Manuale Msd

Please confirm that you are a health care professional

Caricamento in corso

Papilledema

Di

James Garrity

, MD, Mayo Clinic College of Medicine

Ultima modifica dei contenuti feb 2019
Clicca qui per l’educazione dei pazienti
NOTA: Questa è la Versione per Professionisti. CLICCA QUI per accedere alla versione per i pazienti
Risorse sull’argomento

Il papilledema è la tumefazione del disco ottico dovuta a un aumento della pressione endocranica. Un edema del disco ottico derivante da cause che non comportano un aumento della pressione intracranica (p. es., ipertensione maligna, trombosi della vena centrale della retina) non è considerato papilledema. Non ci sono sintomi precoci, sebbene la visione possa risultare disturbata per alcuni secondi. La presenza di un papilledema richiede una ricerca immediata dell'eziologia. La diagnosi è effettuata attraverso l'oftalmoscopia seguita da ulteriori esami, abitualmente neuroradiologici e talvolta seguente puntura lombare, volti a individuarne la causa. La terapia è diretta alla malattia di base.

Il papilledema è un segno di innalzamento della pressione endocranica ed è quasi sempre bilaterale. Le cause comprendono:

Sintomatologia

Nei pazienti con papilledema, di solito all'esordio della patologia non c'è interessamento visivo, sebbene possano verificarsi in secondo luogo offuscamenti visivi, visione a carattere intermittente di fonti luminose, confusione o diplopia. I pazienti possono presentare sintomi di aumentata pressione endocranica, come cefalea oppure nausea e vomito. Il dolore è assente.

L'esame oftalmoscopico rivela vene retiniche congeste e tortuose, un disco ottico (testa del nervo ottico) iperemico ed edematoso ed emorragie retiniche in sede peripapillare ma non nella periferia retinica. Un edema isolato del disco (p. es., dovuto a neurite ottica o neuropatia ottica ischemica) senza reperti retinici indicativi di ipertensione liquorale non è considerato papilledema (a meno che la pressione intracranica non sia elevata in caso di puntura lombare concomitante).

Negli stadi iniziali di papilledema, l'acuità visiva e il riflesso pupillare alla luce sono in genere normali, e divengono anormali solo quando la patologia è molto avanzata. L'esame del campo visivo può rivelare un ampliamento del punto cieco dell'occhio. Successivamente, un test del campo visivo può mostrare difetti del fascio di fibre nervose e la perdita della visione periferica.

Diagnosi

  • Valutazione clinica

  • Esecuzione immediata di neuroimaging

Il grado di tumefazione del disco può essere quantificato confrontando la gradazione delle lenti necessarie per focalizzare un oftalmoscopio sulla porzione più rilevata del disco e sulla parte non compromessa della retina. L'edema può essere quantificato misurando lo spessore dello strato delle fibre nervose tramite tomografia a coerenza ottica in modo da quantificare il grado di papilledema e monitorarne le variazioni.

Differenziare il papilledema da altre cause di edema del disco ottico, come la neurite ottica, la neuropatia ottica ischemica, l'ipotonia, l'occlusione della vena centrale della retina, l'uveite o lo pseudoedema del disco (p. es., le drusen del nervo ottico), richiede una valutazione oftalmologica approfondita. Se c'è il sospetto clinico di papilledema, è necessario effettuare immediatamente una RM con gadolinio o una TC con mezzo di contrasto per escludere la presenza di una massa endocranica o una trombosi del seno venoso durale. Se è stata esclusa la presenza di una lesione endocranica occupante spazio, è necessario eseguire la puntura lombare con la misurazione della pressione del liquido cerebrospinale e l'analisi dello stesso. La puntura lombare in pazienti con una lesione occupante spazio può provocare un'erniazione del tronco encefalico attraverso il forame magno. L'ecografia B-scan e l'autofluorescenza del fundus sono i migliori strumenti diagnostici per la diagnosi differenziale per lo pseudopapilledema del nervo ottico.

Trattamento

  • Trattamento della malattia di base

Il trattamento d'urgenza del disturbo di base è indicato per ridurre la pressione endocranica. Se la pressione endocranica non viene ridotta, si arriva a un'atrofia secondaria del nervo ottico e, infine, alla perdita della vista insieme ad altre gravi sequele neurologiche.

Punti chiave

  • Il papilledema indica aumentata pressione endocranica.

  • In aggiunta al disco ottico (testa del nervo ottico) iperemico bilateralmente ed edematoso, i pazienti presentano tipicamente vene retiniche congeste e tortuose ed emorragie retiniche in sede peripapillare ma non nella periferia retinica.

  • Le anomalie fondoscopiche di solito precedono i disturbi visivi.

  • Eseguire neuroimaging immediato e, se non viene identificata alcuna lesione, prelevare il liquido cerebrospinale per l'analisi e misurarne la pressione attraverso una puntura lombare.

  • Trattare la malattia di base.

Clicca qui per l’educazione dei pazienti
NOTA: Questa è la Versione per Professionisti. CLICCA QUI per accedere alla versione per i pazienti
Ottieni

Potrebbe anche Interessarti

Video

Vedi Tutto
Glaucoma
Video
Glaucoma
All'interno dell'occhio ci sono due camere piene di liquido. Il fluido intraoculare, o liquido...
Come eseguire la cantotomia laterale
Video
Come eseguire la cantotomia laterale

SOCIAL MEDIA

PARTE SUPERIORE