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Intussuscezione

Di

William J. Cochran

, MD, Geisinger Clinic

Ultima revisione/verifica completa feb 2020| Ultima modifica dei contenuti feb 2020
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

L’intussuscezione è un disturbo per cui un segmento dell’intestino scivola su un altro, un po’ come le parti di un telescopio. I segmenti coinvolti ostruiscono l’intestino e bloccano il flusso sanguigno.

  • La causa dell’intussuscezione di solito non è nota.

  • Fra i sintomi vi sono improvvisi attacchi di mal di stomaco e vomito che si ripetono più volte in un’ora e sono seguiti da feci con tracce di sangue.

  • Un clisma opaco permette di confermare la diagnosi e trattare allo stesso tempo il disturbo.

  • A volte è richiesta la chirurgia.

L’intussuscezione è la causa più comune di blocco intestinale nei bambini fra i 6 mesi e i 3 anni. I maschi sono leggermente più colpiti rispetto alle femmine, specialmente dopo i 4 anni di età. Nella maggior parte dei casi, la causa non è nota.

Nel 25% circa dei bambini con intussuscezione, tipicamente quelli molto piccoli e nei più grandi, lo scivolamento (invaginazione) è causato da qualcosa presente nell’intestino come polipo, diverticolo di Meckel, tumori cancerosi (maligni) (come il linfoma) o vasculite associata a immunoglobulina A. Anche i bambini con fibrosi cistica sono a rischio di sviluppare intussuscezione.

A volte i segmenti scivolati (come un telescopio) tornano alla posizione normale senza richiedere trattamento. Ma se questo non avviene, ostruiscono l’intestino e interrompono il flusso sanguigno (ischemia) verso le aree coinvolte. Se la circolazione sanguigna è interrotta per più ore, la parte dell’intestino interessata potrebbe morire (sviluppo di cancrena). Se un segmento dell’intestino muore, si possono sviluppare piccoli fori (perforazioni); da qui i batteri possono introdursi nella cavità addominale e causare un’infezione grave (peritonite).

Sintomi

L’intussuscezione causa generalmente attacchi di mal di stomaco e vomito improvviso in un bambino altrimenti sano. Gli episodi durano tipicamente 15-20 minuti. Il bambino sembra stare abbastanza bene fra un attacco e l’altro ma poi, man mano che l’ischemia cresce, il dolore diventa continuo e il bambino diventa irritabile e/o apatico e può fare feci con aspetto di “gelatina di ribes” (per la commistione di sangue e muco) o avere febbre. I bambini con una perforazione allo stomaco sembrano malati e avvertono dolore alla palpazione dell’addome. A volte i medici riescono a sentire con le mani un salsicciotto nell’addome nel punto in cui si trova l’intussuscezione.

Raramente i bambini affetti da intussuscezione non lamentano dolore. Invece, appaiono letargici come se fossero stati drogati.

Che cos’è l’intussuscezione?

Una parte dell’intestino slitta su un’altra parte, un po’ come i pezzi di un telescopio retraibile. L’intestino viene ostruito.

Che cos’è l’intussuscezione?

Diagnosi

  • Diagnostica per immagini, di solito ecografia

Il medico sospetta questa affezione in base ai sintomi del bambino e all’esame obiettivo.

L’ecografia permette di confermare la diagnosi. Le radiografie semplici dell’addome possono evidenziare un blocco intestinale, ma non confermano l’intussuscezione. Meno comunemente, viene eseguita la tomografia computerizzata (TAC) per valutare il dolore addominale del bambino e diagnosticare l’intussuscezione.

Trattamento

  • Clistere d’aria

  • Intervento chirurgico

Se l’ecografia conferma intussuscezione, viene eseguito un clistere d’aria.

Clistere d’aria

Nella procedura del clisma opaco, il medico introduce dell’aria nel retto del bambino servendosi di un sondino e quindi esegue un esame radiografico. La pressione dell’aria spinge generalmente la porzione dell’intestino slittata nella sua posizione originale. L’esame radiografico mostra se la procedura è riuscita. Se il clistere d’aria ha successo, il bambino può essere dimesso il giorno dopo. Ai genitori è consigliato di prestare attenzione a nuovi sintomi, dato che l’intussuscezione può recidivare nell’arco di 1-2 giorni.

Il 5-10% circa di tutti i bambini che hanno risolto l’intussuscezione con il clistere d’aria e non con un intervento chirurgico sviluppa nuovamente il disturbo.

Intervento chirurgico

È necessario un trattamento chirurgico dell’intussuscezione se

  • il bambino mostra segni di perforazione intestinale

  • il clistere d’aria non corregge l’intussuscezione

  • il disturbo si ripresenta.

In caso di recidiva, l’intervento chirurgico permette di correggere il disturbo, ma anche di verificare l’eventuale presenza di polipi, tumori o altre anomalie che ne possono spiegare la recidiva.

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