Manuale Msd

Please confirm that you are not located inside the Russian Federation

Caricamento in corso

Problemi legati allo sperma

Di

Robert W. Rebar

, MD, Western Michigan University Homer Stryker M.D. School of Medicine

Ultima revisione/verifica completa feb 2019| Ultima modifica dei contenuti feb 2019
per accedere alla Versione per i professionisti
NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
per accedere alla Versione per i professionisti
Risorse sull’argomento

Gli spermatozoi possono essere in numero insufficiente, muoversi troppo lentamente o presentare anomalie strutturali, oppure il loro passaggio all’esterno del corpo può essere bloccato o interrotto.

  • Un aumento nella temperatura dei testicoli, alcuni disturbi, lesioni e alcuni farmaci e tossine possono causare problemi allo sperma.

  • Il seme viene analizzato e talvolta si eseguono test genetici.

  • Il clomifene, un farmaco per la fertilità può aumentare il numero degli spermatozoi ma possono rendersi necessarie tecniche di procreazione assistita.

Per essere fertile, un uomo deve poter emettere una sufficiente quantità di sperma normale nella vagina, con spermatozoi in grado di fecondare l’ovulo. Le patologie che interferiscono con questo processo possono rendere l’uomo meno fertile.

Cause

Le condizioni che aumentano la temperatura dei testicoli (luogo in cui si producono gli spermatozoi) possono notevolmente ridurre il numero e il vigore di movimento degli spermatozoi, aumentando il numero di spermatozoi anomali. Alcuni disturbi che interessano i testicoli, come i testicoli ritenuti e le vene varicose (varicocele), aumentano la temperatura di questi organi. Gli effetti del calore eccessivo o prolungato possono durare fino a tre mesi.

Tabella
icon

Che cosa causa l’infertilità negli uomini?

Causa

Esempi

Ridotta produzione di sperma

Aumento della temperatura dei testicoli

Calore eccessivo

Disturbi che provocano febbre prolungata

Disturbi ormonali

Disturbi delle ghiandole surrenali (che producono testosterone e altri ormoni)

Iperprolattinemia (elevati livelli di prolattina, un ormone che stimola la produzione di latte)

Ipogonadismo (livelli bassi di testosterone e/o produzione insufficiente di sperma), talvolta correlato a obesità

Disturbi dell’ipotalamo (parte del cervello che controlla l’ipofisi, che a sua volta controlla la produzione di testosterone)

Patologie genetiche

Altri disturbi che causano anomalie dei cromosomi sessuali

Disturbi dei testicoli

Infezioni

Lesioni ai testicoli

Parotite che interessa i testicoli (orchite da parotite)

Riduzione delle dimensioni dei testicoli (ad esempio per abuso regolare di alcol)

Tumori testicolari

Ritenzione dei testicoli (testicoli che rimangono nell’addome anziché spostarsi nello scroto)

Vene varicose nei testicoli (varicocele)

Farmaci

Steroidi anabolizzanti

Abuso di alcol

Androgeni (ormoni maschili come il testosterone)

Antiandrogeni (farmaci che contrastano gli effetti degli androgeni, come bicalutamide, ciproterone e flutamide)

Aspirina per periodi prolungati

Caffeina in quantità eccessive (forse)

Clorambucile (farmaco chemioterapico)

Cimetidina (per le ulcere gastriche)

Colchicina (per la gotta)

Corticosteroidi orali (come prednisone)

Cotrimoxazolo (un antibiotico)

Ciclofosfamide (farmaco chemioterapico)

Farmaci antimalarici

Estrogeni per la cura del carcinoma prostatico

Agonisti dell’ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH, farmaci ormonali utilizzati per trattare il tumore della prostata, fibromi, endometriosi e altri disturbi)

Ketoconazolo

Marijuana

Medrossiprogesterone (ormone femminile sintetico)

Metotressato (farmaco che sopprime il sistema immunitario)

Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO, classe di antidepressivi)

Nitrofurantoina (un antibiotico)

Oppiacei (narcotici)

Spironolattone (un diuretico)

Sulfasalazina (un antibiotico)

Esposizione alle tossine industriali e ambientali

Metalli pesanti, come piombo

Pesticidi (che possono avere effetti simili a quelli degli ormoni femminili o ridurre gli effetti degli ormoni maschili)

Ftalati (sostanze chimiche usate per rendere la plastica più flessibile)

Policlorobifenili (PCB)

Assenza di spermatozoi nel liquido seminale

Interruzione del passaggio di fuoriuscita dello sperma

Assenza di epididimi (dotti in cui si formano e maturano gli spermatozoi), situazione tipica negli uomini con fibrosi cistica

Assenza o blocco dei vasi deferenti (dotti che collegano gli epididimi ai dotti eiaculatori), solitamente negli uomini con fibrosi cistica

Assenza di vescicole seminali (che nutrono lo sperma)

Blocco dei dotti eiaculatori

Eiaculazione retrograda (il liquido seminale viene immesso nella vescica anziché fuoriuscire dal pene)

Diabete mellito

Disfunzione del sistema nervoso

Chirurgia pelvica, ad esempio asportazione della prostata

Asportazione dei linfonodi nella regione posteriore dell’addome (come accade nel trattamento del linfoma di Hodgkin)

Disfunzione erettile (incapacità di ottenere o mantenere un’erezione sufficiente per il rapporto sessuale)

Disturbi vascolari

Diabete mellito

Disturbi cerebrali e nervosi (neurologici), come malattia di Alzheimer o morbo di Parkinson, sclerosi multipla, ictus e danni ai nervi dovuti alla chirurgia prostatica

Problemi psicologici, come l'ansia da prestazione o la depressione

Certi farmaci, come alcuni antidepressivi, alcuni farmaci ormonali e farmaci usati per trattare l'ipertensione arteriosa (compresi i beta-bloccanti)

Sostanze per uso ricreativo (come cocaina, eroina e anfetamine)

Cause sconosciute (idiopatiche)

Alcune patologie ormonali o genetiche o di altra natura possono interferire con la produzione di spermatozoi.

L’esposizione alle tossine industriali o ambientali nonché l’uso di certi farmaci può ridurre la produzione di sperma. L’assunzione di steroidi anabolizzanti, come il testosterone e altri ormoni maschili sintetici (androgeni), riduce la produzione degli ormoni ipofisari che stimolano la produzione di spermatozoi, riducendo pertanto la produzione di sperma. Possono anche causare un rimpicciolimento dei testicoli.

La disfunzione erettile (l'incapacità di raggiungere o mantenere un’erezione sufficiente per il rapporto sessuale) può causare infertilità negli uomini. Può derivare da un disturbo, come una malattia vascolare, diabete, sclerosi multipla, disturbi cerebrali o nervosi (tra cui malattia di Alzheimer, morbo di Parkinson, ictus, alcune sindromi convulsive e lesioni ai nervi a causa della chirurgia prostatica), l'uso di certi farmaci (compresi alcuni antidepressivi e i beta-bloccanti), l’uso di sostanze per uso ricreativo (come cocaina, eroina e anfetamine) o problemi psicologici (come l'ansia da prestazione o la depressione). La disfunzione erettile può essere il primo indizio di patologia vascolare come l’aterosclerosi in un soggetto.

Sapevate che…

  • L’uso di steroidi anabolizzanti può ridurre la produzione di sperma e il rimpicciolimento dei testicoli.

Alcuni disturbi determinano l’assenza totale di spermatozoi (azoospermia) nel liquido seminale. Tra questi troviamo:

  • Disturbi gravi dei testicoli

  • Patologie di altre parti del sistema riproduttivo maschile: ostruzione o assenza dei vasi deferenti, assenza delle vescicole seminali e ostruzione di entrambi i dotti eiaculatori

La stessa anomalia genetica all’origine della fibrosi cistica può provocare azoospermia, spesso impedendo la formazione di entrambi i vasi deferenti.

L’azoospermia si verifica anche se lo sperma, che contiene gli spermatozoi, si muove in una direzione errata (nella vescica anziché lungo il pene). Questo disturbo è chiamato eiaculazione retrograda.

Individuazione degli organi riproduttivi maschili

Individuazione degli organi riproduttivi maschili

Diagnosi

  • Valutazione medica

  • Analisi dello sperma

  • Talvolta, esami per individuare anomalie ormonali o genetiche

Quando le coppie soffrono di infertilità, vengono sempre esaminati possibili disturbi spermatici nell’uomo. I medici indagano sull’anamnesi clinica del partner maschile e procedono all’esame obiettivo per identificare la causa, chiedono di disturbi e interventi chirurgici pregressi, l’uso di farmaci e la possibile esposizione alle tossine. Controllano le anomalie fisiche, come un testicolo ritenuto, e i segni di patologie ormonali o genetiche, possibili cause di infertilità. È possibile misurare i livelli degli ormoni (compreso il testosterone) nel sangue.

Analisi dello sperma

Spesso è necessario l’esame del liquido seminale, la principale procedura di screening per l’infertilità maschile. Per questa procedura, l’uomo non deve eiaculare per 2-3 giorni prima dell’esame, in modo da essere certi che il liquido seminale contenga il numero massimo possibile di spermatozoi. Viene poi richiesta l’eiaculazione n una provetta di vetro sterile, in genere attraverso la masturbazione, preferibilmente in laboratorio. In caso di difficoltà con questo metodo, è possibile produrre un campione di liquido seminale utilizzando durante il rapporto sessuale preservativi speciali, che non contengono lubrificanti o sostanze chimiche tossiche per gli spermatozoi.

In tal modo si può misurare il campione di liquido seminale: si determina se il colore, la consistenza, la densità e la composizione chimica sono normali e si esegue la conta degli spermatozoi. In genere, ma non sempre, una conta bassa indica fertilità ridotta. Gli spermatozoi sono esaminati al microscopio per determinare l’eventuale presenza di alterazioni di forma, dimensioni o movimento.

Se il campione di sperma è anomalo, occorre ripetere l’analisi, perché in uno stesso soggetto i campioni possono variare notevolmente anche in condizioni normali. Due o tre campioni raccolti a distanza di una settimana forniscono risultati più precisi di un solo campione. Se lo sperma presenta ancora carattere patologico, il medico cerca di identificarne la causa. Se lo sperma è troppo poco o assente, i medici eseguono un test genetico e misurano i livelli di determinati ormoni, come il testosterone e l’ormone follicolo-stimolante (che stimola la produzione di sperma negli uomini). Inoltre, si può eseguire un esame degli spermatozoi dopo aver urinato, per stabilire se si è in presenza di eiaculazione retrograda.

Biopsia

Talora si esegue una biopsia dei testicoli per ottenere informazioni più accurate sulla produzione degli spermatozoi e la funzionalità dei testicoli.

Altri esami

Altri test, condotti su un campione di sangue o di sperma, consentono di valutare la funzione e la qualità degli spermatozoi qualora gli esami di routine su entrambi i partner non spieghino l’infertilità. Questi esami consistono nella ricerca di anticorpi anti-sperma, verificano che le membrane degli spermatozoi siano intatte, o valutano la loro capacità di legarsi a un ovulo e penetrarlo. Tuttavia, non è chiaro quanto questi test siano utili.

Trattamento

  • Trattamento della causa

  • Clomifene (un farmaco per la fertilità)

  • Se il clomifene risulta inefficace, tecniche di procreazione assistita

Se possibile si procede alla cura del disturbo a monte del problema. Ad esempio, il varicocele può essere trattato chirurgicamente, e la fertilità aumenta conseguentemente, anche se tale effetto non è ancora stato dimostrato.

Clomifene

Il clomifene, un farmaco utilizzato per stimolare (indurre) l’ovulazione nelle donne, può essere usato per tentare di aumentare il numero di spermatozoi nell’uomo. Tuttavia non è chiaro se il clomifene migliori la capacità degli spermatozoi di muoversi o se riduca il numero di spermatozoi anomali. Non è dimostrato che aumenti la fertilità.

Tecniche di procreazione assistita

Se la conta spermatica è bassa o se il clomifene risulta inefficace, il trattamento più efficace è solitamente la fertilizzazione in vitro, spesso con iniezione intracitoplasmica di sperma (iniezione di uno spermatozoo in un ovulo), una tecnica di riproduzione assistita.

Un’alternativa è l’inseminazione intrauterina (impianto del seme direttamente nell’utero), usando solo gli spermatozoi più attivi, che vengono selezionati lavando un campione di sperma. I medici tentano di impiantare lo sperma nell’utero al momento dell’ovulazione. Con questa procedura la gravidanza, se si verifica, avviene al sesto tentativo. L’inseminazione intrauterina è molto meno efficace della fecondazione in vitro, ma è molto meno invasiva e meno costosa.

Il medico talvolta riesce a individuare e recuperare alcuni spermatozoi da destinare all’iniezione intracitoplasmatica degli spermatozoi effettuando una biopsia ed esaminando al microscopio il campione per trovarli. Nel caso non ve ne siano, si può prendere in considerazione la possibilità di inseminare la donna con lo sperma di un altro uomo (donatore). A causa del pericolo di contrarre malattie sessualmente trasmesse, compresa l’infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV) e l’epatite C, negli Stati Uniti non vengono più usati campioni di sperma fresco da donatore. Il rischio di trasmissione di malattie si riduce congelando lo sperma del donatore per almeno sei mesi, e successivamente eseguendo nuovi test sul donatore per eventuali infezioni. Se i risultati rimangono negativi il campione può essere scongelato e utilizzato. La raccolta dello sperma viene rimandata di 3 mesi se i donatori sono stati infettati con il virus Zika o se i donatori hanno vissuto o hanno viaggiato in una regione in cui viene trasmesso il virus Zika.

La compagna di un uomo con problemi di fertilità può essere trattata con gonadotropine umane per stimolare la maturazione e il rilascio di vari ovuli durante il tentativo di fecondazione in vitro o inseminazione intrauterina. Questo approccio aumenta le probabilità di una gravidanza.

NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
per accedere alla Versione per i professionisti
Ottieni

Potrebbe anche Interessarti

Video

Vedi Tutto
Allattamento al seno
Video
Allattamento al seno
La parte esterna della mammella comprende il capezzolo e l’areola. La punta del capezzolo...
Modelli 3D
Vedi Tutto
Contenuto della pelvi femminile
Modello 3D
Contenuto della pelvi femminile

SOCIAL MEDIA

PARTE SUPERIORE