Manuale Msd

Please confirm that you are a health care professional

Caricamento in corso

Candidosi (mucocutanea)

(Moniliasi)

Di

Denise M. Aaron

, MD, Dartmouth-Hitchcock Medical Center

Ultima modifica dei contenuti feb 2020
Clicca qui per l’educazione dei pazienti
Risorse sull’argomento

La candidosi è un'infezione cutanea e delle mucose causata da Candida spp, e più comunemente da Candida albicans. Le infezioni possono verificarsi in qualsiasi sede corporea in particolare nelle zone di piega, negli spazi interdigitali, nei genitali, nel perionichio e nella mucosa orale. I segni e sintomi variano a seconda della sede coinvolta. La diagnosi è sia clinica che basata su preparati a fresco e/o con idrossido di potassio del materiale da scarificazione cutanea. Il trattamento consiste in agenti essiccanti e antimicotici.

La maggior parte delle infezioni da candida interessa la cute e le mucose, ma fra i pazienti immunocompromessi è frequente una candidosi invasiva che può risultare anche letale. La candidosi sistemica è descritta in funghi. La vulvovaginite candidosica è descritta in Vaginite da candida.

Eziologia

I funghi potenzialmente patogeni includono dermatofiti e lieviti. La Candida rappresenta un gruppo di circa 150 specie di lieviti. La C. albicans è responsabile di circa il 70-80% di tutte le infezioni da candida. Altre specie importanti sono C. glabrata, C. tropicalis, C. krusei, e C. dubliniensis.

La Candida è un lievito ubiquitario che risiede come saprofita su cute e mucose finché l'umidità, il calore e la riduzione delle difese locali e sistemiche forniscono un ambiente fertile per la sua crescita.

I fattori di rischio per la candidosi comprendono

  • Ambiente caldo

  • Abbigliamento stretto

  • Scarsa igiene personale

  • Infrequenti cambi di pannolini o indumenti intimi nei bambini e nei pazienti anziani

  • Flora alterata conseguente a terapia antibiotica

  • Malattie infiammatorie (p. es., psoriasi) che coinvolgano le pieghe cutanee

  • Immunosoppressione risultante dall'assunzione di corticosteroidi e farmaci immunosoppressori, dalla gravidanza, dal diabete e da altre endocrinopatie (p. es., malattia di Cushing, iposurrenalismo, ipotiroidismo), discrasie ematiche, HIV/AIDS, o difetti dell'immunità cellulare tipo T

La candidosi si manifesta soprattutto nelle aree intertriginose come ascelle, inguine e pieghe glutee (p. es., dermatite da pannolino) e negli spazi interdigitali, sul glande del pene e nei solchi sottomammari. Tra le donne è frequente la vulvovaginite candidosica. Le infezioni ungueali e la paronichia da candida possono svilupparsi dopo manicure non adeguata, in soggetti che lavorano in cucina ed espongono le mani continuamente all'acqua ( Onicomicosi). Nelle persone obese, le infezioni da candida possono verificarsi alla piega addominale. La candidosi orofaringea è un segnale frequente di immunosoppressione locale o sistemica.

La candidosi mucocutanea cronica interessa tipicamente le unghie, la cute e l'orofaringe. I pazienti hanno un'anergia cutanea alla Candida, una risposta proliferativa assente nei confronti dell'antigeni della Candida (ma risposte proliferative normali ai mitogeni) e una risposta anticorpi intatta agli antigeni della Candida e altri antigeni. Essi hanno anche un'alterata immunità mediata dalle cellule T. La candidosi mucocutanea cronica può comparire come una patologia autosomica recessiva associata a ipoparatiroidismo e malattia di Addison (sindrome Candida-endocrinopatia).

Sintomatologia

Le infezioni intertriginose si manifestano come chiazze pruriginose, ben demarcate, eritematose, di dimensioni e forma variabili; l'eritema può essere difficile da riconoscere nei pazienti di carnagione scura. Le macchie primitive possono presentare papule e pustole satelliti adiacenti.

La candidosi perianale provoca una macerazione biancastra con prurito anale.

La vulvovaginite candidosica determina prurito e secrezione ( Vaginite da candida).

Le infezioni ungueali da candida possono colpire la lamina ungueale, i bordi dell'unghia o entrambi. L'infezione da candida è una causa frequente di paronichia cronica, che si manifesta con edema ed eritema dolenti in sede periungueale. Le infezioni subungueali sono caratterizzate dalla disgregazione distale di una o più unghie (onicolisi), con discromia bianca o giallastra dell'area subungueale.

La candidosi orofaringea determina placche biancastre sulla mucosa orale che possono sanguinare se scrostate (vedi Interpretazione dei risultati).

La perlèche è una candidosi delle commissure labiali, che provoca ragadi e piccole fissurazioni. Può essere causata dall'abitudine di leccare continuamente le labbra, succhiare il pollice, da un malposizionamento di protesi dentali o da altre situazioni che rendano le commissure labiali così inumidite da rivelarsi un terreno di coltura per il lievito.

La candidosi mucocutanea cronica è caratterizzata da placche ispessite rosse, pustolose, ricoperte da croste simili alla psoriasi, soprattutto sul naso e sulla fronte e invariabilmente associate a candidosi cronica orale.

Diagnosi

  • Aspetto clinico

  • Preparati a fresco in idrossido di potassio

La diagnosi di candidiasi mucocutanea si basa sull'aspetto clinico e sull'identificazione del lievito e delle pseudoife, dopo macerazione delle squame cutanee provenienti dalle aree infette, in una soluzione di idrossido di potassio. La sola positività dell'esame colturale non è sempre significativa poiché la Candida è un saprofita onnipresente.

Trattamento

  • A volte agenti assorbenti

  • Antimicotici topici o sistemici

L'intertrigine viene trattata, se necessario, con agenti assorbenti (p. es., garze contenenti la soluzione di Burow applicate per 15-20 minuti sulle lesioni essudanti) e antimicotici topici ( Alternative terapeutiche delle micosi superficiali*). È di aiuto l'utilizzo di formulazioni in polvere (p. es., miconazolo in polvere 2 volte/die per 2-3 settimane). Per l'intertrigine candidosica diffusa può essere usato il fluconazolo alla dose di 150 mg per via orale 1 volta/settimane per 2-4 settimane; contemporaneamente si possono usare antimicotici topici.

Tabella
icon

Alternative terapeutiche delle micosi superficiali*

Farmaci

Formulazioni

Indicazioni†

Allilamine

Amorolfina

Soluzione al 5%

Naftifina

1% crema o gel

Terbinafina

Topica: crema o soluzione all'1%

Orale: compresse da 250 mg

Benzilamina

Butenafina

Crema 1%

Imidazoli

Butoconazolo

Crema 2%

Clotrimazolo

Topici: crema, lozione o soluzione 1%; ovuli vaginali da 100, 200 e 500 mg

Dermatofitosi, candidiasi (orofaringea, cutanea, vulvovaginale)

Orale: compresse da 10 mg

Econazolo

Crema 1%

Fluconazolo

Soluzione da 50 e 200 mg/5 mL; compresse da 50, 100, 150 e 200 mg

Candidosi (vulvovaginale, cutanea, orofaringea)

Itraconazolo

Capsule da 100 mg, capsule 10 mg/mL soluzione

Tinea unguium, altre onicomicosi

Chetoconazolo

Crema al 2%, shampoo 1-2%

Miconazolo

Soluzione per nebulizzazione 1-2%, polvere (aerosol) 2%, crema e lozione 1-2%, soluzione 1%, polvere o tintura 2%, ovuli vaginali da 100 o 200 mg

Dermatofitosi, candidiasi (cutanea, vulvovaginale)

Oxiconazolo

Crema o lozione 1%

Sulconazolo

Crema o soluzione 1%

Terconazolo

Crema allo 0,4% e 0,8%; supposte da 80 mg

Tioconazolo

Unguento al 6,5%

Polieni

Nistatina

Formulazioni topiche: crema, unguento, polvere, o ovuli vaginali 100 000 unità/g

Candidiasi (orofaringea, cutanea)

Orale: sospensione 100 000 unità/mL, compresse 500 000 unità

Candidiasi (orofaringea, gastrointestinale)

Vari

Carbolfucsina

Soluzione

Ciclopirox

Gel 0,77%, soluzione in smalto 8%

Cliochinolo

Crema 3%

Violetto di Genziana

Soluzione 1 o 2%

Dermatofitosi, soprattutto tinea pedis; a volte candidosi

Griseofulvina

Compresse da 125-, 165-, 250-, 330-, 500 mg

Tolnaftato

Soluzione, polvere, soluzione o spray per aerosol, crema, o soluzione all'1%

Zinco

Undecilenato/acido undecilenato

Soluzione 25%, tintura 10%

Dermatofizie superficiali (p. es., tinea pedis)

*Non sono evidenti i vantaggi di un farmaco topico rispetto all'altro per gran parte delle infezioni. Nelle infezioni cutanee, le allilamine hanno una buona attività contro i dermatofiti, mentre sono scarsamente attivi contro la Candida; gli imidazoli hanno una migliore attività contro i dermatofiti e la Candida. Gli effetti collaterali sono rari, tuttavia tutti gli antimicotici topici possono provocare irritazione cutanea, bruciore e dermatite da contatto. Il dosaggio dei farmaci può variare a seconda dell'indicazione.

Gli antimicotici orali possono causare epatite e neutropenia. In caso vengano somministrati antimicotici orali (p. es., itraconazolo, terbinafina) per periodi > 1 mese, è opportuno controllare periodicamente la funzionalità epatica e l'emocromo.

Itraconazolo per via orale, terbinafina e fluconazolo sono metabolizzati attraverso il sistema enzimatico del citocromo P-450 e quindi hanno molti potenziali interazioni farmacologiche. Alcune interazioni possono essere gravi; le aritmie cardiache sono un rischio per alcuni soggetti. Si deve prestare attenzione per ridurre al minimo gli effetti delle interazioni con questi farmaci.

†Gli agenti patogeni fungini includono lieviti (p. es., Candida) e dermatofiti.

La candidosi cutanea da pannolino va trattata cambiando frequentemente il pannolino, usando pannolini super o ultra-assorbenti, e applicando una crema a base di imidazoli 2 volte/die. La nistatina orale rappresenta un'opzione terapeutica nei neonati con una concomitante candidosi orofaringea; 1 mL di sospensione (100 000 unità/mL) posto in ciascuna tasca geniena 4 volte/die.

La paronichia candidosica si tratta proteggendo la zona dall'umidità e somministrando antimicotici topici o orali. Queste infezioni sono spesso resistenti al trattamento. Il timolo 4% in alcol applicato nella zona colpita 2 volte/die è spesso utile.

La candidosi orale può essere trattata con 1 compressa orosolubile di clotrimazolo da 10 mg 4-5 volte/die per 14 giorni. In alternativa può essere assunta la nistatina in sospensione orale (4 a 6 mL di una soluzione di 100 000 unità/mL) trattenuta nella cavità orale il più a lungo possibile e successivamente ingerita o espettorata, per 3-4 volte/die, proseguendo per 7-14 giorni dopo che i sintomi e segni si sono risolti. Può essere anche utilizzato un antifungino sistemico (p. es., fluconazolo 200 mg per via orale il 1o giorno, poi 100 mg per via orale 1 volta/die per le successive 2-3 settimane).

La candidosi mucocutanea cronica necessita di trattamento antimicotico orale a lungo termine con il fluconazolo per via orale.

Punti chiave

  • La Candida è un saprofita che può trasformarsi in patogeno in determinate condizioni (p. es., umidità eccessiva, alterazione della normale flora, immunodepressione).

  • La candidosi va sospettata in caso di macchie eritematose, desquamanti e pruriginose localizzate in aree di piega, oppure in caso di lesioni delle mucose, periungueali o alle commissure labiali.

  • Nei casi in cui l'aspetto clinico non sia patognomonico, è possibile tentare l'identificazione delle ife e delle pseudoife in campioni cutanei prelevati dalle aree infette su preparato a fresco in una soluzione di idrossido di potassio.

  • Nella maggior parte delle intertrigini candidosiche il trattamento consiste nell'uso di agenti adsorbenti e antimicotici topici.

  • Trattare il rash cutaneo da pannolino con frequenti cambi del pannolino e usando una crema a base di imidazolici.

  • La candidosi orale va trattata con clotrimazolo in compresse orosolubili, con nistatina in sospensione orale o con un antimicotico orale.

Clicca qui per l’educazione dei pazienti
NOTA: Questa è la Versione per Professionisti. CLICCA QUI per accedere alla versione per i pazienti
Ottieni

Potrebbe anche Interessarti

Video

Vedi Tutto
Come drenare un ematoma subungueale
Video
Come drenare un ematoma subungueale

SOCIAL MEDIA

PARTE SUPERIORE