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Linezolid e tedizolid

Di

Brian J. Werth

, PharmD, University of Washington School of Pharmacy

Ultima modifica dei contenuti ago 2018
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Linezolid e tedizolid sono gli antibiotici oxazolidinoni.

Linezolid

Il linezolid è un antibiotico oxazolidinone che mostra attività contro i seguenti:

  • Enterococchi, inclusi gli enterococchi resistenti alla vancomicina

  • Stafilococchi, compresi l'S. aureus meticillino-resistente e altri ceppi resistenti ad altre classi di antibiotici

  • Anaerobi, quali Fusobacterium, Prevotella, Porphyromonas, e Bacteroides spp e peptostreptococchi

Controindicazioni

Il linezolid è controindicato in pazienti con una pregressa reazione allergica allo stesso.

Altre controindicazioni includono i fattori di rischio per la sindrome serotoninergica o ipertensione.

Sindrome serotoninergica

Il linezolid è un inibitore reversibile e non selettivo delle mono-amino-ossidasi, l'inibizione delle monoamino ossidasi causa un aumento dei livelli del neurotrasmettitore serotonina. Così, il linezolid ha il potenziale di causare la sindrome serotoninergica (uno stato iperserotonergico caratterizzato da alterazioni dello stato mentale, anomalie neurologiche, e instabilità autonomica) quando viene utilizzato in pazienti con uno dei seguenti:

  • Tumori carcinoidi endocrinologicamente attivi

  • Uso di farmaci con attività serotoninergica

Questi farmaci comprendono gli inibitori della ricaptazione della serotonina, le monoamino ossidasi (p. es., fenelzina, isocarbossazide), antidepressivi triciclici, agonisti del recettore della serotonina 1B/1D (triptani), meperidina, bupropione, e buspirone. I pazienti che assumono questi farmaci e hanno urgente bisogno di linezolid possono essere trattati se il beneficio si ritiene superiore al rischio e se

  • Si interrompe prontamente il farmaco proserotoninergico

  • Sono attentamente monitorati per manifestazioni della sindrome serotoninergica per 2 settimane dopo la sospensione del farmaco (per la fluoxetina, 5 settimane) o per 24 h dopo l'ultima dose linezolid

Il linezolid non è stato studiato in pazienti con sindrome da carcinoide; deve essere usato solo nel caso in cui i pazienti vengano strettamente monitorati per evidenziare segni e sintomi da sindrome serotoninergica.

Ipertensione

Il linezolid non deve essere somministrato ai pazienti seguenti, a meno che siano monitorati per possibili aumenti della pressione arteriosa:

  • Quelli che assumono uno dei seguenti: farmaci simpaticomimetici (p. es., pseudoefedrina), vasopressori (p. es., adrenalina, noradrenalina), o farmaci dopaminergici (p. es., la dopamina, dobutamina)

  • Quelli con ipertensione non controllata

  • Quelli con tireotossicosi

  • Quelli con un feocromocitoma

Uso in gravidanza e allattamento

Gli studi sulla riproduzione animale con linezolid mostrano alcuni rischi e non sono stati condotti studi adeguati e ben controllati in donne in gravidanza. Il linezolide deve essere usato durante la gravidanza solo se il potenziale beneficio giustifica il rischio potenziale per il feto.

Non è noto se il linezolid venga escreto nel latte materno o se il suo utilizzo in allattamento sia sicuro.

Effetti avversi

Gli effetti avversi del linezolid comprendono

  • Mielosoppressione reversibile

  • Neuropatia periferica irreversibile

  • Neuropatia ottica reversibile

Una mielosoppressione reversibile, con trombocitopenia, leucopenia e anemia, si verifica in circa il 3% dei pazienti, in genere quando la terapia dura > 2 settimane. Di conseguenza, l'emocromo va controllato a cadenza settimanale, specie se la durata della terapia è di > 2 settimane.

Con l'uso prolungato si possono verificare neuropatia periferica e ottica, pertanto i pazienti in terapia a lungo termine con linezolid devono essere attentamente monitorati per tali disturbi.

Tedizolid

Il tedizolid è un antibiotico oxazolidinone con uno spettro di attività simile a quello del linezolid, anche se può avere attività contro alcuni cocchi Gram-positivi linezolid-resistenti.

Negli studi clinici, il rischio di sindrome serotoninergica e trombocitopenia è inferiore con tedizolid che con il linezolid. Il tedizolid può causare neutropenia significativa e il suo uso non è raccomandato nei pazienti con conta di neutrofili < 1000 cellule/mcL.

Uso in gravidanza e allattamento

Gli studi sulla riproduzione animale con tedizolid mostrano alcuni rischi e non sono stati condotti studi adeguati e ben controllati in donne in gravidanza. Il tedizolide deve essere usato durante la gravidanza solo se il potenziale beneficio giustifica il rischio potenziale per il feto.

Non è noto se il linezolid venga escreto nel latte materno o se il suo utilizzo in allattamento sia sicuro.

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