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Tumore della laringe

Di

Bradley A. Schiff

, MD, Montefiore Medical Center, The University Hospital of Albert Einstein College of Medicine

Ultima revisione/verifica completa feb 2020| Ultima modifica dei contenuti feb 2020
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

Il tumore della laringe è un tumore che ha origine nella laringe.

  • Il soggetto può presentare raucedine, una massa sul collo o difficoltà a respirare o deglutire.

  • La biopsia è necessaria per formulare la diagnosi.

  • La prognosi dipende dallo stadio del cancro.

  • Il trattamento di solito prevede intervento chirurgico e/o radioterapia, ma a volte anche la chemioterapia.

La laringe include la parte superiore della trachea e le corde vocali.

Sede della laringe

Sede della laringe

La maggior parte dei tumori della laringe sono carcinomi a cellule squamose, il che significa che il tumore si sviluppa nelle cellule squamose che rivestono la laringe.

Il cancro della laringe è un comune tumore della testa e del collo, e colpisce più gli uomini che le donne e, di questi, la maggior parte oltre i 60 anni di età. Il fumo è il fattore di rischio principale, con oltre il 95% delle persone colpite costituito da fumatori. Anche l’abuso di alcol implica un rischio maggiore. Il numero di persone che sviluppa un cancro della laringe è in diminuzione, molto probabilmente in seguito al cambiamento delle abitudini legate al fumo.

I tumori delle corde vocali di solito provocano sintomi più precoci, si diffondo meno e guariscono più spesso dei tumori di altre parti della laringe.

Sapevate che...

  • Un soggetto affetto da raucedine da 2 o 3 settimane deve essere visto da un medico.

Sintomi

Il tumore della laringe in genere ha origine sulle corde vocali e causa rapidamente raucedine. Un soggetto rauco da più di 2 o 3 settimane deve sottoporsi a visita medica.

I tumori che originano in altre parti della laringe si sviluppano più lentamente e inizialmente provocano sintomi diversi dalla raucedine, come

  • Perdita di peso

  • Mal di gola

  • Otalgia

  • Voce disfonica (come se si parlasse con qualcosa di caldo in bocca)

  • Difficoltà di deglutizione o respirazione

Talvolta, tuttavia, prima di qualsiasi altro sintomo, si può notare un gonfiore del collo dovuto alla diffusione linfonodale del cancro (metastasi).

Diagnosi

  • Laringoscopia

  • Biopsia

  • Esami di diagnostica per immagini per la stadiazione

Per formulare la diagnosi di tumore della laringe, il medico ispeziona inizialmente la laringe con una sottile sonda flessibile a fibre ottiche usata per la visualizzazione diretta della laringe (laringoscopio) e preleva un campione di tessuto per l’esame istologico al microscopio (biopsia). La biopsia è eseguita più spesso in sala operatoria, con il paziente in anestesia generale. Se il tumore è presente, il soggetto può anche essere sottoposto a test di stadiazione per determinare l’entità di diffusione del tumore, inclusa una

Prognosi

Maggiori sono le dimensioni del tumore della laringe e la sua diffusione, peggiore è la prognosi. Se il tumore ha invaso anche i muscoli, le ossa o la cartilagine, la guarigione è poco probabile. La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è di circa l’85-95% per i tumori delle corde vocali di piccole dimensioni senza diffusione della malattia in altre parti dell’organismo (metastasi), mentre è inferiore al 45% per i tumori della laringe con metastasi ai linfonodi locali. Per i pazienti con metastasi oltre i linfonodi locali, la probabilità di sopravvivenza oltre i 5 anni è di circa il 30%.

Trattamento

  • Intervento chirurgico

  • Radioterapia

  • Chemioterapia

Il trattamento del cancro della laringe dipende dallo stadio della malattia e dall’esatta sede del tumore.

Trattamento dei tumori allo stadio iniziale

Per i tumori allo stadio iniziale, i medici possono avvalersi sia della chirurgia sia della radioterapia. Se sono interessate le corde vocali, si può preferire la radioterapia alla chirurgia, per la possibilità di preservare la voce normale della persona. Tuttavia, nel caso di tumori della laringe a uno stadio molto precoce, i medici preferiscono la microchirurgia alla radioterapia, perché può essere altrettanto efficace e, a differenza della radioterapia, può essere eseguita in un unico trattamento. La microchirurgia utilizza un laringoscopio (sonda flessibile a fibre ottiche) dotato di strumenti o di un fascio luminoso ad alta energia (un raggio laser). A differenza della chirurgia tradizionale, che si avvale dell’utilizzo del bisturi, che può compromettere la voce, la microchirurgia causa meno problemi di deglutizione e di linguaggio.

Trattamento dei tumori allo stadio intermedio

Per i tumori della laringe più grandi che possono essersi leggermente diffusi ai tessuti circostanti, i medici possono usare la radioterapia insieme alla chemioterapia invece del trattamento chirurgico, con altrettanta efficacia e meno effetti sulla voce del paziente. Tuttavia, il trattamento chirurgico può rendersi necessario per rimuovere l’eventuale massa tumorale rimanente dopo la chemioterapia.

Trattamento dei tumori allo stadio avanzato

Se il tumore della laringe si è diffuso alle ossa o alla cartilagine, i medici di solito preferiscono ricorrere alla chirurgia per asportare, in tutto o in parte, la laringe e le corde vocali (laringectomia parziale o totale) seguita da radioterapia e a volte chemioterapia. Se il tumore è troppo avanzato per effettuare l’intervento chirurgico o la radioterapia, la chemioterapia può essere utile per alleviare il dolore e le dimensioni del tumore, ma difficilmente porta a guarigione.

Effetti collaterali del trattamento

Il trattamento, chirurgico o meno, comporta quasi sempre significativi effetti collaterali.

La radioterapia può causare alterazioni cutanee (quali infiammazione, prurito e perdita dei capelli), cicatrici, perdita del gusto, bocca secca e, talvolta, distruzione dei tessuti sani. Quando il campo irradiato comprende la dentatura, i pazienti devono sottoporsi in anticipo a bonifica dentaria, data la maggiore probabilità di insuccesso di qualsiasi trattamento odontoiatrico successivo e l’eventualità di gravi infezioni mandibolari dopo la radioterapia.

La chemioterapia in genere causa diversi effetti collaterali, a seconda del farmaco usato. Tali effetti collaterali possono includere nausea, vomito, perdita dell’udito e infezioni.

L’intervento chirurgico, altri trattamenti e il tumore stesso possono incidere sul deglutire e il parlare. In tali casi, è necessaria la riabilitazione. Sono stati sviluppati numerosi metodi per permettere ai soggetti senza corde vocali di parlare nuovamente ( Voce in assenza di corde vocali), spesso con buoni risultati. A seconda dei tessuti specifici interessati, si può effettuare un intervento chirurgico ricostruttivo.

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Voce in assenza di corde vocali

La voce richiede una fonte di onde sonore (vibrazioni) e un mezzo per trasformare tali vibrazioni in parole. In condizioni normali, le corde vocali producono le vibrazioni, che sono poi trasformate in parole da lingua, palato e labbra. I pazienti che hanno subito l’asportazione delle corde vocali possono riacquistare la voce, qualora si fornisca loro una nuova fonte di onde sonore, poiché lingua, palato e labbra sono ancora capaci di trasformare le nuove vibrazioni in parole.

Esistono tre modi in cui i soggetti senza laringe possono produrre vibrazioni sonore. In tutte e tre le tecniche il suono viene articolato in voce da gola (faringe), palato, lingua, denti e labbra.

Voce esofagea

  • Non è necessario alcun trattamento chirurgico o accessorio meccanico

  • Si istruisce il paziente a ingoiare aria nell’esofago (il percorso dalla gola allo stomaco) ed espellerla (come in un rutto) per produrre un suono

  • È difficile da imparare e può essere difficile da far capire

Puntura tracheoesofagea

  • Valvola monodirezionale inserita in un foro creato chirurgicamente tra la trachea e l’esofago

  • L’aria penetra nella trachea attraverso un’apertura nella parte anteriore del collo (stoma)

  • Il linguaggio viene prodotto con aria deviata all’interno dell’esofago attraverso la valvola, durante l’esalazione

  • Richiede notevole pratica e allenamento

  • Spesso, riesce a produrre un linguaggio agile e fluido

  • La valvola richiede una pulizia quotidiana e deve essere sostituita dopo molti mesi

  • Con alcune valvole per poter parlare il paziente deve bloccare l’apertura della trachea con un dito

  • In caso di malfunzionamento della valvola, vi è il rischio che cibi e liquidi possano accidentalmente entrare nella trachea

Elettrolaringe

  • Dispositivo a batteria che produce vibrazioni e agisce come sorgente di suoni se tenuto contro il collo

  • Produce un suono meccanico, artificiale

  • Più facile da usare e capire del linguaggio esofageo

  • Richiede batterie e deve essere trasportato dall’utente

  • Richiede addestramento minimo

  • Può comportare notevole stigma sociale per molte persone

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