Manuale Msd

Please confirm that you are not located inside the Russian Federation

honeypot link

Disturbi fobici specifici

Di

John W. Barnhill

, MD, New York-Presbyterian Hospital

Ultima revisione/verifica completa apr 2020| Ultima modifica dei contenuti apr 2020
per accedere alla Versione per i professionisti
I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

I disturbi fobici specifici comportano ansia e paura intense, immotivate e persistenti per determinate situazioni, circostanze o oggetti.

  • L’ansia provocata da un disturbo fobico può interferire con il vivere quotidiano poiché il soggetto evita alcune attività e situazioni.

  • La diagnosi è di solito ovvia e si basa sui sintomi.

  • La cura in genere prevede la terapia espositiva.

Le fobie sono disturbi d’ansia Panoramica sui disturbi d’ansia L’ansia è una sensazione di nervosismo, preoccupazione o inquietudine normalmente provata dall’uomo. È presente anche in un ampio ventaglio di disturbi psichiatrici, tra cui il disturbo d’ansia... maggiori informazioni comuni che interessano circa l’8% degli adulti in un dato periodo di 12 mesi. Le fobie più comuni sono la paura degli animali (zoofobia), delle altezze (acrofobia) e dei temporali (astrafobia o brontofobia). Almeno il 5% delle persone ha in qualche misura paura del sangue, delle iniezioni o dei traumi. I soggetti che soffrono di una fobia specifica spesso presentano due o più fobie. Il soggetto fobico tenta di evitare le situazioni o gli oggetti che innescano ansia e paura oppure le sopporta con profondo malessere, che a volte sfocia in un attacco di panico Attacchi di panico e disturbo da panico Un attacco di panico è un breve periodo di estremo malessere, ansia o paura che si manifesta all’improvviso ed è accompagnato da sintomi fisici e/o emotivi. Il disturbo di panico comporta frequenti... maggiori informazioni . Tuttavia, riconosce che l’ansia è eccessiva e, pertanto, è consapevole di avere un problema.

Alcune fobie specifiche creano poco disagio. Ad esempio, un soggetto che vive in città con la fobia per i serpenti non avrà problemi a evitarli. Altre fobie specifiche interferiscono molto con le normali funzioni. Ad esempio, chi risiede in città e ha paura degli ascensori, potrebbe imbattervisi spesso e quindi dover affrontare di routine una scelta difficile: evitare un’importante situazione lavorativa, salire molte rampe di scale o tollerare l’uso dell’ascensore con grande disagio.

Tabella
icon

Diagnosi dei disturbi fobici specifici

  • Valutazione di un medico basata su determinati criteri

Il medico diagnostica un disturbo fobico quando la paura o l’ansia del soggetto presenta le seguenti caratteristiche:

  • È intensa e dura da 6 mesi o più

  • È relativa a una determinata situazione od oggetto

  • Si manifesta non appena il soggetto si imbatte nella situazione o nell’oggetto

  • Induce l’evitamento della situazione o dell’oggetto

  • È sproporzionata rispetto al pericolo reale

  • Causa notevole malessere o interferisce notevolmente con le normali funzioni

Trattamento dei disturbi fobici specifici

  • Terapia espositiva

Alcuni soggetti stanno bene senza trattamento, in quanto la situazione o l’oggetto temuto è facile da evitare. I pipistrelli e le caverne sono un ottimo esempio. Se ci si imbatte di frequente nelle situazioni o negli oggetti (ad esempio i temporali), spesso si rende necessario un trattamento.

La terapia espositiva, un tipo di psicoterapia, è la più indicata. La terapia espositiva comporta un’esposizione graduale e ripetuta del soggetto, solo con l’immaginazione, ma talvolta anche realmente, a tutto ciò che scatena la sua fobia. Ai pazienti vengono inoltre insegnate tecniche di rilassamento e/o di respirazione da utilizzare prima e durante l’esposizione. La terapia dell’esposizione viene ripetuta finché le persone non siano effettivamente a loro agio nei confronti della situazione che provoca l’ansia. Uno psicoterapeuta può contribuire a condurre correttamente la terapia, anche se il soggetto può farlo da solo.

La terapia espositiva aiuta oltre il 90% dei soggetti che la seguono fedelmente. Quasi sempre si rivela l’unico rimedio necessario per le fobie. Anche un soggetto affetto da fobia del sangue o degli aghi risponde bene alla terapia espositiva. Per esempio, tali pazienti potrebbero iniziare l’esposizione semplicemente recandosi in un ambulatorio medico (o magari solo passandovi accanto). Il giorno (o settimana) successivo, potrebbero restare seduti nella sala visite senza l’intenzione di sottoporsi a un prelievo di sangue. Il passo successivo potrebbe consistere nel consentire che un ago venga portato vicino alla loro pelle. L’esposizione può aumentare rapidamente o lentamente, ma col tempo le persone dovrebbero consentire che il sangue venga prelevato.

La terapia farmacologica non è molto utile per fare superare ai soggetti le fobie specifiche. Un’eccezione riguarda l’uso di benzodiazepine (farmaci ansiolitici) per alcune fobie specifiche. Per esempio, i soggetti con fobia del volo possono utilizzare una benzodiazepina prima di salire in aereo. Le benzodiazepina da sola in genere non elimina la fobia, ma consente al soggetto di volare.

Ulteriori informazioni sui disturbi fobici

NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
per accedere alla Versione per i professionisti
Ottieni
Metti alla prova la tua conoscenza
Disturbo dissociativo dell’identità
Nel disturbo dissociativo dell’identità (in passato definito disturbo della personalità multipla), due o più identità si alternano nel controllo della stessa persona. Quale tra queste è la forma di disturbo dissociativo dell’identità che coinvolge diverse identità evidenti alle altre persone?

Potrebbe anche Interessarti

PARTE SUPERIORE