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Episodi di apnea

Di

Stephen Brian Sulkes

, MD, Golisano Children’s Hospital at Strong, University of Rochester School of Medicine and Dentistry

Ultima revisione/verifica completa feb 2018| Ultima modifica dei contenuti feb 2018
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I fatti in Breve
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L’apnea è una condizione in cui il bambino smette di respirare e perde conoscenza per un breve periodo, subito dopo un evento spaventoso, doloroso o emotivamente sconvolgente.

  • Gli episodi di apnea sono generalmente causati da eventi fisicamente dolorosi o emotivamente sconvolgenti.

  • Sintomi tipici includono pallore, interruzione del respiro, perdita di conoscenza e convulsioni.

  • Nonostante la natura drammatica dei sintomi, gli episodi di questo tipo non sono pericolosi.

  • Gli accessi d’ira, spesso coinvolti negli episodi di apnea, possono essere prevenuti distraendo il bambino ed evitando le situazioni che li innescano.

Gli episodi di apnea si verificano nel 5% dei bambini sani. Solitamente hanno inizio nel primo anno di vita e raggiungono l’apice a 2 anni. Scompaiono entro i 4 anni nel 50% dei bambini e gli 8 anni in circa l’83%. Una piccola percentuale continua ad avere questi episodi in età adulta. Gli episodi di apnea possono assumere due forme:

  • cianotica

  • pallida

La forma cianotica dell’apnea, la più comune, viene messa in atto inconsciamente dai bambini piccoli, spesso in seguito a un accesso d’ira oppure in risposta a un rimprovero o a un altro evento sconvolgente. Gli episodi raggiungono il picco verso i 2 anni e si manifestano raramente dopo i 5 anni.

Tipicamente, il bambino grida (senza necessariamente rendersene conto), espira e smette di respirare. Poco dopo, la cute inizia a diventare blu e il bambino perde conoscenza. Può verificarsi una breve convulsione. Dopo alcuni secondi, il bambino ricomincia a respirare, assume il colorito normale e torna cosciente. È possibile interrompere l’episodio ponendo una pezza fredda sul volto del bambino quando inizia la crisi. Anche se l’episodio può spaventare, il bambino non subisce conseguenze pericolose o permanenti. I genitori devono cercare di evitare il ripresentarsi del comportamento che ha provocato l’attacco. Allo stesso tempo, dovrebbero continuare a educare i bambini senza il timore di innescare episodi di apnea. Distrarre i bambini ed evitare situazioni che causano accessi d’ira sono i modi migliori per prevenire e trattare queste crisi. Gli episodi di apnea cianotica possono rispondere al trattamento con integratori di ferro, anche quando il bambino non ha un’anemia da carenza di ferro, e al trattamento per apnea ostruttiva nel sonno (se manifestata dal bambino).

La forma pallida segue un’esperienza dolorosa, come una caduta, un colpo alla testa o un sussulto improvviso. Il cervello invia un segnale (attraverso il nervo vago) che rallenta fortemente la frequenza cardiaca, provocando la perdita di conoscenza. Pertanto, in questa forma, la perdita di conoscenza e l’arresto del respiro, entrambi temporanei, derivano da impulsi nervosi che rallentano la frequenza cardiaca.

Il bambino smette di respirare, perde conoscenza rapidamente e diventa pallido e fiacco. Possono presentarsi convulsioni e incontinenza. Generalmente, durante l’attacco, si verifica un rallentamento della frequenza cardiaca; successivamente, il cuore riprende a battere più velocemente, il respiro si normalizza e i sensi vengono recuperati senza alcun trattamento. Poiché questa forma causa sintomi simili a quelli di alcuni disturbi cardiaci e cerebrali, i medici potrebbero dover eseguire un’analisi diagnostica in caso di episodi ricorrenti.

Entrambe le forme, cianotica e pallida, sono involontarie, cioè il bambino non trattiene volontariamente il respiro e non ha alcun controllo sugli attacchi. Gli episodi di apnea sono facilmente distinguibili dai rari casi in cui i bambini trattengono volontariamente il respiro. In questi ultimi, i bambini non perdono conoscenza e ricominciano a respirare normalmente dopo aver ottenuto ciò che vogliono o essersi arrabbiati per non averlo ottenuto.

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