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Agenti vescicanti per guerra chimica

Di

James M. Madsen

, MD, MPH, U.S. Army Medical Research Institute of Chemical Defense (USAMRICD)

Ultima revisione/verifica completa mag 2019| Ultima modifica dei contenuti mag 2019
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I molti tipi di agenti per guerra chimica influiscono su parti diverse del corpo. Gli agenti vescicanti agiscono sulla pelle e includono

  • Mostarde, comprese quelle solforate e azotate

  • Lewisite

  • Ossima di fosgene

Gli agenti vescicanti, che provocano la formazione di vesciche sulla cute, possono danneggiare anche i polmoni e le vie aeree. Le mostarde possono anche compromettere la capacità del midollo osseo di produrre i globuli bianchi che combattono le infezioni e talvolta, a lungo termine, causare un cancro della cute o delle vie aeree.

Alcuni agenti presentano un odore caratteristico. Ad esempio, l’odore della mostarda solforata è stato descritto in vari modi, simile a senape, aglio, rafano o asfalto. La lewisite può avere un odore simile a quello dei gerani, e l’ossima di fosgene viene descritta semplicemente come irritante. Tuttavia, le percezioni di questi odori sono talmente soggettive che non sono considerate indicatori affidabili della presenza o del tipo di questi composti.

Sintomi

I composti di mostarda provocano dolore e arrossamento cutanei intensi; a distanza di qualche ora dall’esposizione (fino a 36 ore) si formano delle vesciche. Le vesciche causate dalla mostarda solforata a volte somigliano a un filo di perle che circonda un’area centrale apparentemente sana, che in realtà è talmente danneggiata da non poter produrre vesciche; le vesciche della mostarda azotata mostrano una disposizione spesso diversa; in entrambi i casi si ingrandiscono e si riempiono di liquido. Gli occhi possono infiammarsi e causare dolore, talvolta provocando offuscamento della cornea. Altri sintomi sono tosse e raucedine, respiro sibilante e affannoso e spasmi della trachea; oltre a rigidità toracica e respiro affannoso. Può svilupparsi anche la nausea.

La lewisite causa dolore nell’arco di un minuto o poco più dall’esposizione della cute. L’arrossamento cutaneo spesso si nota entro 15-30 minuti, mentre le vesciche appaiono a distanza di parecchie ore, e di solito si formano al centro della zona arrossata e si diffondono verso l’esterno. Il dolore comincia a diminuire dopo l’insorgenza delle vesciche. L’irritazione delle vie aeree si verifica subito dopo l’inalazione e determina tosse, starnuti, respiro sibilante e respiro affannoso dovuti al liquido che fuoriesce dai piccoli vasi sanguigni negli alveoli (microscopiche sacche d’aria nei polmoni). Dopo alcune ore si possono avvertire rigidità toracica e respiro affannoso.

Il contatto della cute con l’ossima di fosgene causa dolore intenso e pungente (“orticaria”) e sbiancamento in 5-20 secondi. La cute interessata diventa grigia bordata di rosso. Entro 30 minuti dall’esposizione, si sviluppano ematomi chiari leggermente gonfi detti ponfi (simili a quelli dell’orticaria). Nei successivi 7 giorni, la cute diventa marrone scuro e poi nera a causa della morte della cute e dei tessuti sottostanti. Se non vengono rimossi chirurgicamente, i pomfi persistono per oltre 6 mesi.

Diagnosi

  • Valutazione medica

  • Talvolta esami di laboratorio particolari

Il dolore che insorge al momento dell’esposizione o subito dopo indica ai primi soccorritori che la sostanza chimica interessata è la lewisite o l’ossima di fosgene. Se il dolore non si manifesta subito (a volte anche un giorno dopo l’esposizione), si potrebbe trattare di un’esposizione alla mostarda solforata. La diagnosi è confermata unicamente da analisi disponibili presso laboratori specializzati.

Le persone esposte ai composti a base di mostarde devono sottoporsi regolarmente a esami del sangue per 2 settimane per monitorare eventuali riduzioni della conta dei globuli bianchi.

Trattamento

  • Decontaminazione degli occhi e della pelle

  • Trattamento delle vesciche

  • Talvolta, ossigeno supplementare

I primi soccorritori cercano rapidamente di decontaminare gli occhi e la cute delle persone interessate, solitamente utilizzando un prodotto per uso topico, disponibile in commercio, appositamente formulato per la decontaminazione della cute (Reactive Skin Decontamination Lotion, o RSDL®). L’impiego di acqua e sapone può spalmare la mostarda solforata, piuttosto che rimuoverla, tuttavia, può essere utile quando non sono disponibili altre opzioni per la decontaminazione rapida delle vittime di una strage di massa. Per decontaminare gli occhi e la pelle si può utilizzare anche solo l’acqua, a bassa pressione e ad alto flusso (ad esempio proveniente da una canna da giardino).

Il trattamento delle vesciche è simile a quello delle normali ustioni da calore o da fuoco, e consiste nella somministrazione di liquidi per via endovenosa e medicazione sterile delle lesioni. Un’igiene scrupolosa è importante per prevenire le infezioni. Ai bordi delle palpebre si applicano pomate antibiotiche per impedire che queste si attacchino fra loro.

Per coloro che evidenzino difficoltà respiratorie si somministra ossigeno supplementare, mentre per la nausea sono disponibili farmaci come l’atropina.

Le opinioni riportate in questo articolo sono dell’autore e non riflettono la politica ufficiale dell’Esercito, del dipartimento della Difesa o del governo degli Stati Uniti.

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