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Valutazione dei disturbi anorettali

Di

Parswa Ansari

, MD, Hofstra Northwell-Lenox Hill Hospital, New York

Ultima modifica dei contenuti dic 2019
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Risorse sull’argomento

Il canale anale inizia dal margine anale e termina alla giunzione anorettale (linea pettinata, giunzione mucocutanea o linea dentata), dove esistono da 8 a 12 cripte anali e da 5 a 8 papille. Il canale è rivestito da anoderma, una continuazione della cute esterna. Il canale anale e la cute adiacente sono innervati da nervi sensitivi somatici e sono altamente sensibili agli stimoli dolorosi. Il drenaggio venoso del canale anale avviene attraverso il sistema cavale, ma la giunzione anorettale può drenare sia nel sistema della vena cava che nel sistema portale. I linfatici del canale anale drenano nei linfonodi iliaci interni, nella parete posteriore della vagina e nei linfonodi inguinali. La distribuzione dei flussi venoso e linfatico determina le modalità di diffusione delle affezioni maligne e delle infezioni.

Il retto è una continuazione del colon sigmoideo, che inizia a livello della 3a vertebra sacrale e continua fino alla giunzione anorettale. Il rivestimento rettale consiste in una mucosa rossa, lucida, ghiandolare, che è fornita di un supporto nervoso autonomo ed è relativamente insensibile al dolore. Il drenaggio venoso avviene attraverso il sistema portale. Il deflusso linfatico del retto avviene attraverso il peduncolo emorroidario superiore, nei linfonodi mesenterici inferiori e aortici.

L'anello sfinterico che circonda il canale anale è formato dallo sfintere interno, dalla porzione centrale degli elevatori dell'ano e da parte dello sfintere esterno. Anteriormente è più esposto ai traumi, che possono causare incontinenza. Il muscolo puborettale forma attorno al retto una fionda muscolare di sostegno e supporto nella minzione e la defecazione.

I disturbi anorettali comprendono

Anamnesi

L'anamnesi deve comprendere notizie sui sanguinamenti, il dolore, la protrusione, le secrezioni, le tumefazioni, le sensazioni anomale, le defecazioni, l'incontinenza, le caratteristiche delle feci, l'uso di catartici e di clisteri insieme ai sintomi addominali e urinari. Tutti i pazienti devono essere interrogati in merito ai rapporti sessuali anali e su altre possibili cause di trauma o di infezione.

Esame obiettivo

L'esame obiettivo deve essere eseguito con delicatezza e con una buona illuminazione. Consiste nell'ispezione esterna, nella palpazione perianale e digitale intrarettale, nell'esame dell'addome e nella palpazione rettovaginale bidigitale. Spesso vengono eseguite l'anoscopia e la sigmoidoscopia con uno strumento rigido o flessibile, fino a 15-60 cm al di sopra del margine anale ({blank} Anoscopia e sigmoidoscopia). L'ispezione, la palpazione, l'anoscopia e la sigmoidoscopia vengono eseguite meglio con il paziente in posizione laterale (di Sims) o invertita su un tavolo reclinabile. Nel caso di lesioni anali dolorose può essere necessaria l'anestesia locale (lidocaina 5% in pomata), regionale o anche generale. Se tollerato, si può eseguire un clistere di pulizia per facilitare la sigmoidoscopia. Se indicati, si possono effettuare biopsie, strisci e colture e si possono eseguire studi per immagini.

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