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Problemi alimentari nei bambini piccoli

Di

Stephen Brian Sulkes

, MD, Golisano Children’s Hospital at Strong, University of Rochester School of Medicine and Dentistry

Ultima revisione/verifica completa feb 2018| Ultima modifica dei contenuti feb 2018
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I fatti in Breve
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Risorse sull’argomento

Alcuni problemi alimentari sono di natura comportamentale. Spesso i genitori temono che i bambini mangino troppo o non abbastanza, consumino i cibi sbagliati o rifiutino di mangiarne altri oppure prendano abitudini inappropriate durante i pasti (come passare di nascosto il cibo a un animale domestico, gettarlo o farlo cadere intenzionalmente). La maggior parte dei problemi alimentari non si protrae così a lungo da interferire con la crescita e lo sviluppo del bambino. Le curve di crescita ( Crescita fisica nei lattanti e nei bambini : Peso) possono aiutare i genitori a stabilire se il tasso di crescita del figlio sia preoccupante. I genitori dovrebbero consultare un medico se il bambino

  • esprime preoccupazioni sul proprio aspetto o peso

  • Perdere peso

  • inizia a metter su peso più rapidamente del solito

I disturbi del comportamento alimentare, quali anoressia nervosa e bulimia nervosa, in genere non si presentano prima dell’adolescenza.

Ipoalimentazione

Una riduzione dell’appetito, causata da una crescita lenta, è frequente nei bambini di 1 anno circa d’età. Tuttavia, può insorgere un problema alimentare se un genitore o una persona che accudisce il bambino tenta di forzarlo a mangiare o mostra un’eccessiva preoccupazione per il suo appetito o le sue abitudini alimentari. Le maggiori attenzioni che i bambini con problemi alimentari ricevono quando i genitori cercano di persuaderli o forzarli possono essere viste come ricompense e rafforzare in loro la tendenza a rifiutare il cibo. Alcuni possono rispondere con il vomito ai tentativi dei genitori di alimentarli forzatamente.

Può essere d’aiuto ridurre la tensione e i sentimenti negativi legati ai pasti. Si possono evitare manifestazioni emotive ponendo il cibo di fronte al bambino e rimuovendolo dopo 20-30 minuti senza fare commenti. Al bambino deve essere permesso di ingerire qualsiasi alimento fra quelli presenti all’ora del pasto e fra gli spuntini programmati al mattino e al pomeriggio. In tutti gli altri momenti, bisogna limitare l’apporto di cibi e bevande diverse dall’acqua. Ai bambini piccoli bisogna fornire 3 pasti e 2-3 spuntini al giorno. I pasti devono essere programmati in modo da coinvolgere l’intera famiglia. Andrebbero evitate le distrazioni, come televisione o animali domestici. Il bambino deve essere incoraggiato a sedersi a tavola e dovrebbe partecipare alla raccolta del cibo lanciato o fatto cadere volontariamente a terra. L’utilizzo di queste tecniche permette di valutare l’appetito, la quantità di cibo ingerito e il fabbisogno nutrizionale del bambino.

Sapevate che...

  • Un’eccessiva preoccupazione dei genitori per le abitudini alimentari del figlio può contribuire allo sviluppo di un problema alimentare.

Iperalimentazione

L’iperalimentazione è un altro problema che può essere causato da molti fattori. L’iperalimentazione può provocare obesità infantile. Una volta formate, le cellule adipose non scompaiono. Pertanto, i bambini obesi hanno molte più probabilità rispetto a quelli normopeso di diventare adulti obesi. Poiché l’obesità infantile può condurre a obesità da adulti, deve essere prevenuta o trattata.

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