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Cancro dell'uretra

Di

J. Ryan Mark

, MD, Sidney Kimmel Cancer Center at Thomas Jefferson University

Ultima modifica dei contenuti set 2019
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Il cancro dell'uretra è raro e colpisce entrambi i sessi; può essere un carcinoma a cellule squamose o transizionali o, occasionalmente, un adenocarcinoma.

La maggior parte dei pazienti è di età 50 anni. In qualche caso, alcuni ceppi di papillomavirus umani possono esserne la causa. I tumori uretrali invadono precocemente le strutture adiacenti e tendono a essere già in fase avanzata al momento della diagnosi. I linfonodi inguinali esterni o i linfonodi pelvici (otturatori) sono di solito la prima sede delle metastasi.

Sintomatologia

La maggior parte delle donne si presenta con ematuria e con una sintomatologia da ostruzione minzionale o ritenzione urinaria. La maggior parte ha un'anamnesi di pollachiuria o sindrome uretrale (ipersensibilità dei muscoli pelvici). La maggior parte degli uomini si presenta lamentando i sintomi di una stenosi uretrale; solo pochi si presentano con ematuria o perdite ematiche. A volte si può sentire una massa se il tumore è in fase avanzata.

Diagnosi

  • Cistouretroscopia

La diagnosi è suggerita dalle condizioni cliniche ed è confermata dall'uretrocistoscopia. La biopsia può essere necessaria per distinguere un carcinoma uretrale, un prolasso o una caruncola. La TC o la RM sono utilizzate per la stadiazione.

Prognosi

La prognosi dipende dalla precisa localizzazione nell'uretra e dall'estensione del tumore, in particolare dalla profondità dell'invasione. Il tasso di sopravvivenza a 5 anni è > 60% nei pazienti con tumori distali e del 10-20% per i pazienti con tumori prossimali. Il tasso di recidiva è > 50%.

Trattamento

  • Generalmente escissione o ablazione

Per i tumori distali superficiali o minimamente invasivi dell'uretra anteriore, il trattamento consiste nell'escissione chirurgica, nella terapia radiante (interstiziale o a combinazione di fasci interstiziali ed esterni), nell'elettrocoagulazione o nell'ablazione con il laser. I tumori anteriori più grandi e più profondamente invasivi e i tumori prossimali dell'uretra posteriore richiedono una terapia multimodale con interventi chirurgici radicali e derivazione urinaria, generalmente in combinazione con la chemioterapia e la radioterapia. La chirurgia prevede la dissezione bilaterale dei linfonodi pelvici e talvolta di quelli inguinali, spesso con la rimozione di parte della sinfisi pubica e dei rami pubici inferiori.

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