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Infezione da virus dell’epatite B (HBV) nel neonato

Di

Brenda L. Tesini

, MD, University of Rochester School of Medicine and Dentistry

Ultima revisione/verifica completa lug 2020| Ultima modifica dei contenuti lug 2020
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Risorse sull’argomento

L’infezione da virus dell’epatite B provoca infiammazione del fegato.

  • I neonati possono infettarsi alla nascita o, raramente, dopo la nascita.

  • I neonati che sviluppano sintomi presentano ittero, letargia e ritardo della crescita.

  • La diagnosi si basa di solito su analisi del sangue.

  • I bambini sono a rischio di problemi epatici più avanti nel corso della vita.

  • Il vaccino contro l’epatite B e talvolta immunoglobuline anti-epatite B vengono somministrati ai neonati per proteggerli dall’infezione.

L’epatite B è un tipo di virus dell’epatite che i neonati possono contrarre ed è causa di grave preoccupazione.

L’infezione può avvenire durante il parto se la madre è infetta. Tuttavia, i neonati possono infettarsi dopo la nascita a causa di altre fonti, come saliva, feci, urina o latte materno.

Sintomi

La maggior parte dei neonati affetti da infezione da virus dell’epatite B (HBV) non presenta sintomi alla nascita, ma l’infezione rimane nell’organismo.

Molti neonati nati da donne che soffrono di epatite B acuta durante la gravidanza presentano un basso peso alla nascita, a prescindere dalla presenza o meno dell’infezione.

Raramente, i neonati infetti sviluppano epatite B acuta, che generalmente è lieve e si risolve senza trattamento. Possono sviluppare ittero (una colorazione giallastra della pelle o degli occhi), letargia, ritardo della crescita, addome gonfio e feci color argilla. Raramente, l’infezione è grave e letale.

Può svilupparsi un’epatopatia cronica (come epatite cronica o cirrosi) che, di solito, diventa sintomatica solo nella prima età adulta.

Diagnosi

  • Esami del sangue

I medici eseguono analisi del sangue per ricercare il virus dell’epatite B, così come gli anticorpi contro il virus. I medici eseguono inoltre esami del sangue per stabilire se si è sviluppata malattia epatica (vedere Test di funzionalità epatica).

Si effettua un’ecografia per ottenere immagini del fegato.

Prognosi

Sebbene la prognosi a lungo termine dell’infezione cronica da virus dell’epatite B non sia prevedibile, è noto che l’infezione cronica nei primi anni di vita aumenta il rischio di epatopatie successive, come epatite cronica, cirrosi, insufficienza epatica terminale che rende necessario il trapianto e tumore epatico.

Trattamento e prevenzione

  • Trattamento dei sintomi e un’alimentazione corretta

  • Vaccinazione

  • Talvolta, immunoglobuline

I medici trattano i problemi causati dall’infezione da virus dell’epatite B. Per i neonati interessati è particolarmente importante ricevere un’alimentazione corretta.

Tutti i neonati, infetti o no, ricevono la prima dose del vaccino contro il virus dell’epatite B prima di essere dimessi dall’ospedale.

I neonati da madri infette ricevono anche immunoglobuline anti-epatite B, un preparato di anticorpi contro l’epatite B. La prima dose del vaccino e le immunoglobuline vengono somministrate entro 12 ore dalla nascita.

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