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Effetti dell’invecchiamento sul sistema riproduttivo maschile

Di

Irvin H. Hirsch

, MD, Sidney Kimmel Medical College of Thomas Jefferson University

Ultima revisione/verifica completa lug 2019| Ultima modifica dei contenuti lug 2019
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Non è chiaro se sia l’invecchiamento in sé o se siano le patologie a esso associate a determinare le graduali modifiche della funzione sessuale maschile. La frequenza, la durata e la rigidità dell’erezione diminuiscono lentamente con l’età (vedere Disfunzione erettile). I livelli di ormone sessuale maschile ( testosterone) tendono a ridursi,facendo diminuire l’impulso sessuale (libido). Il flusso ematico al pene si riduce. Tra gli altri cambiamenti si verificano

  • Riduzione della sensibilità del pene

  • Riduzione del volume di liquido emesso durante l’eiaculazione

  • Riduzione della capacità di avvertire l’eiaculazione

  • Orgasmo senza eiaculazione

  • Dopo l’orgasmo, il pene si affloscia (detumescenza) più velocemente

  • Dopo l’orgasmo, occorre più tempo prima di poter avere un’altra erezione (periodo refrattario)

Di norma, a partire dall’età di 20 anni circa, la produzione di testosterone (il principale ormone sessuale maschile) nell’uomo diminuisce in media dell’1-2% all’anno. Il periodo successivo della vita, quando la produzione di testosterone è diminuita al punto tale da causare sintomi significativi, viene a volte descritto come menopausa maschile o andropausa. Tuttavia, la graduale diminuzione degli ormoni negli uomini è molto diversa dall’esperienza femminile della menopausa, durante la quale gli ormoni femminili diminuiscono rapidamente nell’arco di qualche anno. La velocità con cui diminuisce il testosterone varia enormemente da un soggetto maschile all’altro. Alcuni uomini di 70 anni hanno livelli di testosterone simili a quelli della media di un uomo di 30 anni.

Gli uomini, giovani o anziani, con bassi livelli di testosterone possono presentare caratteristiche associate all’invecchiamento, quali ridotta libido, diminuzione della massa muscolare, aumento del grasso addominale, ossa fragili che si fratturano facilmente (osteoporosi), ridotto livello energetico, attività mentali rallentate e una bassa conta delle cellule ematiche (anemia). Bassi livelli di testosterone aumentano anche i rischi di coronaropatia.

Terapia sostitutiva con testosterone

Molti uomini con livelli di testosterone normali sono disposti ad assumere testosterone per rallentare o invertire lo sviluppo delle caratteristiche legate al testosterone basso. Tuttavia, attualmente la terapia sostitutiva con testosterone (testosterone replacement therapy, TRT) è consigliata soltanto per i soggetti che presentano sintomi di basso testosterone e livelli estremamente bassi di testosterone nel sangue, condizione definita ipogonadismo. Studi recenti hanno riscontrato prove contrastanti che suggeriscono un possibile aumento del rischio di attacco cardiaco e ictus negli uomini sottoposti a TRT.

Effetti collaterali della terapia sostitutiva con testosterone

Il trattamento con testosterone raramente presenta certi effetti collaterali, come tendenza a russare, aumento dei sintomi di blocco del tratto urinario (solitamente causato da iperplasia prostatica benigna), sbalzi di umore, acne, coaguli di sangue e ingrossamento della mammella. Il testosterone a volte fa sì che il corpo produca globuli rossi in eccesso, aumentando potenzialmente il rischio di vari disturbi, come i coaguli di sangue e l’ictus.

Attualmente, si ritiene che il trattamento con il testosterone non abbia alcun effetto sullo sviluppo o sulla progressione del tumore della prostata. Tuttavia l’argomento non è ancora del tutto chiaro e i soggetti di sesso maschile devono confrontarsi con il proprio medico sul rischio di sviluppare un tumore alla prostata.

Follow-up della terapia sostitutiva con testosterone

Gli uomini che assumono testosterone devono essere controllati a intervalli di alcuni mesi, per verificare alterazioni nella conta delle cellule ematiche e per il tumore prostatico. Tali test possono rivelare un tumore precocemente, il più delle volte in una fase in cui può essere guarito. Alcuni uomini affetti da tumore prostatico possono assumere un trattamento con testosterone, ma devono aumentare la frequenza dei controlli medici.

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