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Cancro della cervice

Di

Pedro T. Ramirez

, MD, The University of Texas MD Anderson Cancer Center;


Gloria Salvo

, MD, MD Anderson Cancer Center

Ultima revisione/verifica completa set 2020| Ultima modifica dei contenuti set 2020
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

Il tumore della cervice si sviluppa nella cervice (la parte inferiore dell’utero).

  • Di solito è conseguenza di un’infezione da papillomavirus umano (HPV) trasmesso per via sessuale.

  • Il primo sintomo è di norma sanguinamento vaginale irregolare, di solito dopo i rapporti sessuali, ma i sintomi potrebbero presentarsi solo quando il tumore è aumentato di volume o si è diffuso.

  • Di solito con il test di Papanicolaou (Pap test) si riesce a individuare le anomalie che vengono esaminate con la biopsia.

  • Il tumore della cervice si può prevenire mediante regolari Pap test e la vaccinazione contro l’HPV.

  • Il trattamento comporta l’intervento chirurgico per la rimozione del tumore e spesso anche dei tessuti circostanti e, se il tumore è voluminoso, radioterapia e chemioterapia.

Negli Stati Uniti, tra i tumori ginecologici il tumore della cervice (carcinoma cervicale) è il terzo per frequenza tra tutte le donne ed è comune nelle donne giovani. L’età media alla diagnosi è di circa 50 anni, ma può colpire anche donne di 20 anni.

La cervice è la parte inferiore dell’utero che si estende nella vagina.

Localizzazione degli organi riproduttivi femminili interni

Individuazione degli organi riproduttivi femminili

In circa l’80-85% dei tumori della cervice sono carcinomi a cellule squamose Carcinoma a cellule squamose Il carcinoma a cellule squamose è un cancro che inizia nelle cellule squamose della cute. Neoformazioni spesse e squamose compaiono sulla pelle e non guariscono. Per diagnosticare il cancro... maggiori informazioni Carcinoma a cellule squamose , che si sviluppano nelle cellule piatte simili a quelle della cute che rivestono la cervice. La maggior parte degli altri tumori della cervice sono adenocarcinomi, che si sviluppano dalle cellule ghiandolari.

Il tumore della cervice ha inizio con alterazioni lente e graduali delle cellule normali sulla superficie della cervice, chiamate displasia o neoplasia intraepiteliale cervicale (CIN), considerate precancerose, vale a dire che se non vengono trattate, possono diventare tumori anche a distanza di anni. La CIN è classificata come lieve (CIN 1), moderata (CIN 2) o grave (CIN 3).

Il tumore della cervice insorge sulla superficie della cervice e può penetrare in profondità. Il tumore della cervice può diffondersi nei seguenti modi:

  • Direttamente ai tessuti adiacenti, compresa la vagina

  • Penetrare nella ricca rete di piccoli vasi linfatici all’interno della cervice, quindi diffondersi ad altre parti del corpo

  • Raramente, diffondere attraverso il torrente ematico

Cause del tumore della cervice

I fattori di rischio di sviluppare tumore della cervice includono i seguenti:

  • avere il primo rapporto sessuale molto giovani

  • avere più di un partner

  • Fumo

  • avere un sistema immunitario indebolito (a causa di patologie come tumore o AIDS o farmaci chemioterapici o corticosteroidi)

Quanto più giovane è la donna al primo rapporto sessuale e quanti più partner sessuali ha avuto, tanto più alto è il rischio di tumore della cervice.

Sintomi del tumore della cervice

Le alterazioni precancerose di solito non provocano sintomi. Negli stadi iniziali, il tumore della cervice solitamente è asintomatico.

Di solito il primo sintomo del tumore della cervice è un sanguinamento anomalo dalla vagina, spesso dopo un rapporto sessuale. Nell’intervallo fra due cicli possono verificarsi perdite ematiche o sanguinamenti più abbondanti, oppure le mestruazioni stesse possono essere più abbondanti. I tumori voluminosi sanguinano più facilmente e possono causare secrezioni maleodoranti dalla vagina e dolore della zona pelvica.

Se si sono diffuse metastasi, si possono avere dolori lombari e gonfiore delle gambe. Si può verificare ostruzione del tratto urinario che, senza trattamento, causa insufficienza renale e morte.

Diagnosi del tumore della cervice

  • Test di Papanicolaou (Pap test)

  • Biopsia

Il Pap test Screening per il tumore della cervice Talvolta il medico raccomanda test di screening, vale a dire esami che consentono di individuare disturbi in persone asintomatiche. Se le donne presentano sintomi correlati all’apparato riproduttivo... maggiori informazioni Screening per il tumore della cervice o altri esami simili di routine consentono di rilevare un tumore della cervice allo stadio iniziale. Il Pap test permette di evidenziare accuratamente fino all’80% dei tumori della cervice, perfino prima della comparsa dei sintomi, e rileva anche le displasie. Le donne affette da displasia vengono controllate di nuovo dopo 3-4 mesi. Le displasie possono essere trattate, aiutando così a prevenire lo sviluppo di un tumore.

Biopsia

Se durante la visita ginecologica si osserva la presenza di un nodulo, di un’ulcera o di un’altra anomalia o se il Pap test rivela displasia o tumore, si esegue una biopsia. Spesso, i medici utilizzano uno strumento con lente d’ingrandimento binoculare (colposcopio Colposcopia Talvolta il medico raccomanda test di screening, vale a dire esami che consentono di individuare disturbi in persone asintomatiche. Se le donne presentano sintomi correlati all’apparato riproduttivo... maggiori informazioni Colposcopia ), inserito nella vagina, per esaminare la cervice e per scegliere la sede migliore per la biopsia.

Si eseguono due diversi tipi di biopsia:

  • Biopsia punch: si asporta un piccolo frammento di cervice, che viene individuata mediante l’uso del colposcopio.

  • Raschiamento endocervicale: viene asportato dall’interno della cervice il tessuto che non si riesce a visualizzare.

Queste procedure sono poco dolorose e provocano un lieve sanguinamento. Le due tecniche, associate, di solito forniscono tessuto sufficiente all’anatomopatologo per stabilire una diagnosi.

Se la diagnosi non è chiara, si può effettuare una biopsia a cono per asportare un frammento di tessuto più ampio a forma di cono. Spesso, si utilizza un sottile filo metallico a forma di cappio attraversato da corrente elettrica, una procedura definita tecnica di escissione elettrochirurgica ad ansa (Loop Electrosurgical Excision Procedure, LEEP). In alternativa, si può utilizzare un laser (mediante un fascio di luce altamente focalizzato). Entrambe richiedono soltanto un’anestesia locale e possono essere effettuate in ambulatorio. Talvolta, si utilizza un bisturi (non elettrico), ma per tale procedura sono necessarie la sala operatoria e l’anestesia.

Stadiazione del tumore della cervice

Se viene diagnosticato un tumore della cervice, si determinano con esattezza le sue dimensioni e la localizzazione (ossia lo stadio). La stadiazione comincia con un esame obiettivo della pelvi e una radiografia toracica. Di solito si procede con la tomografia computerizzata (TC), la risonanza magnetica per immagini o una combinazione di entrambe e la tomografia a emissioni di positroni (PET) per determinare se il tumore ha prodotto metastasi nei tessuti adiacenti o in parti distanti dell’organismo. Se queste procedure non sono disponibili, si può ricorrere ad altre metodiche per controllare organi specifici, come cistoscopia (vescica), sigmoidoscopia (colon) o urografia EV (tratto urinario).

Il medico solitamente controlla anche l’eventuale diffusione ai linfonodi mediante esami di diagnostica per immagini o una biopsia. Sapere se il tumore si è diffuso ai linfonodi e quanti linfonodi sono coinvolti aiuta i medici a prevedere la prognosi del soggetto e a pianificare il trattamento.

La stadiazione del tumore della cervice va da I (stadio iniziale) a IV (stadio avanzato). e si basa sul grado di diffusione del tumore:

  • Stadio I: il tumore si limita alla cervice.

  • Stadio II: il tumore si è diffuso fuori dall’utero, nei due terzi superiori della vagina o in tessuti esterni all’utero, ma è comunque circoscritto alla pelvi (che contiene gli organi riproduttivi interni, la vescica e il retto).

  • Stadio III: il tumore si è diffuso in tutta la pelvi e/o nel terzo inferiore della vagina e/o blocca gli ureteri e/o provoca disfunzione renale e/o si è diffuso nei linfonodi adiacenti all’aorta (l’arteria più grossa dell’organismo).

  • Stadio IV: il tumore è uscito dalla pelvi e/o ha intaccato la vescica o il retto o organi distanti.

Prognosi del tumore della cervice

La prognosi dipende dallo stadio del tumore della cervice. Di seguito sono riportate le percentuali di sopravvivenza a distanza di cinque anni dalla diagnosi e dal trattamento:

  • Stadio I: 80-90% delle donne

  • Stadio II: 60-75%

  • Stadio III: 30-40%

  • Stadio IV: 15% o meno

Le eventuali recidive si manifestano entro due anni.

Sapevate che...

  • I Pap test hanno ridotto il numero di decessi da tumore della cervice di oltre il 50%.

  • Se tutte le donne effettuassero questo esame regolarmente, si potrebbe praticamente eliminare il rischio di morte per questo tumore.

  • La vaccinazione contro il papillomavirus umano (HPV) contribuisce a prevenire il tumore della cervice.

Prevenzione del tumore della cervice

Test di screening

Per il tumore della cervice vengono utilizzati due tipi di esami:

  • Pap test: le cellule della cervice vengono esaminate al microscopio per stabilire se ve ne siano di cancerose o anomale. Le cellule anormali possono, se non trattate, progredire in senso maligno (sono chiamate cellule precancerose).

  • Test dell’HPV: Un campione prelevato dalla cervice viene esaminato per stabilire la presenza dell’HPV.

Dall’introduzione del Pap test, il numero di decessi dovuti al tumore della cervice si è ridotto di oltre il 50%.

La frequenza con cui sottoporsi al test dipende essenzialmente dall’età della donna e dai risultati dei precedenti esami. Se le donne non presentano fattori di rischio per il tumore della cervice e non hanno avuto esami con risultati anomali in passato, lo screening può avere lo schema seguente:

  • Lo screening inizia a 25 anni.

  • Se disponibile, il test dell'HPV primario deve iniziare all'età di 25 anni ed essere eseguito ogni 5 anni. Primario significa che i test dell’HPV sono approvati dalla Food and Drug Administration (FDA) per lo screening primario. Non sono necessari Pap test.

  • Se il test dell'HPV primario non è disponibile, può essere eseguito un Pap test ogni 3 anni oppure può essere eseguito un Pap test più un test dell'HPV (cotest) ogni 5 anni. Pap test e cotest mediante Pap test e test dell’HPV vengono sospesi quando il test dell'HPV primario diventa disponibile.

  • Per le donne di età superiore ai 65 anni, lo screening viene interrotto se i risultati del test sono stati sempre normali nei 10 anni precedenti. Lo screening deve continuare se i risultati del test non sono stati sempre normali per 10 anni.

Le donne a cui è stato asportato l’utero per ragioni diverse da un tumore e che hanno risultati normali al Pap test, possono evitare di sottoporsi a questo esame.

Se tutte le donne effettuassero questo esame come raccomandato, si potrebbe praticamente eliminare il rischio di morte per questo tumore. Tuttavia, negli Stati Uniti molte donne non si sottopongono regolarmente a questo esame. Inoltre, molte donne che sviluppano un tumore della cervice non hanno avuto un Pap test da almeno 10 anni.

vaccino anti-HPV

Il bersaglio del vaccino anti-HPV Vaccino contro il virus del papilloma umano (HPV) Il virus del papilloma umano (HPV) aiuta a proteggere contro l’infezione dai ceppi di HPV che hanno maggiori probabilità di causare: Cancro del collo dell’utero, della vagina e della vulva nelle... maggiori informazioni sono i tipi si HPV che provocano la maggior parte dei tumori della cervice (oltre alle verruche genitali e ad altre forme tumorali, compresi quelli che interessano ano, vagina, pene, gola ed esofago). Il vaccino può contribuire a prevenire i tumori della cervice e non solo, ma non può curarli.

I medici raccomandano la vaccinazione alle ragazze (e ai ragazzi) all’età di 11 o 12 anni, ma è possibile anche anticiparla a 9 anni.

È più opportuno che la vaccinazione preceda l’inizio dell’attività sessuale, ma dovrebbero essere vaccinati anche ragazze e ragazzi già sessualmente attivi.

Ai soggetti di meno di 15 anni vengono somministrate 2 dosi a 6-12 mesi di distanza.

Ai soggetti di età compresa tra 15 e 26 anni vengono somministrate tre dosi. La prima dose è seguita da una dose a distanza di due mesi, mentre l’ultima a sei mesi dalla prima.

Preservativo

L’uso corretto del preservativo Preservativo I contraccettivi di barriera bloccano fisicamente l’accesso degli spermatozoi nell’utero della donna. Si tratta di preservativi, diaframmi, cappucci cervicali, spugnette contraccettive e spermicidi... maggiori informazioni Preservativo durante il rapporto sessuale può contribuire a prevenire la diffusione dell’HPV. Tuttavia, dato che i preservatiti non coprono tutte le aree che possono essere infettate, i preservatiti non proteggono completamente contro l’HPV.

Trattamento del tumore della cervice

  • Trattamento chirurgico, radioterapia e/o chemioterapia, a seconda dello stadio del tumore

Il trattamento del tumore della cervice dipende dallo stadio del tumore e può comprendere la chirurgia, la radioterapia e la chemioterapia.

Alterazioni precancerose e tumore della cervice in stadio I iniziale

Le cellule cervicali precancerose (neoplasia intraepiteliale cervicale o CIN) e il tumore della cervice che coinvolge solo la superficie della cervice (stadio I iniziale) sono trattati allo stesso modo. Il medico spesso può asportare completamente il tumore rimuovendo parte della cervice durante una biopsia conica. Possono usare la tecnica di escissione elettrochirurgica ad ansa (LEEP Procedura di escissione elettrochirurgica ad ansa Talvolta il medico raccomanda test di screening, vale a dire esami che consentono di individuare disturbi in persone asintomatiche. Se le donne presentano sintomi correlati all’apparato riproduttivo... maggiori informazioni Procedura di escissione elettrochirurgica ad ansa ), un laser o un bisturi. Questi trattamenti preservano la fertilità.

Dato che il tumore può recidivare, si consiglia di ripetere le visite mediche e il Pap test ogni tre mesi per il primo anno e ogni sei mesi per gli anni successivi.

La rimozione dell'utero (isterectomia Isterectomia Il tumore uterino si sviluppa nell’epitelio dell’organo (endometrio) e per questo è chiamato anche tumore dell’endometrio. Generalmente colpisce le donne dopo la menopausa e talvolta causa... maggiori informazioni Isterectomia ) può essere eseguita se le donne non sono interessate a preservare la capacità di concepire. Se dopo la biopsia conica rimane del tumore, è possibile effettuare un’isterectomia o un’altra biopsia conica.

Se un tumore allo stadio iniziale si è diffuso in profondità nella cervice o nei vasi sanguigni o nei vasi linfatici periferici, viene eseguita un’isterectomia radicale modificata, con rimozione dei linfonodi adiacenti. (Un’isterectomia radicale modificata consiste nell'asportazione della cervice e del tessuto adiacente (chiamata parametrio). Tuttavia, a differenza dell’isterectomia radicale normale, l’isterectomia radicale modificata prevede la rimozione solo di metà parametrio. Può essere eseguita la mappatura del linfonodo sentinella Dissezione del linfonodo sentinella Il tumore della cervice si sviluppa nella cervice (la parte inferiore dell’utero). Di solito è conseguenza di un’infezione da papillomavirus umano (HPV) trasmesso per via sessuale. Il primo... maggiori informazioni Dissezione del linfonodo sentinella . Un’altra opzione terapeutica è la radioterapia più impianti radioattivi posizionati nella cervice per distruggere il tumore (un tipo di radioterapia interna chiamata brachiterapia).

Tumore della cervice in stadio I avanzato e stadio II iniziale

Se il tumore allo stadio iniziale coinvolge non solo la superficie della cervice, ma è ancora relativamente piccolo, il trattamento di norma prevede

  • isterectomia più rimozione dei tessuti circostanti (compresa la parte superiore della vagina) e i legamenti (isterectomia radicale) e linfonodi vicini

L’isterectomia viene eseguita mediante un’ampia incisione nell'addome (chirurgia a cielo aperto) o mediante l’inserimento di una sottile sonda a fibre ottiche (laparoscopio) e strumenti chirurgici specializzati attraverso piccole incisioni situate appena sotto l'ombelico. Le evidenze suggeriscono che in caso di un intervento chirurgico a cielo aperto la probabilità di recidiva del tumore è inferiore e le donne hanno una maggiore probabilità di vivere più a lungo rispetto a quelle trattate con chirurgia laparoscopica.

Un’altra opzione terapeutica è la radioterapia esterna più impianti radioattivi posizionati nella cervice per distruggere il tumore (brachiterapia).

Se il tumore è cresciuto o ha iniziato a diffondersi all’interno della pelvi, il trattamento prevede di norma

  • Radioterapia e chemioterapia (più comune)

Entrambi i trattamenti hanno esito favorevole nell’85-90% delle donne curate. Le ovaie sono solitamente lasciate in sede, poiché è poco probabile che il cancro della cervice si diffonda (metastatizzi) alle ovaie.

Se durante l’intervento chirurgico il medico scopre che il tumore si è diffuso fuori dalla cervice, l’isterectomia non viene effettuata e sono raccomandate radioterapia più chemioterapia.

Tumore della cervice in stadio II avanzato fino a stadio IV iniziale

Quando il tumore della cervice si è diffuso ulteriormente nella pelvi o ad altri organi, si preferisce il trattamento seguente:

  • Radioterapia più chemioterapia come ad esempio cisplatino

La laparoscopia o la chirurgia servono altresì per stabilire l’eventuale interessamento linfonodale e quindi decidere la direzione delle radiazioni. Le radiazioni esterne (dirette alla pelvi dall’esterno dell’organismo) sono utilizzate per ridurre il tumore e trattare le eventuali metastasi ai vicini linfonodi. Quindi si posizionano impianti radioattivi nelle cervice per distruggere il tumore (un tipo di radiazione esterna chiamata brachiterapia).

La chemioterapia viene di solito somministrata con radioterapia, spesso per aumentare la probabilità che il tumore venga danneggiato dalla radioterapia.

Se in seguito alla radioterapia rimangono ancora cellule tumorali, si può procedere alla chirurgia per asportare alcuni o tutti gli organi pelvici (esenterazione pelvica), fra cui gli organi riproduttivi (vagina, utero, tube di Falloppio e ovaie), vescica, uretra, retto e ano. La scelta di quali e quanti organi asportare dipende da molti fattori, come la sede del tumore, l’anatomia della paziente e le aspettative post-operatorie. Nell’addome vengono praticate aperture permanenti, per la raccolta di urina (urostomia) e di feci (colostomia Informazioni sulla colostomia Informazioni sulla colostomia ), in modo che i prodotti di scarto possano fuoriuscire ed essere raccolti in sacche. Dopo l’intervento, di solito si verificano qualche sanguinamento, secrezione e notevoli sensibilità e dolore per alcuni giorni. La degenza di solito dura da tre a cinque giorni. Possono insorgere complicanze, come infezioni o apertura dell’incisione chirurgica, blocchi intestinali e formazione di connessioni anomale fra organi (fistole). La procedura ha esito favorevole nel 40% delle donne.

Diffusione estesa o recidiva del tumore della cervice

Il principale trattamento in caso di diffusione estesa o recidiva del tumore della cervice è

  • Chemioterapia, di solito con paclitaxel più cisplatino o topotecano

Tuttavia, la chemioterapia riduce le dimensioni del tumore e tiene sotto controllo la sua diffusione in circa la metà delle donne trattate e l’effetto benefico è solo temporaneo. L’aggiunta di un altro farmaco (bevacizumab, un anticorpo monoclonale utilizzato per trattare vari tipi di tumore) può prolungare la sopravvivenza di alcuni mesi.

Dissezione del linfonodo sentinella

Un linfonodo sentinella Che cos’è un linfonodo sentinella? Che cos’è un linfonodo sentinella? è il primo linfonodo al quale è probabile si diffondano le cellule cancerose. Può esistere più di un linfonodo sentinella e sono detti linfonodi sentinella perché sono i primi segnali della diffusione del tumore.

La dissezione di un linfonodo sentinella prevede

  • L’identificazione del linfonodo sentinella (chiamata mappatura)

  • La sua rimozione

  • Il suo esame per determinare se siano presenti cellule cancerose

Per identificare i linfonodi sentinella, si inietta un colorante blu o verde e/o una sostanza radioattiva nella cervice accanto al tumore. Queste sostanze mappano il percorso dalla cervice al primo linfonodo (o linfonodi) nella pelvi. Durante il trattamento chirurgico i medici controllano quali linfonodi appaiono blu o verdi o emettono un segnale radioattivo (rilevato mediante un dispositivo palmare). Tale linfonodo o linfonodi vengono asportati e inviati a un laboratorio per valutare la presenza di tumore. Se il o i linfonodi sentinella non contengono cellule tumorali, non vengono asportati altri linfonodi (a meno che non abbiano un aspetto anomalo).

Per le donne con tumore della cervice allo stadio iniziale, la dissezione del linfonodo sentinella è un’alternativa alla rimozione dei linfonodi pelvici. Il tumore della cervice si diffonde nei linfonodi solo nel 15-20% delle donne con tumore allo stadio iniziale. La dissezione del linfonodo sentinella può aiutare i medici a limitare il numero di linfonodi che devono essere rimossi, talvolta a solo uno. Rimuovere i linfonodi può spesso causare problemi come l’accumulo di liquidi nei tessuti, che può provocare gonfiore persistente (linfedema) e danno ai nervi.

Gravidanza e tumore della cervice

Il trattamento con isterectomia radicale, chemioterapia e/o radioterapia di solito rende impossibile per le donne iniziare la gravidanza o portarla a termine. Tuttavia, i progressi nelle tecniche di riproduzione assistita Tecniche di procreazione assistita Le tecniche di procreazione assistita comportano la manipolazione degli spermatozoi e degli ovuli o degli embrioni in laboratorio (in vitro) con lo scopo di procurare la gravidanza. (Vedere... maggiori informazioni Tecniche di procreazione assistita possono consentire alle donne di avere figli dopo queste procedure. Se avere figli è importante per la donna, deve discuterne con il medico e ottenere quante più informazioni possibile su rischi e requisiti di queste procedure, nonché sulla probabilità di concepire e di avere figli dopo le stesse.

Se le donne con tumore della cervice allo stadio iniziale desiderano preservare la capacità di avere figli, si può eseguire un trattamento oncologico diverso chiamato trachelectomia radicale (un trattamento che preserva la fertilità), che comporta l’asportazione della cervice, dei tessuti limitrofi, della parte alta della vagina e dei linfonodi pelvici. Per rimuovere i tessuti si possono usare le seguenti tecniche:

  • Un intervento chirurgico a cielo aperto

  • Inserimento di un laparoscopio attraverso una piccola incisione appena sotto l’ombelico, nel quale vengono inseriti gli strumenti, talvolta con l’ausilio di un robot (chirurgia laparoscopica)

  • Rimozione dei tessuti attraverso al vagina (chirurgia vaginale)

L’utero viene poi riattaccato alla parte inferiore della vagina e la donna può ancora avere una gravidanza. Tuttavia il parto dovrà essere cesareo. Circa il 50-70% delle donne sottoposte a questo intervento inizia una gravidanza.

In molte donne con tumore della cervice allo stadio iniziale la trachelectomia sembra essere efficace quanto l’isterectomia radicale. Il tumore recidiva in circa il 5-10% delle donne.

Complicanze della radioterapia

La radioterapia Radiazioni e tumore Le lesioni da radiazioni sono danni tissutali causati dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti. Dosi elevate di radiazioni ionizzanti possono provocare malattie acute riducendo la produzione... maggiori informazioni può irritare la vescica o il retto e a distanza di tempo ne può derivare ostruzione intestinale e compromissione della vescica e del retto. Inoltre anche le ovaie terminano la loro attività e la vagina può restringersi.

Ulteriori informazioni

Di seguito si riporta una risorsa in lingua inglese che può essere utile. Si prega di notare che il MANUALE non è responsabile del contenuto di questa risorsa.

  • National Cancer Institute: Cervical Cancer: questo sito Web contiene collegamenti a informazioni generali sul cancro della cervice, nonché collegamenti a informazioni su cause, prevenzione, screening, trattamento e ricerca e come convivere con il cancro.

NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
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