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Artrite da pirofosfato di calcio

(Pseudogout; Calcium Pyrophosphate Crystal Deposition Disease; Calcium Pyrophosphate Dihydrate Crystal Deposition Disease)

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L’artrite da pirofosfato di calcio (detta precedentemente pseudogotta) è una patologia causata da depositi di cristalli di pirofosfato diidrato di calcio nella cartilagine articolare, e provoca attacchi intermittenti di infiammazione dolorosa delle articolazioni o un’artrite cronica simile all’artrite reumatoide.

  • I cristalli si accumulano nel liquido e nella cartilagine delle articolazioni e causano vari livelli di infiammazione e danni ai tessuti.

  • La diagnosi viene confermata con la scoperta di cristalli di pirofosfato di calcio nel liquido articolare.

  • Il trattamento consiste in farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), colchicina e, a volte, un’iniezione di corticosteroidi nelle articolazioni.

L’artrite da pirofosfato di calcio colpisce in genere le persone anziane, uomini e donne nella stessa percentuale.

Cause

La ragione per cui i cristalli di pirofosfato diidrato di calcio si formano in alcuni soggetti è sconosciuta. I cristalli spesso insorgono in soggetti che presentano le caratteristiche seguenti:

  • Una lesione articolare (anche dovuta a intervento chirurgico)

  • Accumuli di una proteina anomala in vari organi e tessuti (amiloidosi)

  • Un livello eccessivo di calcio nel sangue dovuto a un tasso elevato di ormone paratiroideo (iperparatiroidismo)

  • Un livello eccessivo di ferro nei tessuti (emocromatosi)

  • Un livello troppo basso di magnesio nel sangue (ipomagnesemia)

  • Una patologia rara che provoca un livello troppo basso di fosfatasi alcalina nel sangue (ipofosfatasia)

  • Invecchiamento

Tuttavia, la maggior parte dei soggetti con artrite da pirofosfato di calcio non presenta nessuna di queste patologie. Raramente il disturbo è ereditario.

I cristalli di calcio si formano spesso nelle articolazioni colpite dall’osteoartrite per motivi non chiari.

Sintomi

I sintomi dell’artrite da pirofosfato di calcio sono molto vari. Alcuni soggetti presentano crisi infiammatorie articolari dolorose (artrite) simili alle riacutizzazioni della gotta, solitamente nelle ginocchia, nei polsi o in altre articolazioni relativamente grandi. Altri manifestano dolore e rigidità cronici e persistenti nelle articolazioni delle braccia e delle gambe, simili a quelle dell’artrite reumatoide o dell’osteoartrite.

Gli attacchi dolorosi (acuti) improvvisi dell’artrite da pirofosfato di calcio sono solitamente meno gravi rispetto a quelli della gotta, ma anche in questo caso possono causare febbre. Alcuni pazienti non riscontrano dolore nei periodi fra un attacco e il successivo e altri non presentano mai dolore, nonostante la presenza di grossi depositi di cristalli.

A differenza di quanto avviene nella gotta, in cui spesso si formano depositi di cristalli nei tessuti vicini alle articolazioni, nell’artrite da pirofosfato di calcio raramente si formano noduli duri di cristalli (tofi).

Diagnosi

  • Esame al microscopio del liquido articolare

  • Talvolta radiografia o ecografia

I medici sospettano la diagnosi di artrite da pirofosfato di calcio nei soggetti anziani che soffrono di artrite, in particolare in presenza di articolazioni gonfie, calde e dolorose. I medici confermano la diagnosi prelevando con un ago un campione di liquido sinoviale proveniente da un’articolazione infiammata (artrocentesi). Vengono trovati cristalli di pirofosfato diidrato di calcio nel liquido articolare. Si possono distinguere dai cristalli di acido urico (che causano la gotta) con un microscopio speciale a luce polarizzata.

Vengono effettuate radiografie quando i medici non riescono a prelevare liquido dall’articolazione. La presenza di masse di cristalli nella cartilagine di un’articolazione suggerisce la diagnosi. L’ecografia dell’articolazione può evidenziare la presenza di cristalli nella cartilagine articolare, un forte indicatore di artrite da pirofosfato di calcio.

Prognosi

Spesso le articolazioni infiammate guariscono senza problemi residui. Tuttavia, in alcuni pazienti, possono manifestarsi artrite cronica e danno articolare permanente, con alcune articolazioni talmente danneggiate che la patologia può essere confusa con l’artropatia neurogena (articolazioni di Charcot).

Trattamento

  • Drenaggio di liquido sinoviale e iniezione di un corticosteroide

  • Farmaci antinfiammatori non steroidei

  • Colchicina per aiutare a prevenire gli attacchi

  • Fisioterapia

Generalmente, il trattamento può interrompere l’attacco acuto e prevenire ulteriori crisi, ma non riesce a guarire il danno delle articolazioni già colpite. L’eccesso di liquido sinoviale può essere drenato e si può iniettare nell’articolazione una sospensione corticosteroidea per ridurre rapidamente l’infiammazione e il dolore.

L’artrite da pirofosfato di calcio può essere trattata con farmaci assunti per via orale. Molto spesso vengono utilizzati i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), per bloccare immediatamente il dolore e l’infiammazione degli attacchi acuti.

Per limitare il numero di attacchi può essere somministrata la colchicina ( Farmaci utilizzati per trattare la gotta) per via orale a basse dosi quotidiane (in genere 1 o 2 compresse).

A differenza della gotta, per l’artrite da pirofosfato di calcio non sono disponibili trattamenti specifici efficaci a lungo termine. Tuttavia, la fisioterapia (come un rafforzamento muscolare ed esercizi di mobilizzazione) può essere utile per conservare la funzione articolare.

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