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Malattia di Bowen

(Malattia di Bowen; Carcinoma intraepidermico a cellule squamose)

Di

Gregory L. Wells

, MD, Ada West Dermatology, St. Luke’s Boise Medical Center, and St. Alphonsus Regional Medical Center

Ultima revisione/verifica completa mag 2019| Ultima modifica dei contenuti mag 2019
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La malattia di Bowen è una forma iniziale di carcinoma a cellule squamose, che è confinata nell’epidermide e non ha ancora invaso gli strati più profondi della pelle.

La malattia di Bowen colpisce comunemente le aree esposte al sole della pelle ma potrebbe presentarsi ovunque.

Potrebbero comparire molti carcinomi o soltanto alcuni. La cute affetta è di colore rosso-marrone e squamosa oppure crostosa e piana, a volte simile a un’area colpita da psoriasi, dermatite o da infezione micotica (chiamata tinea o dermatofitosi).

La procedura standard per confermare la diagnosi di malattia di Bowen è la biopsia. Durante questa procedura, i medici prelevano un pezzetto di tumore per esaminarlo al microscopio.

I medici possono rimuovere il tumore in ambulatorio raschiandolo e bruciandolo con un ago elettrico (procedura nota come curettage ed elettrodissecazione) o tagliandolo e asportandolo. I medici possono distruggere il cancro con l’impiego di temperature estremamente basse (criochirurgia), con l’elettrocauterizzazione o applicando un farmaco chemioterapico sulla pelle.

Poiché il carcinoma a cellule squamose sembra essere associato all’esposizione ai raggi UV, i medici raccomandano una serie di misure per limitarla fin dalla prima infanzia.

  • Evitare il sole: ad esempio, ricercare l’ombra, minimizzare le attività all’aperto da svolgere tra le 10 e le 16 (quando i raggi del sole sono particolarmente forti) ed evitare di esporsi al sole e di usare i lettini abbronzanti

  • Indossare indumenti protettivi: ad esempio, camice a maniche lunghe, pantaloni e cappelli dalle falde larghe

  • Utilizzare filtri solari: un fattore di protezione solare (Sun Protection Factor, SPF) di almeno 30 con protezione UVA e UVB usata in base alle indicazioni e riapplicata ogni 2 ore e dopo il nuoto o dopo aver sudato, ma non impiegata per prolungare l’esposizione al sole

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