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Misure riabilitative per il trattamento del dolore e dell'infiammazione

Di

Alex Moroz

, MD, New York University School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti lug 2017
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Il trattamento del dolore e dell'infiammazione mira ad agevolare il movimento e a migliorare la coordinazione dei muscoli e delle articolazioni. I trattamenti non farmacologici, comprendono l'esercizio terapeutico, il calore, il freddo, la stimolazione elettrica, la trazione cervicale, il massaggio e l'agopuntura. Questi trattamenti vengono utilizzati per molti disturbi di muscoli, tendini e legamenti ( Indicazioni per i trattamenti non farmacologici del dolore). La prescrizione deve comprendere le seguenti:

  • Diagnosi

  • Tipo di trattamento (p. es., ultrasuoni, impacchi caldi)

  • Luogo di applicazione (p. es., spalla destra, rachide lombare)

  • Frequenza (p. es., 1 volta/die, a giorni alterni)

  • Durata (p. es., 10 giorni, 1 settimana)

Tabella
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Indicazioni per i trattamenti non farmacologici del dolore

Trattamento

Indicazioni

Calore (p. es., calore infrarosso, impacchi caldi, bagno di paraffina, idroterapia)

Artralgia

Artriti (varie forme)

Lombalgia

Fibromialgia

Spasmo muscolare

Mialgia

Nevralgia

Distorsioni

Stiramenti

Tenosinovite

Colpo di frusta

Ultrasuoni

Lesioni ossee

Borsite

Sindrome dolorosa regionale complessa

Retrazioni

Artrosi

Tendinite

Freddo

Infiammazione (acuta)

Lombalgia (acuta)

Spasmo muscolare

Sindrome miofasciale

Dolore traumatico

Stimolazione nervosa elettrica transcutanea

Dolore muscoloscheletrico

Nevralgia

Vasculopatia periferica

Trazione cervicale

Dolore da ernia discale

Cervicalgia (cronica) dovuta a spondilosi cervicale

Torcicollo

Colpo di frusta

Massaggio

Amputazione

Artrite*

Ematomi

Borsiti*

Cancro (alcuni tipi)

Paralisi cerebrale*

Tessuti contratti

Fibromialgia

Fibrosite*

Fratture

Emiplegia*

Lesioni articolari

Lombalgia*

Sclerosi multipla*

Neurite*

Paraplegia*

Periartrite*

Lesioni dei nervi periferici

Quadriplegia*

Distorsione

Stiramento

Agopuntura

Dolore (cronico)

Lesioni muscolo-scheletriche croniche e acute

Artriti infiammatorie e degenerative

*Deve essere considerato il massaggio.

L'agopuntura viene usata con altri trattamenti.

Calore

Il calore fornisce un sollievo temporaneo nei disturbi subacuti e cronici traumatici e infiammatori (p. es., distorsioni, stiramenti, fibrositi, tenosinoviti, spasmo muscolare, miosite, lombalgia, lesioni da colpo di frusta, varie forme di artrite, artralgia, nevralgia). Il calore aumenta il flusso sanguigno e la distensibilità del tessuto connettivo; il calore inoltre riduce la rigidità articolare, il dolore e lo spasmo muscolare e aiuta ad alleviare l'infiammazione, l'edema e gli essudati. L'applicazione di calore può essere superficiale (calore a raggi infrarossi, impacchi caldi, bagno di paraffina, idroterapia) o profonda (ultrasuoni). L'intensità e la durata degli effetti fisiologici sono determinate principalmente dalla temperatura del tessuto, dall'entità dell'innalzamento della temperatura e dall'area trattata.

Il calore a raggi infrarossi viene applicato con una lampada, solitamente per 20 min/die. Le controindicazioni comprendono ogni cardiopatia in fase avanzata, la vasculopatia periferica, l'alterazione della sensibilità cutanea (particolarmente alla temperatura e al dolore) e l'insufficienza epatica o renale significativa. Devono essere prese precauzioni per evitare ustioni.

Gli impacchi caldi sono recipienti di cotone riempiti con gel silicato; vengono bolliti in acqua o riscaldati in un forno a microonde, quindi applicati sulla cute. Gli impacchi non devono essere troppo caldi. Avvolgere gli impacchi in diversi strati di asciugamani aiuta a proteggere la cute dalle ustioni. Le controindicazioni sono le stesse del calore a raggi infrarossi.

Per un bagno di paraffina, l'area interessata è bagnata, immersa, oppure coperta con cera fusa che è stata riscaldata a 49° C. Il calore può essere mantenuto avvolgendo l'area interessata con asciugamani per 20 min. La paraffina è solitamente applicata alle piccole articolazioni generalmente, bagnando o immergendo una mano e dipingendo un ginocchio o un gomito. La paraffina non deve essere applicata sulle ferite aperte o nei pazienti allergici a essa. Un bagno di paraffina è particolarmente utile per l'artrite delle dita.

L'idroterapia può essere usata per accelerare la guarigione della ferita. L'acqua calda agitata stimola il flusso sanguigno e deterge le ustioni e le ferite. Questo trattamento viene spesso effettuato in una vasca Hubbard (una grande vasca industriale) con acqua riscaldata a 35,5 a 37,7° C. La completa immersione in acqua riscaldata a 37,7-40° C può aiutare a rilassare i muscoli e ad alleviare il dolore. L'idroterapia è particolarmente utile negli esercizi di mobilizzazione.

La diatermia è il riscaldamento terapeutico dei tessuti utilizzando campi elettromagnetici, sia a onde corte che microonde. Queste modalità non sembrano superiori alle forme più semplici di riscaldamento e sono ora usate raramente.

L'ultrasuonoterapia utilizza onde sonore ad alta frequenza per penetrare in profondità nei tessuti (da 4 a 10 cm); i suoi effetti sono termici, meccanici, chimici e biologici. È indicata per tendiniti, borsiti, retrazioni, artrosi, traumi ossei e sindrome da dolore regionale complesso. Gli ultrasuoni non devono essere applicati al tessuto ischemico, alle aree anestetizzate o alle aree con infezioni acute o essere usati per trattare diatesi emorragica o cancro. Inoltre, non devono essere applicati su occhi, cervello, midollo spinale, orecchie, cuore, organi riproduttivi, plesso brachiale oppure ossa in via di guarigione.

Freddo

La scelta tra le terapie con caldo e freddo è spesso empirica. Quando il calore non funziona, viene applicato il freddo. Tuttavia, per le lesioni o il dolore acuto, il freddo sembra essere migliore del calore. Il freddo può aiutare ad alleviare lo spasmo muscolare, il dolore miofasciale o traumatico, la lombalgia acuta e l'infiammazione acuta; il freddo può inoltre agevolare l'induzione di un'anestesia locale. Il freddo è abitualmente usato durante le prime poche ore o il giorno dopo una lesione; di conseguenza, raramente viene utilizzato in fisioterapia.

Il freddo può essere applicato localmente usando una borsa di ghiaccio, un impacco freddo o liquidi volatili (p. es., cloruro di etile, spray refrigeranti), che si raffreddano per evaporazione. La diffusione del freddo sulla cute dipende dallo spessore dell'epidermide, dal grasso e dal muscolo sottostante, dal contenuto di acqua del tessuto e dall'entità del flusso sanguigno. Bisogna avere cura di evitare danni tissutali e ipotermia. Il freddo non deve essere applicato su aree scarsamente perfuse.

Stimolazione elettrica

La stimolazione nervosa elettrica transcutanea impiega una corrente a bassa intensità e frequenza per alleviare il dolore. Il paziente avverte una sensazione leggera di vibrazione senza aumento della tensione muscolare. A seconda della gravità del dolore, può essere applicata una stimolazione da 20 minuti a poche ore diverse volte/die. Spesso, i pazienti vengono istruiti all'uso della stimolazione nervosa elettrica transcutanea e a quando applicare il trattamento. Poiché la stimolazione nervosa elettrica transcutanea può causare aritmie, è controindicata nei soggetti con qualsiasi insufficienza cardiaca avanzata o pacemaker. Non deve essere applicata sugli occhi.

Trazione cervicale

La trazione cervicale è spesso indicata per la cervicalgia cronica da spondilosi cervicale, da ernia del disco, da colpo di frusta o da torcicollo. La trazione verticale (con i pazienti in posizione seduta) è più efficace della trazione orizzontale (con paziente disteso sul letto). La trazione motorizzata ritmica intermittente con 7,5-10 kg è molto più efficace. Per migliori risultati, la trazione deve essere applicata con il collo del paziente flesso a 15-20°. Generalmente, l'iperestensione del collo deve essere evitata poiché può incrementare la compressione della radice nervosa nei forami intervertebrali. La trazione è in genere combinata con altri tipi di fisioterapia, compresi gli esercizi e lo stiramento manuale.

Massaggio

Il massaggio può liberare i tessuti contratti, alleviare il dolore e ridurre la tumefazione e l'irrigidimento associati al trauma (p. es., frattura, lesione articolare, distorsione, stiramento, contusione, lesione dei nervi periferici). Il massaggio deve essere considerato per la lombalgia, l'artrite, la periartrite, la borsite, la neurite, la fibromialgia, l'emiplegia, la paraplegia, la tetraplegia, la sclerosi multipla, la paralisi cerebrale e certi tipi di cancro e le amputazioni. Il massaggio non deve essere utilizzato per trattare le infezioni o la tromboflebite. Non è consigliato per i pazienti con gravi allergie perché provoca il rilascio di istamina in tutto il corpo. Solo un massoterapista abilitato o certificato deve utilizzare il massaggio per il trattamento di una lesione a causa della variabilità nella formazione e nelle competenze dei terapisti.

Agopuntura

Degli aghi sottili sono inseriti nella cute in regioni corporee specifiche, spesso lontano dalla sede del dolore. L'agopuntura è, a volte, utilizzata con altri trattamenti per trattare il dolore acuto e cronico.

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