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Sindrome premestruale (SPM)

Di

JoAnn V. Pinkerton

, MD, University of Virginia Health System

Ultima revisione/verifica completa lug 2019| Ultima modifica dei contenuti lug 2019
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

La

sindrome premestruale (SPM) rappresenta un insieme di sintomi fisici e psicologici che iniziano a manifestarsi parecchi giorni prima dell’inizio del ciclo mestruale e di solito terminano qualche ora dopo il suo inizio. Il disturbo disforico premestruale è una forma di SPM le cui manifestazioni sono così gravi da interferire con le attività lavorative e sociali o con la vita di relazione.

  • Si parla di SPM in relazione a una combinazione dei seguenti sintomi: irritabilità, ansia, malumore, depressione, mal di testa o seni turgidi e dolorosi.

  • La diagnosi si basa sui sintomi, solitamente tracciati su un calendario mensile.

  • I sintomi si possono alleviare riducendo il consumo di zuccheri, sale e caffeina e svolgendo attività fisica; si possono assumere certi integratori, analgesici, pillole contraccettive (a volte) o antidepressivi.

Poiché a questa sindrome sono stati riferiti molti sintomi, quali cattivo umore, irritabilità, gonfiore e tensione mammaria, risulta difficile darne una definizione. Ne soffre circa il 20-50% delle donne in età fertile. Il 5% circa presenta una forma grave di SPM denominata disturbo disforico premestruale.

La SPM può manifestarsi parzialmente a causa di:

  • Fluttuazioni dei livelli di estrogeni e progesterone durante il ciclo mestruale. Alcune donne sono particolarmente sensibili a tali oscillazioni,

  • altre possono avere un patrimonio genetico che le rende suscettibili alla SPM.

  • I livelli di serotonina tendono a essere inferiori nelle donne che soffrono di SPM. La serotonina è una sostanza che facilita la comunicazione fra le cellule nervose (neurotrasmettitore) e pare che contribuisca alla regolazione dell’umore.

  • Una carenza di magnesio o calcio può contribuire.

Le oscillazioni di estrogeni e progesterone possono interessare vari ormoni, come l’aldosterone, che contribuisce a regolare l’equilibrio dei sali e dei liquidi. Un eccesso di aldosterone può provocare ritenzione idrica e gonfiore.

Sintomi

Il tipo e l’intensità dei sintomi della SPM sono soggettivi, e, nella stessa paziente, cambiano da un mese all’altro. I vari sintomi fisici e psicologici associati alla sindrome possono turbare temporaneamente la vita di una donna.

I sintomi possono iniziare alcune ore o addirittura 10 giorni prima della comparsa del ciclo mestruale, scomparendo, in genere, poche ore dopo il suo inizio. In prossimità della menopausa, i fastidi possono persistere durante e dopo il periodo mestruale. I sintomi possono peggiorare in situazioni di stress o negli anni precedenti la menopausa (perimenopausa). Tali manifestazioni sono spesso seguite ogni mese da una mestruazione dolorosa (crampi o dismenorrea), soprattutto nelle adolescenti.

I sintomi più comuni sono irritabilità, ansia, agitazione, collera, insonnia, difficoltà di concentrazione, letargia, depressione e astenia grave.

Nel corso della SPM si possono aggravare altri disturbi eventualmente presenti, Tra questi:

  • Disturbi con convulsioni, con più episodi convulsivi del normale

  • Disturbi del tessuto connettivo, come lupus eritematoso sistemico (LES o lupus) o artrite reumatoide, con riacutizzazioni

  • Disturbi respiratori, come allergie e congestione del naso e delle vie aeree

  • Emicrania

  • Disturbi dell’umore, come la depressione o l’ansia

  • Disturbi del sonno, come dormire troppo o non abbastanza

I disturbi dell’umore possono provocare sintomi simili che possono peggiorare subito prima di un ciclo mestruale, anche nelle donne che non soffrono di SPM o di disturbo disforico premestruale.

Nel disturbo disforico premestruale le manifestazioni sono così gravi da interferire con le attività lavorative e sociali o con la vita relazionale. L’interesse nelle attività quotidiane si riduce notevolmente e alcune donne possono dimostrare tendenze suicide. I sintomi insorgono regolarmente prima del ciclo mestruale e scompaiono alla comparsa delle mestruazioni o poco dopo.

Possibili sintomi della sindrome premestruale (SPM)

Fisici

  • Percezione dei battiti cardiaci (palpitazioni)

  • Mal di schiena

  • Gonfiore

  • Seni turgidi e dolorosi

  • Variazioni dell’appetito e forte desiderio di certi alimenti

  • Stipsi

  • Crampi, pesantezza o pressione al basso ventre

  • Capogiri e vertigini

  • Tendenza alle ecchimosi

  • Svenimenti

  • Affaticamento

  • Cefalee

  • Vampate di calore

  • Insonnia, difficoltà ad addormentarsi o a dormire un sonno continuo di notte

  • Dolore articolare e muscolare

  • Mancanza di energia

  • Nausea e vomito

  • Sensazione di formicolio alle mani e ai piedi

  • Problemi cutanei, come acne e dermatite pruriginosa

  • Gonfiore di mani e piedi

  • Aumento di peso

Psicologica

  • Agitazione

  • Ansia

  • Stato confusionale

  • Crisi di pianto

  • Depressione

  • Difficoltà di concentrazione

  • Ipersensibilità emotiva

  • Dimenticanza o perdita di memoria

  • Irritabilità

  • Sbalzi di umore o peggioramento dei disturbi dell’umore già presenti.

  • Nervosismo

  • Accessi di collera

  • Isolamento sociale

Diagnosi

  • Per la SPM, valutazione medica

  • Per il disturbo disforico premestruale, linee guida specifiche

Spesso, la diagnosi di SPM si basa sui sintomi. Per individuare la SPM, il medico chiede alla paziente di registrare ogni giorno i sintomi. In tal modo la donna prende consapevolezza dei cambiamenti che avvengono nel suo organismo e nell’umore e il medico può identificare meglio i sintomi regolari e definire il trattamento più idoneo.

Se le donne avvertono sintomi di depressione, possono effettuare test standard della depressione o rivolgersi a uno psicologo. Tuttavia, i medici riescono a distinguere la SPM o il disturbo disforico premestruale dai disturbi dell’umore in base a fattori come la frequenza e il ritmo dei sintomi. Se i sintomi scompaiono subito dopo l’inizio della mestruazione, molto probabilmente sono dovuti a SPM o a disturbo disforico premestruale.

disturbo disforico premestruale

Il disturbo disforico premestruale non può essere diagnosticato senza avere registrato tali sintomi per almeno due cicli mestruali. La diagnosi si basa su specifiche linee guida. Le linee guida indicano che le donne devono presentare un totale di almeno cinque dei sintomi che spesso insorgono nelle donne con SPM (con almeno uno da ciascuno dei due elenchi seguenti).

I sintomi devono includere almeno uno dei seguenti:

  • Umore instabile (per esempio, improvvisa tristezza e pianto)

  • Essere molto irritabili o arrabbiate o avere più conflitti con altre persone

  • Sentirsi depresse o senza speranza o essere molto autocritiche

  • Ansia, tensione o sull’orlo di una crisi di nervi

I sintomi devono anche includere almeno uno dei seguenti:

  • Una diminuzione dell‘interesse nelle attività abituali

  • Difficoltà di concentrazione

  • Bassa energia o affaticamento

  • Evidenti cambiamenti dell’appetito, iperalimentazione o desideri intensi di cibo specifico

  • Problemi a dormire (problemi ad addormentarsi o a rimanere addormentate o dormire troppo)

  • Sensazione di sopraffazione o di essere fuori controllo

  • Sintomi fisici che spesso si osservano nelle donne con SPM (come mammelle doloranti)

Inoltre, i sintomi devono essersi presentati per la maggior parte dei 12 mesi precedenti e devono essere stati sufficientemente gravi da interferire con le attività e il funzionamento.

Trattamento

  • Misure generali

  • Talvolta farmaci, compresi ormoni e/o antidepressivi

La SPM può essere difficile da trattare. Non esiste un singolo trattamento efficace per tutte le donne e poche donne ottengono un sollievo completo con un singolo tipo di trattamento.

Misure generiche

Alcune donne possono tentare i seguenti accorgimenti per alleviare i sintomi:

  • Riposarsi e dormire a sufficienza (almeno 7 ore ogni notte).

  • Fare attività fisica regolare, che può contribuire a ridurre il senso di gonfiore, oltre all’irritabilità, l’ansia e l’insonnia. Yoga e Tai Chi aiutano alcune donne.

  • Adottare tecniche anti-stress (ad esempio la meditazione o esercizi di rilassamento).

  • Evitare attività stressanti.

  • Aumentare il consumo di proteine e ridurre lo zucchero e la caffeina (compreso il cioccolato).

  • Consumare molta frutta, verdura, latte, carboidrati complessi (per esempio pane, pasta, fagioli e ortaggi a radice), cibi ad alto contenuto di fibre, carne poco grassa e alimenti ricchi di calcio e vitamina D.

  • Ridurre il consumo di sale, per ridurre la ritenzione idrica e il gonfiore.

Alcuni integratori alimentari possono ridurre i sintomi della SPM di qualche grado. Questi integratori includono estratto di agnocasto, vitamina B6 e vitamina E. Le donne devono discutere con il medico prima di assumere qualsiasi integratore, specialmente la vitamina B6, che può essere nociva ad alte dosi. Può provocare lesioni nervose con dosi giornaliere di anche soli 200 milligrammi.

Sapevate che...

  • Prendere la pillola anticoncezionale talvolta allevia i sintomi, ma talvolta li peggiora, in particolare nelle prime 6 settimane di assunzione.

Farmaci

I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) possono aiutare a combattere la cefalea, il dolore causato da crampi addominali e i dolori articolari. Per ridurre dell’intensità delle cefalee e dei crampi si possono assumere FANS alcuni giorni prima dell’inizio del ciclo mestruale.

La terapia ormonale può aiutare. Le opzioni terapeutiche prevedono quanto segue:

  • Pillole anticoncezionali

  • Supposte vaginali di progesterone

  • Pillole di progesterone

  • Iniezione di un progestinico (una forma sintetica dell’ormone femminile progesterone) a lunga durata d’azione ogni 2-3 mesi

I contraccettivi orali che accorciano i cicli mestruali o aumentano l’intervallo fra di essi fino a tre mesi possono essere utili in alcuni casi.

Le pazienti con sintomatologia della SPM o disturbo disforico premestruale più grave possono trarre beneficio da antidepressivi come fluoxetina, paroxetina o sertralina. Questi farmaci sono utilizzati per prevenire i sintomi e perché siano efficaci devono essere assunti prima dell’insorgenza dei sintomi. Se assunti dopo, la loro efficacia è minore. Questi farmaci sono i più efficaci nel ridurre l’irritabilità, la depressione e alcuni altri sintomi della SPM.

Se la ritenzione idrica è un problema, i medici possono prescrivere il diuretico spironolattone (che aiuta i reni a eliminare sale e acqua dall’organismo),

I medici possono chiedere alla paziente di continuare ad annotare i sintomi in modo da poter giudicare l’efficacia del trattamento per la SPM.

Per le donne che soffrono di disturbo disforico premestruale che persiste nonostante altri trattamenti, un agonista dell’ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH) (come leuprolide o goserelin) somministrato per iniezione, può contribuire ad alleviare i sintomi. Gli agonisti del GnRH sono una forma sintetica di un ormone prodotto dall’organismo. Gli agonisti del GnRH stimolano le ovaie a produrre quantità minori di estrogeno e progesterone. Svolgono pertanto una funzione di controllo delle rapide fluttuazioni dei livelli ormonali che si verificano prima delle mestruazioni e che contribuiscono all’insorgere dei sintomi. Vengono di solito anche prescritti estrogeni più un progestinico, assunto a basso dosaggio per via orale o con un cerotto.

Intervento chirurgico

Come ultima risorsa in caso di gravi sintomi che non vengono controllati con altri trattamenti, il medico può offrire il trattamento chirurgico. La rimozione delle ovaie elimina i cicli mestruali e pertanto elimina i sintomi di SPM. Tuttavia, la rimozione delle ovaie lo stesso effetto della menopausa, compreso il rischio di osteoporosi e altri problemi associati alla menopausa. Per ridurre o prevenire alcuni di questi effetti i medici in genere suggeriscono a queste donne di assumere terapia ormonale contenente estrogeni e un progestinico o progesterone fino a quando non raggiungono l'età media della menopausa (circa 51 anni).

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