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Distacco della placenta

(abruptio placentae)

Di

Antonette T. Dulay

, MD, Main Line Health System

Ultima revisione/verifica completa ott 2020| Ultima modifica dei contenuti ott 2020
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

La rottura della placenta è data il distacco precoce dalla parete dell’utero della placenta normalmente posizionata, solitamente dopo 20 settimane di gravidanza.

  • I sintomi possono essere sanguinamento vaginale e/o dolore addominale intenso e collasso.

  • Se la placenta si stacca troppo presto, il feto potrebbe non crescere quanto previsto o persino morire.

  • La diagnosi di distacco della placenta si basa sui sintomi e talvolta viene effettuata un’ecografia per confermare la diagnosi.

  • Il riposo a letto potrebbe essere sufficiente, ma se il sanguinamento si protrae, se il feto è in pericolo, o se la gravidanza è vicina al temine, il bambino deve essere partorito al più presto.

Le complicanze della gravidanza, come il distacco della placenta, sono problemi che si presentano unicamente durante la gravidanza stessa. Possono interessare la donna, il feto o entrambi e possono insorgere in diversi momenti nel corso della gravidanza. Tuttavia, la maggior parte delle complicanze della gravidanza può essere trattata in maniera efficace.

La placenta può staccarsi in maniera incompleta (a volte appena il 10-20%) o completa. La causa è sconosciuta,

Il distacco della placenta si riscontra nello 0,4-1,5% di tutte le gravidanze.

Problemi legati alla placenta

In genere la placenta è localizzata nella parte superiore dell’utero e attaccata saldamente alla parete uterina fino al momento del parto. La placenta trasporta l’ossigeno e le sostanze nutritive dalla madre al feto.

Nel distacco della placenta (abruptio placentae), la placenta si stacca prematuramente dalla parete uterina, facendo sanguinare l’utero e riducendo l’apporto di ossigeno e di sostanze nutritive al feto. Le donne con tale complicanza devono essere ricoverate e potrebbe essere necessario anticipare il parto.

La placenta previa si verifica quando la placenta si impianta in prossimità della cervice, nella parte inferiore dell’utero. La placenta previa può causare sanguinamento non doloroso ma improvviso nel corso delle ultime fasi della gravidanza. L’emorragia può diventare profusa. Di solito, si ricorre al parto cesareo.

Problemi legati alla placenta

Fattori di rischio

I fattori di rischio (condizioni che aumentano il rischio di un disturbo) del distacco di placenta includono i seguenti:

Sintomi del distacco della placenta

I sintomi del distacco della placenta dipendono dal grado di distacco e dalla quantità di sangue perso (che può anche essere notevole).

I sintomi possono comprendere dolori improvvisi e continui o dolori crampiformi, dolorabilità quando viene palpato l’addome e pressione sanguigna pericolosamente bassa (collasso Shock Lo shock è una condizione potenzialmente letale in cui l’apporto di ossigeno agli organi è scarso, con conseguenti danni d’organo e a volte il decesso. In genere la pressione arteriosa... maggiori informazioni ). Alcune donne non presentano sintomi.

L’utero sanguina dalla sede di distacco della placenta. Il sangue può passare attraverso la cervice e fuoriuscire dalla vagina sotto forma di emorragia esterna, oppure può rimanere intrappolato dietro la placenta e diventare un’emorragia nascosta. Pertanto è possibile che non si verifichi sanguinamento vaginale. In caso di sanguinamento, il sangue può essere rosso brillante o scuro, e continuo o intermittente.

Il distacco della placenta riduce l’apporto di ossigeno e di sostanze nutritive per il feto e se si verifica improvvisamente e riduce in modo considerevole l’apporto di ossigeno, il feto può morire. Se si verifica gradualmente e in modo meno esteso, il feto può non svilupparsi come previsto (restrizione della crescita intrauterina Neonato piccolo per l’età gestazionale (SGA) Un neonato con peso inferiore rispetto al 90% dei bambini della stessa età gestazionale alla nascita (al di sotto del 10° percentile) si definisce piccolo per l’età gestazionale... maggiori informazioni ) oppure potrebbe essere presente liquido amniotico insufficiente Il liquido amniotico è insufficiente Il liquido amniotico è il liquido che circonda il feto nella cavità uterina e insieme al feto è contenuto nelle membrane chiamate sacco amniotico. I problemi del liquido amniotico includono... maggiori informazioni (oligoidramnios). Il distacco graduale può provocare meno dolore addominale e presentare un minore rischio di collasso rispetto al distacco improvviso, tuttavia aumenta il rischio di successiva rottura prematura delle membrane.

Diagnosi del distacco della placenta

  • Valutazione medica

  • Talvolta, ecografia

Il sospetto e la diagnosi del distacco prematuro di placenta si basano sui sintomi. L’ecografia può aiutare a confermare la diagnosi di distacco prematuro e distinguerlo dalla placenta previa Placenta previa La placenta previa si verifica quando la placenta si insedia (impianta) sopra l’apertura della cervice, nella parte inferiore dell’utero piuttosto che in quella superiore. I sintomi sono un... maggiori informazioni Placenta previa , che può avere sintomi simili. L’ecografia può essere effettuata posizionando un dispositivo manuale sull’addome (la cosiddetta ecografia addominale) o all’interno della vagina (la cosiddetta ecografia transvaginale)

I medici possono controllare la presenza di preeclampsia, che può aumentare il rischio di problemi.

Trattamento del distacco della placenta

  • Talvolta ricovero e modifica delle attività

  • Talvolta parto immediato

La donna con distacco prematuro della placenta può essere ricoverata a seconda della gravità dei sintomi e dello stadio della gravidanza. Talvolta l’unico trattamento necessario è una modifica dell’attività (riposo a letto modificato). Modifica dell’attività significa che la donna deve riposare la maggior parte della giornata. Può anche essere raccomandato di evitare i rapporti sessuali.

La modifica dell’attività con ricovero è appropriata nelle seguenti circostanze:

  • Il sanguinamento non mette a rischio la vita della madre o del feto, ma continua.

  • La frequenza cardiaca del feto è normale.

  • La gravidanza è pretermine (meno di 37 settimane).

Questo approccio consente ai medici di tenere sotto osservazione la donna e il feto e di intervenire tempestivamente se necessario. Se il rischio di parto prematuro è alto, si raccomandano di solito corticosteroidi per favorire la maturazione dei polmoni del feto. Se i sintomi diminuiscono e il feto non è in pericolo, le donne possono essere dimesse dall’ospedale.

Di solito si procede con il parto non appena possibile nelle seguenti situazioni:

  • Il sanguinamento continua o peggiora.

  • La frequenza cardiaca del feto è anomala (suggerendo che il feto non riceve sufficiente ossigeno).

  • La gravidanza è a termine (37 settimane o più).

In caso di collasso o coagulazione intravascolare disseminata, la donna riceve trasfusioni di sangue e viene monitorata in un’unità di terapia intensiva.

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