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Corpi estranei nel tratto digerente

Di

Raghav Bansal

, MBBS, Ichan School of Medicine at Mount Sinai, NY;


Aaron E. Walfish

, MD, Mount Sinai Medical Center

Ultima revisione/verifica completa set 2018| Ultima modifica dei contenuti set 2018
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Risorse sull’argomento

I corpi estranei sono piccoli oggetti ingeriti, che possono rimanere incastrati nel tratto digerente e, talvolta, perforarlo.

  • I corpi estranei possono rimanere incastrati in varie parti del tratto digerente

  • e causare o meno sintomi, a seconda del punto in cui si bloccano.

  • La diagnosi può essere basata su una combinazione di radiografie, endoscopia o talvolta tomografia computerizzata.

  • La maggioranza dei corpi estranei fuoriesce senza trattamento, ma alcuni devono essere asportati per via endoscopica, chirurgica o manuale.

I corpi estranei possono rimanere incastrati in varie parti del tratto digerente, come

I corpi estranei possono essere ingeriti accidentalmente. I bambini possono ingoiare piccoli cibi tondeggianti (come acini d’uva, arachidi o caramelle) che possono rimanere incastrati. Inoltre, neonati e bambini piccoli spesso ingoiano gli oggetti non commestibili più svariati (come monetine e batterie a disco o a bottone), alcuni dei quali rimangono bloccati nell’esofago. Le persone che portano la dentiera, gli anziani e gli adulti intossicati sono a rischio di ingerire inavvertitamente cibo masticato in maniera non adeguata (in particolare carne come bistecche o hot dog), che possono rimanere incastrati nell’esofago.

Talvolta i corpi estranei sono ingeriti di proposito, per esempio i corrieri della droga (body packer) o body stuffer ingoiano palloncini, involucri o fiale riempiti di sostanze illegali per non essere scoperti. I detenuti e le persone che soffrono di disturbi mentali possono anche ingerire corpi estranei di proposito e ripetutamente.

Se tali oggetti non digeribili sono di piccole dimensioni, attraversano l’apparato digerente e vengono eliminati con le feci. Tuttavia, oggetti di dimensioni maggiori o affilati, come stuzzicadenti e ossa di pollo o lische di pesce, possono rimanere incastrati nell’esofago o nello stomaco o in parti dell’intestino che presentano brusche curve o restringimenti a causa di una malattia. Gli oggetti che attraversano tutto l’intestino possono comunque rimanere incastrati nel retto.

Corpi estranei possono essere inseriti nel retto intenzionalmente (ad esempio durante un gioco sessuale), ma possono anche restare incastrati involontariamente (vedere Corpi estranei nel retto).

Sintomi

I corpi estranei causano sintomi a seconda della loro natura e del punto in cui rimangono incastrati.

Corpi estranei nell’esofago

Se viene ingerito un piccolo oggetto smussato, si può avere la sensazione di qualcosa che si è bloccato nell’esofago e difficoltà di deglutizione (disfagia). Questa sensazione può persistere per breve tempo dopo il passaggio dell’oggetto nello stomaco. Un oggetto appuntito di piccole dimensioni, una volta deglutito, rimane nell’esofago, determinando dolore anche se il soggetto è in grado di inghiottire normalmente. Se l’esofago è ostruito del tutto, il soggetto non riesce a ingerire nulla, neppure la saliva e sputa continuamente. La saliva può essere sanguinolenta e il soggetto può avere conati di vomito e soffocare. Il soggetto può tentare di vomitare, ma non ci riesce.

Corpi estranei nello stomaco e nell’intestino

Se ostruisce in modo parziale o completo lo stomaco, l’intestino tenue o, raramente, l’intestino crasso, un corpo estraneo può provocare crampi, gonfiore, dolore addominale, nausea e vomito (vedere Ostruzione intestinale).

Corpi estranei nel retto

Un dolore improvviso lancinante durante l’evacuazione suggerisce che un corpo estraneo è penetrato nella mucosa dell’ano o del retto. Le feci possono presentare sangue.

Complicanze dei corpi estranei nel tratto digerente

La perforazione dell’esofago a seguito di ingestione di un oggetto appuntito può avere conseguenze serie. Il cibo e il contenuto dell’esofago possono fuoriuscire nella cavità toracica (mediastino) e causare infiammazione pericolosa per la vita (mediastinite). I soggetti che hanno ingerito batterie a bottone, che corrodono la mucosa dell’esofago, possono presentare ustioni dell’esofago.

Oggetti affilati possono provocare anche una perforazione del tratto digerente. La perforazione consente a cibo, succhi digerenti o contenuto dell’intestino, comprese le feci, di fuoriuscire nell’addome. Tale fuoriuscita rappresenta un’emergenza medica perché può provocare peritonite (infiammazione della cavità peritoneale [addominale]).

A volte, i corpi estranei provocano perdite di sangue con le feci.

Se una persona ha ingerito un oggetto contenente una sostanza stupefacente, l’oggetto può rompersi e causare un’overdose di tale sostanza.

Diagnosi

  • Esami di diagnostica per immagini (di solito radiografie)

  • Endoscopia

Spesso un corpo estraneo può essere visualizzato mediante radiografie dell’addome e talvolta del torace. Talvolta, per identificare e localizzare il corpo estraneo possono essere eseguiti altri esami di diagnostica per immagini, come la tomografia computerizzata (TC).

Di solito, per determinare la natura e la posizione esatta dell‘oggetto estraneo nonché escludere che la causa sia un restringimento dovuto a tumori o altre patologie si esegue un’endoscopia (un esame visivo del tratto digerente mediante una sonda flessibile detta endoscopio).

Esami di diagnostica per immagini per l’individuazione di corpi estranei nel tratto digerente

I corpi estranei bloccati nel retto possono essere palpati all’esame digito-rettale, durante il quale il medico, dopo aver indossato i guanti, inserisce un dito nel retto del paziente.

Il medico potrebbe usare un metal detector portatile per rilevare corpi estranei metallici (come monete e batterie), metodo particolarmente utile nel caso dei bambini. Tuttavia, questi oggetti metallici vengono solitamente rilevati con radiografie o talvolta una TC.

Trattamento

  • Per i corpi estranei nell’esofago, glucagone o endoscopia

  • Per i corpi estranei nello stomaco, endoscopia

  • Per i corpi estranei nell’intestino, a volte rimozione endoscopica o chirurgica

  • Per i corpi estranei nel retto, rimozione endoscopica o manuale

Alcuni corpi estranei fuoriescono spontaneamente e non richiedono trattamento. A volte il medico raccomanda di assumere molti liquidi per favorire l’eliminazione dell’oggetto. Alcuni oggetti di piccole dimensioni, come gli stuzzicadenti e le lische di pesce, possono rimanere nel tratto gastrointestinale per molti anni senza causare sintomi.

Corpi estranei nell’esofago

I soggetti che non presentano sintomi di ostruzione e che non hanno ingerito un oggetto affilato o batterie a bottone vengono mantenuti sotto osservazione per un massimo di 24 ore per vedere se l’oggetto fuoriesce da solo. In caso di sospetto che un pezzo di cibo si sia incastrato nell’esofago, si può somministrare il farmaco glucagone in vena (per via endovenosa) in modo da rilassare l’esofago e permettere al cibo di attraversare spontaneamente il tratto digerente.

Un corpo estraneo non fuoruscito spontaneamente viene solitamente rimosso dall’esofago entro 24 ore, perché ritardando si aumenta il rischio di complicanze, compresa perforazione, e si riduce la probabilità di successo della rimozione.

In alcuni casi, l’oggetto bloccato nell’esofago può essere asportato con forcipe o cestello introdotto con endoscopio.

Poiché gli oggetti appuntiti possono perforare l’esofago, è necessario rimuoverli urgentemente mediante endoscopia. Anche le batterie vanno asportate urgentemente dall’esofago, poiché possono causare ustioni interne.

Corpi estranei nello stomaco e nell’intestino

Gli oggetti affilati vengono rimossi dallo stomaco mediante endoscopia perché possono provocare perforazioni. Vengono rimossi endoscopicamente anche

  • Tutti gli oggetti presenti nello stomaco da più di 3-4 settimane

  • Le batterie bloccate nello stomaco da più di 48 ore che non hanno provocato lesioni

  • Oggetti di diametro superiore a circa 2,5 centimetri presenti nello stomaco

  • Eventuali magneti che possono essere raggiunti con l’endoscopio

Piccoli oggetti rotondi, come monete, possono fuoriuscire da soli. I medici consigliano di controllare le feci per vedere se l’oggetto è stato eliminato. Se l’oggetto non compare nelle feci, i medici ripetono le radiografie per controllare se è stato eliminato.

I corpi estranei che escono dallo stomaco e passano nell’intestino tenue di solito attraversano il tratto digerente senza problemi. Tuttavia, se un oggetto corto smussato si incastra nell’intestino tenue per più di 1 settimana e non riesce ad essere eliminato mediante l’endoscopia, i medici possono rimuoverlo chirurgicamente.

Se si individua un oggetto che si sospetta pieno di stupefacenti in un soggetto privo di sintomi, è necessario il ricovero e la stretta osservazione in un’unità di terapia intensiva (UTI). Si procede all’intervento chirurgico in caso di

  • sintomi di ostruzione intestinale

  • sintomi di overdose da stupefacenti (indice di una perdita di sostanza stupefacente dall’oggetto ingoiato)

  • oggetto non eliminato dopo parecchio tempo

Per rimuovere oggetti riempiti di sostanze stupefacenti di solito si esegue un’endoscopia perché esiste un alto rischio di rottura durante la rimozione che può causare grave overdose.

Corpi estranei nel retto

Un corpo estraneo nel retto può essere rimosso per via endoscopica o manualmente, a seconda del tipo di oggetto. Talvolta la rimozione manuale richiede di anestetizzare l’ano del soggetto con iniezioni di un anestetico locale e di mantenerlo aperto con uno strumento speciale. Il medico può quindi usare un forcipe per afferrare ed estrarre l’oggetto. Questa procedura richiede una sedazione pesante.

Dopo la rimozione di un corpo estraneo, il medico può esaminare il retto e la parte inferiore del colon mediante una sonda flessibile chiamata sigmoidoscopio per escludere danni o perforazione. Vedere anche Trattamento dei corpi estranei nel retto.

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