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Morte cardiaca improvvisa negli atleti

Di

Robert S. McKelvie

, MD, PhD, Western University

Ultima modifica dei contenuti feb 2019
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Si stima che 1-3/100 000 giovani atleti evidentemente sani vada incontro a un'inaspettata tachicardia o una fibrillazione ventricolare e muoia improvvisamente, durante un esercizio fisico. I maschi sono colpiti fino a 10 volte di più delle femmine. Si ritiene che i soggetti a maggior rischio siano i giocatori di basket e di football americano negli Stati Uniti mentre i calciatori in Europa (1, 2).

Nei giovani atleti, l'arresto cardiaco improvviso ha molte cause (vedi tabella Cause di morte improvvisa cardiovascolare in giovani atleti), ma la più diffusa è

La commotio cordis (improvvisa tachicardia o fibrillazione ventricolare dopo un colpo al precordio) è un rischio in atleti con parete toracica sottile, facilmente deformabile anche in assenza di disturbi cardiovascolari. Il colpo può provenire da un oggetto di gioco scagliato con forza (p. es., palla da baseball, disco da hockey o palla da lacrosse) o anche dallo scontro con un altro giocatore durante una fase vulnerabile della ripolarizzazione miocardica.

Altre cause comprendono sindromi aritmiche ereditarie (p. es., sindrome del QT lungo, sindrome di Brugada). Alcuni giovani atleti muoiono per la rottura di un aneurisma aortico (come nella sindrome di Marfan).

Negli atleti più anziani, morte cardiaca improvvisa è in genere causata da

Talvolta, vengono coinvolti una cardiomiopatia ipertrofica o una patologia valvolare.

In altre condizioni che sono alla base della morte improvvisa negli atleti (p. es., asma, colpo di calore, complicanze correlate a farmaci illegali o usati per migliorare le prestazioni), la tachicardia ventricolare o la fibrillazione sono un evento terminale, non primario.

La sintomatologia è quella della grave insufficienza cardiovascolare; la diagnosi è ovvia.

Il trattamento immediato attraverso il supporto vitale cardiaco avanzato (Advanced Cardiac Life Support) è efficace in < 20% dei casi; la percentuale può aumentare con la maggiore diffusione nel territorio di defibrillatori automatici. Per i sopravvissuti, la cura è il trattamento della patologia di base. In alcuni casi, l'impianto di un defibrillatore può, infine, essere necessario.

Tabella
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Cause di morte improvvisa cardiovascolare in giovani atleti

Commotio cordis

Anomalie delle arterie coronariche (p. es., anomala origine dell'arteria coronaria principale, anomala origine dell'arteria coronaria destra, ipoplasia delle arterie coronariche)

Rottura di un aneurisma aortico

Displasia aritmogena del ventricolo destro

Arteria coronaria discendente anteriore sinistra tunnellizzata

Coronaropatia aterosclerotica precoce

Degenerazione mixomatosa della valvola mitrale

Sindrome di Wolff-Parkinson-White (solo nella conduzione anterograda)

Tachicardia polimorfa catecolaminergica

Tachicardia dal tratto d'efflusso ventricolare destro

Sarcoidosi cardiaca

Trauma cardiaco

Rottura di aneurisma dell'arteria cerebrale

Riferimento generale

  • 1. Maron BJ, Shirani J, Poliac LC, et al: Sudden death in young competitive athletes: Clinical, demographic, and pathological profiles. JAMA 276(3):199–204, 1996.

  • 2. Maron BJ, Haas TJ, Ahluwalia A, et al: Demographics and epidemiology of sudden deaths in young competitive athletes: From the United States National Registry. Am J Med 129:1170–1177, 2016.

Screening cardiovascolare per la pratica sportiva

Gli atleti sono generalmente sottoposti a screening per identificare il rischio prima della partecipazione a sport e sono rivalutati ogni 2 anni (se hanno età di scuola media-superiore) oppure ogni 4 anni (se hanno età del college o più vecchi). In Europa, lo screening viene ripetuto ogni 2 anni indipendentemente dall'età.

Le raccomandazioni di screening negli Stati Uniti per i giovani adulti in età da college, come pure per i bambini e gli adolescenti, comprendono quanto segue:

  • Anamnesi farmacologica, medica e familiare (compreso l'uso di sostanze dopanti e di farmaci che predispongono alla sindrome del QT lungo)

  • Esame obiettivo (comprensivo di misurazione della pressione arteriosa e dell'auscultazione cardiaca in posizione supina e in piedi)

  • Test selezionati basati sull'anamnesi e sull'esame obiettivo

Le European guidelines differiscono dalle linee guida americane in quanto l'elettrocardiogramma (ECG) di screening è raccomandato per tutti i bambini, adolescenti ed atleti di età universitaria.

Lo screening per gli anziani (35 anni o più) può comprendere anche test da sforzo incrementale, limitatamente ai sintomi.

L'anamnesi e l'esame obiettivo non sono sensibili né specifici; risultati falsi negativi e falsi positivi sono frequenti poiché la prevalenza delle cardiopatie in una popolazione evidentemente sana è molto bassa. L'uso dell'ECG o dell'ecocardiografia per lo screening può aumentare il numero di casi individuati, ma può produrre ancora più falsi positivi ed è poco praticabile a livello di popolazione.

Il test genetico per la cardiomiopatia ipertrofica o sindrome del QT lungo è sconsigliata e non è fattibile per lo screening degli atleti.

Esami selezionati

Gli atleti con un'anamnesi familiare o segni o sintomi di cardiomiopatia ipertrofica, sindrome del QT lungo, o sindrome di Marfanrichiedono un'ulteriore valutazione, tipicamente con ECG, ecocardiografia, o entrambi. La conferma di uno di questi disturbi può precludere la partecipazione alle attività sportive.

Negli atleti con presincope o sincope può essere valutata anche la possibilità di anomalie coronariche (p. es., tramite cateterismo cardiaco).

Se l'ECG rivela blocco atrioventricolare tipo Mobitz II, blocco atrioventricolare completo, blocco di branca destra vero, o blocco di branca sinistra o vi è evidenza clinica ed elettrocardiografica di disturbi del ritmo sopraventricolare o ventricolare, è necessaria una ricerca per patologia cardiaca.

Se viene rilevata una dilatazione dell'aorta all'ecocardiografia (o incidentalmente), è necessaria un'ulteriore valutazione.

Raccomandazioni

Agli atleti deve essere sconsigliato l'uso di farmaci illeciti e sostanze dopanti. I pazienti con malattia valvolare cardiaca lieve o moderata possono partecipare all'attività vigorosa; tuttavia, i pazienti con cardiopatia valvolare grave, in particolare della varietà stenotica, non devono partecipare a competizioni sportive o a sport ricreativi ad alta intensità. Pazienti con disturbi cardiaci principalmente strutturali o aritmogenici (p. es., cardiomiopatia ipertrofica, anomalie dell'arteria coronaria, displasia aritmogena del ventricolo destro) non devono partecipare a sport agonistici o a sport ricreativi ad alta intensità.

Punti chiave

  • Una morte cardiaca improvvisa durante attività fisica è rara ed è più comunemente dovuta a cardiomiopatia ipertrofica (atleti più giovani) e a malattia coronarica (atleti più anziani).

  • Controllare i partecipanti più giovani (i bambini attraverso i giovani adulti) mediante anamnesi ed esame obiettivo; quelli con risultati anomali o con anamnesi familiare positiva di solito vengono sottoposti ad ECG e/o ecocardiografia.

  • Effettuare per i partecipanti più anziani anamnesi, esame obiettivo, e di solito un test da sforzo.

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