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Anemia da carenza di ferro

Di

Evan M. Braunstein

, MD, PhD, Johns Hopkins School of Medicine

Ultima revisione/verifica completa feb 2019| Ultima modifica dei contenuti feb 2019
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I fatti in Breve
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Risorse sull’argomento

L’anemia da carenza di ferro si sviluppa quando le scorte di ferro, elemento necessario per produrre i globuli rossi, sono ridotte o assenti nell’organismo.

  • L’eccessivo sanguinamento è la causa più comune.

  • I soggetti possono risultare deboli, con respiro affannoso e pallidi.

  • Bassi livelli di ferro possono essere rilevati mediante esami del sangue.

  • I livelli di ferro vengono riportati nella norma assumendo integratori.

(Vedere anche Panoramica sull’anemia.)

L’anemia da carenza di ferro in genere si instaura lentamente, poiché le scorte di ferro dell’organismo si esauriscono dopo diversi mesi. Con la riduzione delle scorte di ferro, il midollo osseo gradualmente produce minori quantità di globuli rossi. In caso di carenza di ferro, i globuli rossi prodotti non sono solo ridotti di numero ma sono anche di dimensioni molto piccole.

La carenza di ferro è una tra le più frequenti cause di anemia e l’emorragia è la causa più comune di carenza di ferro nell’adulto. Nell’uomo e nella donna in post-menopausa, la carenza di ferro solitamente indica un sanguinamento nel tratto digerente. Nelle donne in pre-menopausa, il sanguinamento mestruale è la causa più comune di carenza di ferro. La carenza di ferro può essere anche dovuta a una dieta povera di ferro, specialmente nei lattanti, nei bambini piccoli, nelle ragazze adolescenti e nelle donne in gravidanza.

Sapevate che...

  • Negli Stati Uniti, raramente l’anemia deriva da un apporto carente di ferro poiché molti alimenti sono addizionati con esso.

Sintomi

I sintomi dell’anemia da carenza di ferro tendono a svilupparsi gradualmente e sono simili ai sintomi presenti in altri tipi di anemia, come affaticamento, debolezza e pallore. Molte persone affette da anemia grave da carenza di ferro soffrono di picacismo. Questi soggetti hanno un desiderio irrefrenabile di ingurgitare qualcosa, principalmente ghiaccio, ma talvolta sostanze non commestibili, come terra, argilla o gesso.

Diagnosi

  • Esami del sangue

Dopo avere accertato la presenza di anemia con gli esami del sangue, spesso si eseguono analisi per confermare una carenza di ferro. Quando si verifica carenza di ferro, i globuli rossi tendono a essere piccoli e pallidi. Si devono misurare e confrontare i livelli ematici di ferro e transferrina (la proteina che trasporta il ferro quando è al di fuori dei globuli rossi).

Il parametro che esprime più accuratamente la carenza di ferro è la misurazione del livello ematico della ferritina (la proteina di deposito del ferro). Un basso livello di ferritina indica una carenza di ferro. Tuttavia, a volte i livelli di ferritina sono fuorvianti, perché possono risultare falsamente elevati (e quindi apparire nella norma) in caso di danno epatico, infiammazioni, infezioni o tumori.

Trattamento

  • Arresto dell’emorragia

  • Integratori di ferro

Dato che l’eccessivo sanguinamento è la causa più comune di carenza di ferro, il primo passo è quello di localizzare la sede dell’emorragia e bloccarla.

Di solito la quantità di ferro introdotta normalmente con la dieta non è in grado di compensare le perdite derivanti dal sanguinamento cronico e l’organismo ha una riserva di ferro molto modesta. Di conseguenza, il ferro perduto deve essere reintegrato con un apposito integratore per via orale.

La terapia con ferro consente di correggere l’anemia di solito in 3-6 settimane, anche dopo che il sanguinamento è cessato. La somministrazione di ferro di solito avviene per via orale. Gli integratori di ferro rendono le feci scure o nere e spesso causano stipsi. Il ferro viene assorbito in maniera ottimale se assunto 30 minuti prima della colazione insieme a vitamina C (succo d’arancia o integratore di vitamina C). La somministrazione di ferro deve proseguire in genere per 6 mesi dopo che il numero dei globuli rossi è tornato nella norma, in modo da reintegrare completamente le riserve dell’organismo. Talvolta, se sono necessarie grandi quantità di ferro o se il soggetto non riesce a tollerare l’assunzione di ferro per via orale, lo si somministra per via endovenosa.

Periodicamente vengono eseguiti esami del sangue per garantire che il ferro somministrato sia sufficiente.

Trattando la carenza di ferro si cura il picacismo.

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