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I fatti in Breve

COVID-19

Di

The Manual's Editorial Staff

Ultima revisione/verifica completa dic 2020| Ultima modifica dei contenuti dic 2020
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Cos’è il COVID-19?

Il COVID-19 è un’infezione virale potenzialmente grave che colpisce i polmoni e le vie aeree.

  • È causata da un nuovo tipo di coronavirus

  • Il virus si trasmette molto facilmente ad altre persone

  • Il COVID-19 è attualmente presente ovunque nel mondo

  • Alcuni soggetti infetti sono asintomatici, ma altri si ammalano gravemente e alcune persone muoiono

  • I medici esaminano i tamponi dal naso o dalla gola per diagnosticare il COVID-19

  • Nessun farmaco cura il COVID-19, ma alcuni potrebbero aiutare le persone con gravi infezioni e i medici ne testano sempre di nuovi.

  • I vaccini per COVID-19 sono stati sviluppati e iniziano a essere somministrati a soggetti negli Stati Uniti e nel resto del mondo

Cos’è una pandemia?

Il COVID-19 è una pandemia, vale a dire un’infezione che si diffonde all’improvviso e rapidamente in molte parti del mondo.

Quali sono le cause del COVID-19?

Il COVID-19 è una malattia causata da un nuovo tipo di coronavirus chiamato SARS-CoV-2. I medici lo definiscono nuovo perché prima non era in circolazione. Di recente, si è modificato (è mutato) da un tipo di coronavirus che infetta pipistrelli.

Questo virus si trasmette:

  • Attraverso goccioline disperse nell’aria emesse da una persona infetta con un colpo di tosse o uno starnuto, cantando o parlando

  • Toccando cose che sono state toccate da soggetti infetti e toccandosi poi il viso

A differenza di molti virus respiratori, si può trasmettere il virus che causa COVID-19 prima di avvertire qualsiasi sintomo. Se non si sa di avere il virus, è possibile diffonderlo senza saperlo.

Inoltre, il COVID-19 si diffonde da persona a persona molto più facilmente rispetto ad altre infezioni respiratorie, come un raffreddore o un’influenza.

Cos’è un coronavirus?

Vi sono centinaia di diversi coronavirus che sono tutti correlati. La maggior parte infetta solo animali.

  • Solo pochi coronavirus possono infettare le persone

  • Alcuni causano solo raffreddori

  • Tre coronavirus causano malattie molto gravi e possono essere letali

Oltre a COVID-19, le altre gravi infezioni da coronavirus sono chiamate SARS e MERS. Quasi nessuno prende più queste infezioni.

Quali sono i sintomi del COVID-19?

Molti soggetti con COVID-19, in particolare i bambini, non hanno alcun sintomo.

Se si presentano sintomi, probabilmente saranno:

  • Febbre

  • Tosse secca

  • Problemi respiratori

  • Sensazione di estrema debolezza e stanchezza

Possono essere inoltre presenti:

  • Naso che cola e mal di gola

  • Perdita del senso del gusto e dell’olfatto

  • Cefalee

  • Problemi di stomaco come nausea, vomito e diarrea

Una brutta infezione si diffonde in profondità nei polmoni, causando polmonite virale. Ciò provoca un respiro estremamente affannoso. Una brutta infezione può anche interessare molti organi, tra cui cervello, cuore e reni.

Il COVID-19 è letale?

Di COVID-19 si può morire. Più si è anziani, maggiore è il rischio di morte. La maggior parte dei decessi si verifica nei soggetti oltre i 50 anni di età. I soggetti ultraottantenni sono ad altissimo rischio. Tuttavia, anche i bambini e i giovani adulti possono morire.

Inoltre, si è a rischio maggiore se si è affetti da altri problemi medici come cardiopatia, obesità o diabete.

Come viene diagnosticato il COVID-19?

Il test più comune utilizza:

  • Un tampone prelevato da naso o gola

Il tampone viene inviato a un laboratorio per ricercare il virus o altri segni di infezione.

Un esame del sangue può ricercare gli anticorpi che il sistema immunitario ha prodotto per difendersi contro il virus. L’organismo richiede alcune settimane per produrre questi anticorpi, quindi questo esame non è utile non appena ci si ammala. Ma può aiutare a stabilire se si è mai stati infettati.

Se il respiro è affannoso, i medici di solito:

  • Eseguono una radiografia del torace per ricercare segni di polmonite

  • Misurano il livello di ossigeno nel sangue con un sensore digitale

Come si cura il COVID-19?

Se la malattia è da lieve a moderata, sarà necessario:

  • Restare a casa e non uscire o stare vicino ad altre persone (isolamento)

  • Indossare una mascherina in modo da non trasmettere il virus

  • Assumere paracetamolo o ibuprofene per la febbre e i dolori

In caso di malattia grave, con problemi di respirazione, sarà necessario recarsi in ospedale. Il medico interviene nel modo seguente:

  • Somministrando ossigeno

  • Talvolta, si somministrano remdesivir (un farmaco antivirale) e/o il desametasone (un farmaco antinfiammatorio)

  • Talvolta, respirazione assistita con ventilatore meccanico

Il ventilatore può essere necessario per alcune settimane.

Non esistono farmaci che abbiano dimostrato di uccidere il virus, ma i medici ne stanno provando alcuni che potrebbero aiutare.

In caso di problemi renali, può essere necessaria la dialisi.

Come si può prevenire il COVID-19?

Il modo migliore per prevenire il COVID-19 è evitare di venire esposti al virus. Le persone che possono diffondere il virus possono non avere sintomi, quindi non si può dire chi ce l’ha e chi no.

È importante

  • Restare a circa 2 metri di distanza da soggetti non conviventi (“distanziamento sociale”) e 

  • Indossare una mascherina su naso e bocca in prossimità di soggetti non conviventi

Le azioni seguenti sono d’aiuto:

  • Lavare frequentemente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi.

  • Utilizzare un disinfettante per le mani a base alcolica

  • Evitare di toccare occhi, naso e bocca se non ci si è lavati le mani

  • Tossire o starnutire coprendosi naso e bocca con un fazzoletto, quindi gettare il fazzoletto nella spazzatura

  • Utilizzare uno spray disinfettante per la casa o una salvietta per pulire le cose che vengono toccate spesso, come le maniglie delle porte, i telefoni, i telecomandi e i piani di lavoro

Cosa significa mettere in quarantena o isolare?

Per aiutare a prevenire la diffusione del virus, alcune persone dovrebbero stare lontane da altre mettendosi in quarantena o isolandosi. Se si presentano i sintomi di COVID-19, si risulta positivi al COVID-19, o si è un “contatto stretto” di qualcuno con COVID-19, è necessario isolarsi o mettersi in quarantena.

Si deve considerare un contatto stretto chi

  • È stato entro circa 2 m da un soggetto infetto (con o senza mascherina) per almeno 15 minuti, compresi i 2 giorni prima che il soggetto abbia mostrato sintomi

  • Ha prestato cure a domicilio a un paziente malato di COVID-19

  • Hanno avuto un diretto contatto fisico con il soggetto malato (lo hanno abbracciato o baciato)

  • Ha condiviso utensili per mangiare o bere

  • Era nel raggio d’azione delle goccioline respiratorie del malato (ad esempio, per uno starnuto o per la tosse)

La quarantena è destinata alle persone che sono contatti stretti. I contatti stretti possono non sapere se hanno o meno il virus, poiché il virus può richiedere 14 giorni per far ammalare o evidenziarsi in un test. L’obiettivo della quarantena è di tenere lontano i contatti stretti da altre persone fino alla fine di questi 14 giorni. Se si è un contatto stretto, occorre mettersi in quarantena per 14 giorni anche se:

  • Non si presentano sintomi

  • Il test è risultato negativo: anche se il test è risultato negativo durante i 14 giorni, occorre mettersi in quarantena per il resto dei 14 giorni

L’isolamento è destinato ai soggetti con COVID-19. Se si è stati a stretto contatto ma poi sono insorti sintomi o si è risultati positivi, occorre isolarsi. I giorni trascorsi in quarantena non contano per i 10 giorni (almeno): ora è necessario isolarsi. Ci si deve isolare se:

  • Si presentano i sintomi di COVID-19 ma non ci si è sottoposti al test

  • Si è risultati positivi al test (anche se non si presentano i sintomi)

L’isolamento può generalmente terminare 10 giorni dopo l’inizio dei sintomi, purché non si abbia la febbre e non si assumano farmaci per abbassare la febbre e i sintomi stiano migliorando. Se non si sono mai avuti sintomi, l’isolamento può cessare 10 giorni dopo la data del primo test positivo.

Perché le persone che potrebbero persino non avere il virus devono mettersi in quarantena per 14 giorni, ma i soggetti che hanno effettivamente il COVID-19 possono doversi isolare solo per 10 giorni?

  • Prima di presentare sintomi o di risultare positivi al test, si può essere contagiosi (in grado di diffondere virus). Possono essere necessari fino a 14 giorni dopo l’esposizione al virus per ammalarsi o rilevare il virus in un test (chiamato periodo di incubazione). Ecco perché è necessario isolarsi per 10-14 giorni, anche se alla fine dovesse risultare di non averlo mai contratto. Non ci sono altri modi per sapere di non essere contagiosi, finché non siano trascorsi i 14 giorni.

  • Una volta che ci si è ammalati o si risulta positivi al test per il COVID-19, il periodo di 14 giorni non conta più. Non importa quanti giorni si è già stati in quarantena (da 0 a 14 giorni), una volta che si sa di avere il COVID-19, occorre iniziare l’isolamento di 10 giorni. Gli scienziati hanno capito che molto probabilmente non si è contagiosi dopo 10 giorni da quando ci si è sentiti male per la prima volta o si è risultati positivi al test (a meno che non si abbia ancora la febbre).

Cos’è il tracciamento dei contatti?

Il tracciamento dei contatti è quando i dipartimenti sanitari cercano persone che sono venute a contatto con qualcuno che ha determinate infezioni, tra cui il COVID-19. I responsabili del tracciamento dei contatti informano del fatto che si potrebbe essere stati esposti a malati di COVID-19, aiutano a sottoporsi ai test e offrono informazioni su isolamento e quarantena. Collaborare con i responsabili del tracciamento dei contatti aiuta a rallentare la diffusione del COVID-19 nella comunità.

Esiste un vaccino contro il COVID-19?

Sono stati sviluppati vaccini contro il COVID-19, e tra questi due hanno iniziato a essere somministrati a soggetti negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Questi due vaccini sono somministrati come una serie di 2 iniezioni nel muscolo, a circa 3 o 4 settimane di distanza: ciò dipenderà dal tipo di vaccino ricevuto (che presenta caratteristiche diverse a seconda della casa farmaceutica che lo produce). Il vaccino non deve essere somministrato nel caso in cui si sia manifestata una grave reazione allergica a una precedente dose del vaccino o a qualsiasi ingrediente del vaccino. Altri vari vaccini sono in via di sperimentazione e potrebbero essere disponibili nel 2021.

Alcuni soggetti possono presentare effetti collaterali lievi in seguito alla somministrazione del vaccino tra cui:

  • Dolore, gonfiore e arrossamento nella sede dell’iniezione

  • Sensazione di stanchezza

  • Mal di testa

  • Dolore muscolare

  • Brividi

  • Dolore articolare

  • Febbre

  • Nausea

  • Sensazione di malessere generale

  • Linfonodi ingrossati

Gli effetti collaterali solitamente durano qualche giorno. Vi sono più persone che presentano effetti collaterali dopo la somministrazione della seconda dose piuttosto che dopo aver ricevuto la prima dose.

Vi è la remota possibilità di sviluppare una grave reazione allergica. Ciò si verifica di solito entro pochi minuti fino a 1 ora dopo aver ricevuto una dose del vaccino e richiede un trattamento d’emergenza (contattare l’assistenza medica di emergenza [in Italia comporre il 118] o recarsi all’ospedale più vicino). I segni di una grave reazione allergica comprendono:

  • Difficoltà respiratoria

  • Gonfiore di viso e gola

  • Battito cardiaco accelerato

  • Una grave eruzione cutanea su tutto il corpo

  • Sensazione di capogiri e debolezza

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