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Episodi di apnea

Di

Stephen Brian Sulkes

, MD, Golisano Children’s Hospital at Strong, University of Rochester School of Medicine and Dentistry

Ultima revisione/verifica completa mar 2020| Ultima modifica dei contenuti mar 2020
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I fatti in Breve

L’apnea è un episodio in cui il bambino smette involontariamente di respirare e perde conoscenza per un breve periodo, subito dopo un evento spaventoso o emotivamente sconvolgente oppure dopo un’esperienza dolorosa.

  • Gli episodi di apnea sono generalmente causati da eventi fisicamente dolorosi o emotivamente sconvolgenti.

  • Sintomi tipici includono pallore, interruzione del respiro, perdita di conoscenza e convulsioni.

  • Nonostante la natura drammatica dei sintomi, gli episodi di questo tipo non sono pericolosi.

  • Gli accessi d’ira, spesso coinvolti negli episodi di apnea, possono essere prevenuti distraendo il bambino ed evitando le situazioni che li innescano.

Gli episodi di apnea si verificano nel 5% dei bambini sani. Solitamente hanno inizio nel primo anno di vita e raggiungono l’apice a 2 anni. Scompaiono entro i 4 anni nel 50% dei bambini e gli 8 anni in circa l’83%. Una piccola percentuale continua ad avere questi episodi in età adulta. Gli episodi di apnea possono assumere due forme:

  • cianotica

  • pallida

Entrambe le forme, cianotica e pallida, sono involontarie, cioè il bambino non trattiene volontariamente il respiro e non ha alcun controllo sugli attacchi. Gli episodi di apnea sono facilmente distinguibili dai rari casi in cui i bambini trattengono volontariamente il respiro. In questi ultimi, i bambini non perdono conoscenza e ricominciano a respirare normalmente dopo aver ottenuto ciò che vogliono o essersi arrabbiati per non averlo ottenuto.

La forma cianotica dell’apnea, la più comune, viene messa in atto inconsciamente dai bambini piccoli, spesso in seguito a un accesso d’ira Accesso d’ira Gli accessi d’ira sono reazioni emotive violente, spesso in risposta a frustrazione. Frustrazione, stanchezza e fame sono le cause più comuni. Durante un accesso d’ira, i bambini possono gridare... maggiori informazioni oppure in risposta a un rimprovero o a un altro evento sconvolgente. Gli episodi raggiungono il picco verso i 2 anni e si manifestano raramente dopo i 5 anni.

Tipicamente, il bambino grida (senza necessariamente rendersene conto), espira e smette di respirare. Poco dopo, la cute comincia a diventare blu (cianotico significa blu) e il bambino perde conoscenza. Può verificarsi una breve convulsione Convulsioni nei bambini Durante gli attacchi epilettici si verificano alterazioni periodiche dell’attività elettrica cerebrale, che si traducono in un’alterazione transitoria della funzione cerebrale di grado variabile... maggiori informazioni . Dopo alcuni secondi, il bambino ricomincia a respirare, assume il colorito normale e torna cosciente. È possibile interrompere l’episodio ponendo una pezza fredda sul volto del bambino quando inizia la crisi. Anche se l’episodio può spaventare, il bambino non subisce conseguenze pericolose o permanenti. I genitori devono cercare di evitare il ripresentarsi del comportamento che ha provocato l’attacco. Allo stesso tempo, dovrebbero continuare a educare i bambini senza il timore di innescare episodi di apnea. Distrarre i bambini ed evitare situazioni che causano accessi d’ira sono i modi migliori per prevenire e trattare queste crisi. Il medico può raccomandare un trattamento con integratori di ferro per gli episodi di apnea cianotica, anche quando il bambino non ha un’anemia da carenza di ferro, e un trattamento per l’apnea ostruttiva notturna soffrono di apnea ostruttiva nel sonno L’apnea notturna è un grave disturbo del sonno in cui il respiro si arresta ripetutamente per un tempo sufficientemente lungo da perturbare il sonno e, spesso, ridurre la quantità di ossigeno... maggiori informazioni soffrono di apnea ostruttiva nel sonno (se il bambino ne soffre).

La forma pallida segue un’esperienza dolorosa, come una caduta, un colpo alla testa o un sussulto improvviso. Il cervello invia un segnale (attraverso il nervo vago) che rallenta fortemente la frequenza cardiaca, provocando la perdita di conoscenza. Pertanto, in questa forma, la perdita di conoscenza e l’arresto del respiro, entrambi temporanei, derivano da impulsi nervosi che rallentano la frequenza cardiaca.

Il bambino smette di respirare, perde conoscenza rapidamente e diventa pallido e fiacco. Possono presentarsi convulsioni e incontinenza. Generalmente, durante l’attacco, si verifica un rallentamento della frequenza cardiaca; successivamente, il cuore riprende a battere più velocemente, il respiro si normalizza e i sensi vengono recuperati senza alcun trattamento. Poiché questa forma causa sintomi simili a quelli di alcuni disturbi cardiaci e cerebrali, i medici potrebbero dover eseguire un’analisi diagnostica in caso di episodi ricorrenti.

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