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Compressione del midollo spinale

Di

Michael Rubin

, MDCM, New York Presbyterian Hospital-Cornell Medical Center

Ultima modifica dei contenuti gen 2020
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Diverse lesioni possono comprimere il midollo spinale, causando deficit segmentari sensitivo-motori, alterazioni dei riflessi e disturbi sfinterici. La diagnosi viene fatta mediante RM. Il trattamento è indirizzato ad alleviare la compressione.

La compressione è molto più comunemente causata da lesioni al di fuori del midollo spinale (extramidollari) che da lesioni al suo interno (intramidollari).

La compressione può essere

  • Acuta

  • Subacuta

  • Cronica

Una compressione acuta si sviluppa nel giro di pochi minuti o ore. È spesso dovuto a

Occasionalmente può essere causata da un ascesso e raramente da un ematoma epidurale spontaneo. Una compressione acuta può far seguito a una compressione subacuta e cronica, specialmente se la causa è un ascesso o un tumore.

La compressione subacuta si sviluppa nel giro di giorni o settimane. Di solito è causato da

  • Un tumore metastatico extramidollare

  • Un ascesso o un ematoma subdurale o epidurale

  • Un'ernia del disco cervicale o, raramente, toracica

Una compressione cronica si sviluppa nel giro di mesi o anni. È comunemente causato da

La compressione può essere aggravata da un'ernia del disco e da un'ipertrofia del legamento giallo. Altre cause meno comuni comprendono le malformazioni arterovenose Malformazioni arterovenose del midollo spinale Le malformazioni arterovenose del midollo spinale, o presenti nelle strutture intorno ad esso, possono causare compressione midollare, ischemia, emorragia parenchimale, emorragia subaracnoidea... maggiori informazioni , i tumori intramidollari e i tumori extramidollari a crescita lenta.

Sintomatologia della compressione del midollo spinale

Una compressione acuta o avanzata del midollo spinale produce deficit segmentari, paraparesi o tetraparesi, iporeflessia (quando acuta) seguita da iperreflessia, risposte plantari in estensione, perdita del tono sfinterico (con disfunzione intestinale e vescicale) e deficit sensitivi. Una compressione subacuta o cronica può iniziare con dolore locale dorsale, che s'irradia spesso lungo la distribuzione di una radice nervosa (dolore radicolare) e talvolta iperreflessia e perdita di sensibilità. La perdita di sensibilità può iniziare a livello dei segmenti sacrali. La perdita completa delle funzioni può avvenire in maniera improvvisa e imprevedibile, probabilmente a causa di un infarto secondario del midollo spinale.

La dolorabilità alla percussione spinale è predominante se la causa è un carcinoma metastatico, un ascesso o un ematoma.

Le lesioni intramidollari tendono a causare dolore urente difficilmente localizzabile piuttosto che un dolore radicolare e a risparmiare la sensibilità nei dermatomeri sacrali. Queste lesioni sfociano usualmente in paresi di tipo spastico.

Diagnosi della compressione del midollo spinale

  • RM o mielo-TC

La compressione del midollo spinale viene suggerita da un dolore spinale o radicolare con deficit motori, sensitivi o dei riflessi, specialmente con un livello segmentario.

Consigli ed errori da evitare

  • Eseguire subito imaging del midollo spinale se i pazienti hanno improvviso dolore spinale o radicolare con deficit motori, sensitivi o dei riflessi, specialmente con un livello segmentario.

La RM deve essere immediatamente effettuata se disponibile. Qualora la RM non sia disponibile, si effettua una mielo-TC; una piccola quantità di ioexolo (un agente radiopaco non ionico, a bassa osmolarità) viene introdotta tramite puntura lombare e lasciata andare cranialmente per valutare la presenza di un eventuale blocco completo della circolazione del liquido cerebrospinale. Se si identifica un blocco, un agente radiopaco viene introdotto tramite puntura cervicale per identificare l'estensione rostrale del blocco. Se si sospettano lesioni ossee traumatiche (p. es., frattura, lussazione, sublussazione) che richiedono un'immediata immobilizzazione del rachide, si può effettuare una semplice RX spinale. Tuttavia, la TC rileva le lesioni ossee in modo migliore.

Trattamento della compressione del midollo spinale

  • Riduzione della compressione

Il trattamento della compressione del midollo spinale è diretto ad alleviare la compressione sul midollo. Una perdita di funzione incompleta o molto recente può essere reversibile, mentre raramente può essere recuperata una perdita completa di funzione; per questo, nella compressione acuta, la diagnosi e il trattamento devono essere immediati.

Se la compressione è dovuta a un tumore, vengono somministrati 100 mg di desametasone EV immediatamente, seguiti da 25 mg ogni 6 h e da terapia chirurgica o radiante.

La chirurgia è indicata nei seguenti casi:

  • Deficit neurologici che peggiorano nonostante il trattamento non chirurgico.

  • È necessaria una biopsia.

  • La colonna vertebrale è instabile.

  • Tumori che recidivano dopo radioterapia.

  • Vengono sospettati un ascesso o un ematoma subdurale o epidurale compressivo.

Punti chiave sulla compressione del midollo spinale

  • La compressione del midollo spinale è di solito secondaria a una massa estrinseca.

  • Le manifestazioni possono comprendere dolore radicolare e alla schiena (prima) e deficit motori e/o sensori segmentali, riflessi alterati, risposte plantari in estensione e perdita del tono sfinterico (con disfunzione intestinale e vescicale).

  • Eseguire una RM o una mielo-TC d'urgenza.

  • Per alleviare la pressione sul midollo, eseguire un intervento chirurgico o somministrare corticosteroidi appena possibile.

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