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Trombocitemia secondaria

(trombocitosi reattiva)

Di

Jane Liesveld

, MD, James P. Wilmot Cancer Institute, University of Rochester Medical Center

Ultima revisione/verifica completa ago 2019| Ultima modifica dei contenuti ago 2019
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La trombocitemia secondaria è un eccesso di piastrine nel torrente ematico che si sviluppa in conseguenza di un altro disturbo e raramente provoca coagulazione del sangue o sanguinamento eccessivi.

Le piastrine (trombociti) sono particelle ematiche simili a cellule che intervengono nella formazione dei coaguli di sangue da parte dell’organismo. Le piastrine sono normalmente prodotte nel midollo osseo da cellule denominate megacariociti. Nella trombocitemia l’organismo produce troppe piastrine. La trombocitemia può essere

  • Primaria (essenziale): causata da un disturbo delle cellule che producono le piastrine (vedere trombocitemia essenziale)

  • Secondaria: causata da un disturbo che stimola un aumento della produzione delle normali cellule che producono le piastrine

Quando è causata da una malattia sottostante, la trombocitemia viene definita trombocitemia secondaria (o trombocitosi reattiva) e non è classificata come neoplasia mieloproliferativa.

Le cause della trombocitemia secondaria includono

I soggetti affetti da trombocitemia secondaria di solito non presentano sintomi correlati all’alto numero di piastrine (a differenza dei soggetti con trombocitemia primaria). Generalmente predominano i sintomi riconducibili alla condizione preesistente.

Sebbene un aumento del numero di piastrine possa essere considerato una causa dell’eccessiva coagulazione, questa avviene di rado nella trombocitemia secondaria, salvo quando i soggetti presentano anche una grave arteriopatia o sono stati sottoposti a immobilità prolungata. Sebbene alcuni soggetti con trombocitemia essenziale presentino un maggior rischio di sanguinamento, questo non è un problema nella trombocitemia secondaria.

La trombocitemia secondaria viene diagnosticata, e differenziata dalla trombocitemia primaria, quando il soggetto con aumento della conta piastrinica presenta una condizione direttamente imputabile al numero elevato di piastrine.

Per identificare le possibili cause, il medico esegue degli esami del sangue, che a volte includono test genetici, e talvolta una biopsia midollare. Per stabilire la causa dell’aumento delle piastrine, potrebbero essere necessari altri esami come gli esami radiologici.

Il trattamento mira a eliminare la causa dell’aumento di piastrine. Se il trattamento ha successo, la conta piastrinica ritorna nella norma.

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