l’ecografia

DiMustafa A. Mafraji, MD, Rush University Medical Center
Reviewed ByWilliam E. Brant, MD, University of Virginia
Revisionato/Rivisto Modificata set 2025
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I fatti in Breve

L’ecografia è un tipo di diagnostica per immagini che utilizza onde di suoni ad alta frequenza (ultrasuoni) per produrre immagini degli organi interni e di altri tessuti.

Durante un’ecografia, un dispositivo chiamato trasduttore converte la corrente elettrica in onde sonore, che vengono inviate all’interno dei tessuti dell’organismo. Le onde sonore rimbalzano sulle strutture interne del corpo e vengono riflesse al trasduttore che le converte in segnali elettrici. Un computer converte il modello di segnali elettrici in un’immagine, che viene visualizzata su un monitor e registrata come immagine digitale. Non vengono utilizzati raggi X, pertanto non vi è alcuna esposizione alle radiazioni durante un’ecografia.

L’ecografia è indolore, relativamente poco costosa e considerata molto sicura, anche durante la gravidanza. (Vedere anche Panoramica degli esami di diagnostica per immagini e Assistenza medica durante la gravidanza: ecografia).

Procedura per l’ecografia

Se vengono esaminate determinate aree dell’addome durante un’ecografia, ai soggetti può essere chiesto di evitare di mangiare e bere per diverse ore prima dell’esame. Il normale accumulo di gas nell’intestino a causa del consumo di cibo o bevande può talvolta rendere le immagini ecografiche difficili da ottenere. In altri casi, come per l’ecografia degli organi riproduttivi femminili, alle donne potrebbe essere chiesto di bere grandi quantità di liquidi per riempire la vescica.

In genere, l’esaminatore distribuisce un gel denso sulla pelle dell’area da esaminare per assicurare una buona trasmissione del suono. Posiziona quindi un trasduttore palmare sulla pelle, spostandolo sopra l’area da valutare.

Per valutare alcune parti del corpo, l’esaminatore inserisce il trasduttore nel corpo, per esempio nella vagina per acquisire un’immagine migliore dell’utero e delle ovaie e nell’ano per acquisire immagini della prostata.

L’esaminatore talvolta collega il trasduttore a un tubo di visualizzazione, chiamato endoscopio, introducendolo quindi nel corpo. Questa procedura è chiamata ecografia endoscopica. L’endoscopio può essere fatto passare attraverso la gola per osservare il cuore (ecocardiografia transesofagea) o attraverso lo stomaco per osservare il fegato e altri organi adiacenti.

La maggior parte dei soggetti può riprendere immediatamente le attività normali dopo l’esame.

Sapevate che...

  • Ecografia e RMI (risonanza magnetica per immagini) non fanno uso di raggi X.

Usi dell’ecografia

Le immagini ad ultrasuoni vengono acquisite abbastanza rapidamente da mostrare il movimento degli organi e delle strutture interne del corpo in tempo reale (come in un filmato). Per esempio, è possibile visualizzare il movimento del cuore che batte, anche in un feto.

L’ecografia è utilizzata in modo efficace per verificare la presenza di masse e corpi estranei in prossimità della superficie corporea, come quelli all’interno della tiroide, delle mammelle, dei testicoli e degli arti, nonché in alcuni linfonodi.

L’ecografia viene utilizzata anche per acquisire immagini degli organi interni dell’addome, della pelvi e del torace. Tuttavia, poiché le onde sonore sono bloccate dai gas (presente per esempio nei polmoni o nell’intestino) e dalle ossa, l’ecografia degli organi interni richiede abilità specifiche. Le persone che sono state istruite in modo specifico per eseguire esami ecografici sono denominate ecografi.

L’ecografia è comunemente utilizzata per valutare quanto segue:

  • Cuore: Per esempio, consente di rilevare anomalie del battito cardiaco, anomalie strutturali, tra cui difetti delle valvole cardiache e una dilatazione anomala dei ventricoli o delle pareti cardiache (l’ecografia del cuore è chiamata ecocardiogramma)

  • Vasi sanguigni: Per esempio, per individuare vasi sanguigni dilatati e ristretti

  • Cistifellea e vie biliari: Per esempio, consente di rilevare calcoli o ostruzioni nei dotti biliari.

  • Fegato, milza e pancreas: Per esempio, per individuare tumori e altri disturbi

  • Vie urinarie: Per esempio, consente di distinguere le cisti benigne dalle masse solide (che possono essere masse tumorali) nei reni o di rilevare ostruzioni, come i calcoli o altre anomalie strutturali nei reni, negli ureteri o nella vescica

  • Organi riproduttivi femminili: Per esempio, consente di individuare la presenza di tumori e infiammazione nelle ovaie, nelle tube di Falloppio e nell’utero

  • Gravidanza: Per esempio, consente di valutare la crescita e lo sviluppo del feto e di rilevare anomalie della placenta (come un distacco della placenta, chiamato placenta previa)

  • Strutture muscoloscheletriche: ad esempio, per rilevare il gonfiore all’interno di un’articolazione o un legamento lacerato

Può essere utilizzata per guidare i medici durante il prelievo di un campione di tessuto per la biopsia. L’ecografia può mostrare la posizione dello strumento utilizzato per la biopsia, nonché la zona da sottoporre a biopsia (per esempio una massa). In questo modo, i medici possono vedere il punto in cui inserire lo strumento ed essere direttamente guidati verso il loro obiettivo.

Varianti dell’ecografia

I dati raccolti dall’ecografia possono essere visualizzati in svariati modi:

  • Modo A: sotto forma di picchi in un grafico (utilizzato per l’occhio)

  • Modo B: come immagini anatomiche bidimensionali (utilizzato durante la gravidanza per valutare lo sviluppo del feto o gli organi interni) come diagnostica per immagini tridimensionale per mostrare il volume (utile per valutare l’anatomia fetale). come diagnostica per immagini tetradimensionale per aggiungere il fattore tempo (utile nella valutazione delle strutture in movimento, come il movimento fetale o il movimento cardiaco)

  • Modo M: onde visualizzate in modo continuo per visualizzare strutture in movimento (utilizzato per valutare il battito cardiaco del feto o i disturbi delle valvole cardiache)

L’ecografia modo B è quella più comune.

Ecografia doppler

L’ecografia Doppler sfrutta i cambiamenti di frequenza delle onde sonore quando vengono riflesse da un oggetto in movimento (il cosiddetto effetto Doppler). Nella diagnostica per immagini, gli oggetti in movimento sono i globuli rossi del sangue. Pertanto l’ecografia Doppler può essere utilizzata per valutare:

  • se il sangue scorre nei vasi sanguigni

  • a che velocità scorre

  • in che direzione scorre

L’ecografia doppler viene utilizzata per:

  • valutare il buon funzionamento del cuore (nell’ambito di un’ecocardiografia)

  • individuare vasi sanguigni bloccati, in particolare nelle vene delle gambe, come nella trombosi venosa profonda, quando le vene sono bloccate da un coagulo di sangue

  • rilevare il restringimento delle arterie, soprattutto le arterie carotidi nel collo, che trasportano il sangue al cervello

Ecografia Doppler spettrale

L’ecografia Doppler spettrale mostra informazioni riguardanti il flusso ematico sotto forma di grafico. Può essere utilizzata per valutare l’entità dell’ostruzione di un vaso sanguigno.

Ecografia doppler duplex

L’ecografia Doppler duplex combina l’ecografia spettrale e il modo B.

Ecografia color Doppler

Nell’ecografia color Doppler si sovrappone colore all’immagine nelle tonalità del grigio del flusso sanguigno prodotta dall’ecografia Doppler. Il colore indica la direzione del flusso sanguigno. Può essere utilizzato il rosso per indicare un flusso verso il trasduttore e il blu per indicare il flusso che si allontana dal trasduttore. La luminosità del colore indica la velocità del flusso sanguigno.

L’ecografia color Doppler può aiutare a valutare il rischio di ictus, in quanto aiuta i medici a identificare e a valutare il restringimento o l’ostruzione delle arterie del collo e della testa. La procedura è utile per valutare i soggetti con pregresso attacco ischemico transitorio o ictus e quelli con fattori di rischio per aterosclerosi ma asintomatici. L’ecografia color Doppler viene utilizza anche per valutare il flusso sanguigno agli organi interni e ai tumori.

Svantaggi dell’ecografia

Se per effettuare l’ecografia l’esaminatore deve inserire il trasduttore nel corpo del paziente, l’operazione può causare un certo fastidio. Raramente, l’inserimento del trasduttore, danneggia il tessuto, causando sanguinamento o infezione.

Le ossa o i gas possono bloccare l’ecografia. Pertanto, l’uso dell’ecografia per ottenere immagini di determinate strutture (quelle che si trovano dietro a ossa o gas) è difficile.

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