosto preoccupanti per i genitori. Spesso, i bambini non ricordano tali episodi. Altre parasonnie sono incubi, problemi di comportamento nel sonno paradosso (REM) e crampi alle gambe durante il sonno.

Terrori notturni

In seguito a questi episodi spaventosi le persone si siedono, gridano e si agitano in modo scomposto. Gli occhi sono spalancati e la frequenza cardiaca risulta accelerata. Le persone appaiono molto spaventate. Gli episodi si manifestano solitamente durante il sonno ortodosso (non-REM), in genere nelle prime ore della notte.

I terrori notturni sono diversi dagli incubi, possono portare a sonnambulismo

e sono più frequenti nei bambini. I bambini non devono essere svegliati perché ciò li spaventerebbe ulteriormente. Anche se sembrano molto angosciati, non ricordano nulla degli eventi o delle immagini mentali dopo il risveglio e non manifestano problemi psicologici come risultato di tali comportamenti. I genitori non devono angosciarsi troppo. Generalmente gli episodi si risolvono quando i bambini crescono.

Gli episodi negli adulti sono spesso associati a problemi psicologici o alcolismo.

Per i bambini è sufficiente essere rassicurati dai genitori. Se ne risentono la scuola o altre attività, può essere di aiuto un trattamento dei bambini più grandi con alcune benzodiazepine, come diazepam, clonazepam o alprazolam. Questi farmaci, usati per trattare l’ansia (farmaci ansiolitici) e indurre il sonno (sedativi) sono somministrati 90 minuti prima di coricarsi. Possono aiutare i bambini a dormire e rendono meno probabili i terrori notturni. Tuttavia, l’uso a lungo termine di benzodiazepine può portare a dipendenza da farmaci. Questi farmaci sono pertanto assunti solo per periodi relativamente brevi (circa 3-6 settimane).

Gli adulti possono migliorare con una psicoterapia o con un trattamento farmacologico.

Incubi

Gli incubi notturni sono sogni vividi, spaventosi, seguiti da un risveglio improvviso. I bambini hanno incubi con maggiore probabilità rispetto agli adulti. Gli incubi si manifestano durante il sonno paradosso (REM).

È più probabile che si verifichino sotto stress, in presenza di febbre, eccessiva stanchezza o dopo il consumo di alcol.

Il trattamento, se necessario, si concentra sul problema di base.

Sonnambulismo

Il sonnambulismo, più frequente nella seconda infanzia e nell’adolescenza, è un fenomeno per cui una persona cammina nel sonno in modo semiconscio senza esserne consapevole. Si verifica durante lo stadio più profondo del sonno. Durante gli episodi di sonnambulismo la persona non sogna: infatti, l’attività cerebrale durante il sonnambulismo, benché alterata, è più simile allo stato di veglia piuttosto che al sonno.

I sonnambuli possono bisbigliare ripetutamente e ferirsi camminando tra ostacoli che li intralciano. La maggior parte dei sonnambuli non ricorda gli episodi.

Il sonnambulismo può essere favorito dalla mancanza di sonno e da comportamenti che non lo facilitano (vedere la tabella Cambiamenti di comportamento per migliorare il sonno). Ad esempio, il consumo di caffeina, l’attività fisica o uno spettacolo televisivo emozionante prima di coricarsi può scatenarlo.

Solitamente non sono necessari trattamenti specifici, a meno che il sonnambulismo non provochi ferite.

Le seguenti indicazioni generali possono aiutare a rendere il sonnambulismo meno probabile:

  • Tentare di migliorare il sonno, per esempio evitare stimoli prima di coricarsi (come fare attività fisica o consumare caffeina)

  • Lasciare una luce accesa nella camera da letto o nell’anticamera adiacente talvolta riduce la tendenza al sonnambulismo

  • Installare allarmi per svegliare chi soffre di sonnambulismo quando si alza dal letto

  • Installare allarmi alla porta

I seguenti accorgimenti possono aiutare a evitare lesioni durante il sonnambulismo:

  • Riportare dolcemente il soggetto a letto, piuttosto che svegliarlo forzatamente, con conseguente possibile agitazione

  • Rimuovere ostacoli o oggetti che possono rompersi che si trovano nel percorso del soggetto

  • Tenere le finestre chiuse e bloccate

  • Per chi soffre di sonnambulismo, dormire in un letto basso o su un materasso sul pavimento può prevenire cadute dal letto quando tenta di alzarsi

Le benzodiazepine, in particolare clonazepam, sono solitamente di aiuto se gli accorgimenti generali non funzionano. Tuttavia, questi farmaci hanno significativi effetti collaterali, come ad esempio sonnolenza durante il giorno. L’uso a lungo termine di benzodiazepine può portare a dipendenza da farmaci.

Disturbo di comportamento del sonno paradosso (REM)

Questo disturbo implica l’eloquio (spesso irriverente) e a volte movimenti aggressivi durante il sonno paradosso (REM), solitamente in reazione a un sogno.

Il disturbo di comportamento del sonno paradosso REM è più comune tra gli anziani. La maggior parte dei soggetti con questo disturbo presenta o sviluppa un disturbo che causa la degenerazione del tessuto cerebrale, come morbo di Parkinson, atrofia sistemica multipla o demenza a corpi di Lewy. Il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer può aumentare leggermente.

A differenza dei terrori notturni, le persone che soffrono di disturbi di comportamento del sonno paradosso, al risveglio il giorno dopo sono a volte coscienti di avere sognato in modo intenso durante questi episodi.

I movimenti aggressivi possono includere movimenti delle braccia, pugni e calci. Il comportamento aggressivo non è intenzionale e non è diretto a una persona in particolare. Le persone possono ferirsi inavvertitamente o ferire la persona che ne condivide il letto. Inoltre, questo comportamento interferisce con il sonno, rendendole stanche e sonnolente durante il giorno.

Il medico può spesso diagnosticare il disturbo di comportamento del sonno paradosso REM sulla base dei sintomi riportati dal paziente o dalla persona che ne condivide il letto. Se ciò non fosse possibile, viene solitamente effettuata una polisonnografia con elettromiografia (EMG).

Per controllare disturbi che provocano la degenerazione del cervello, il medico conduce un esame neurologico per valutare lo stato mentale e la funzione cerebrale e nervosa. In presenza di un’anomalia, solitamente si effettua una TC o talvolta una RMI.

Non ci sono cure per questo disturbo, ma il clonazepam, una benzodiazepina (che è un sedativo), allevia i sintomi nella maggior parte delle persone. Una dose bassa è efficace. Solitamente, l’assunzione del farmaco viene protratta indefinitamente. Anche la melatonina può aiutare ad alleviare i sintomi del disturbo di comportamento del sonno paradosso.

La persona che ne condivide il letto deve essere avvertita della possibilità di essere ferita e può voler dormire in un letto diverso finché i farmaci non cominciano a fare effetto. Le persone che soffrono di disturbo di comportamento del sonno paradosso devono togliere i mobili e gli oggetti appuntiti dalla zona intorno al letto.

Crampi alle gambe correlati al sonno

I muscoli del polpaccio o del piede manifestano crampi muscolari durante il sonno in persone di mezza età e anziane altrimenti sane.

Il medico solitamente diagnostica crampi alle gambe correlati al sonno sulla base dei sintomi dopo aver escluso altri problemi fisici o disabilità. Non sono necessari altri esami.

Per prevenire i crampi, le persone devono allungare i muscoli interessati per vari minuti prima di andare a dormire. Di solito lo stretching non appena insorge il crampo allevia i sintomi prontamente ed è preferibile al trattamento farmacologico. Evitare la caffeina e altri stimolanti può aiutare.

Sono stati usati molti farmaci (come il chinino, gli integratori di calcio e magnesio, la difenidramina, le benzodiazepine e la mexiletina), ma è improbabile che siano efficaci. Inoltre, gli effetti collaterali possono essere pesanti.

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