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Effetti dell’invecchiamento sul sistema immunitario

Di

Peter J. Delves

, PhD, University College London, London, UK

Ultima revisione/verifica completa mag 2019| Ultima modifica dei contenuti mag 2019
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Il sistema immunitario ha il compito di proteggere l’organismo dall’invasione di sostanze estranee o pericolose. Tali invasori includono:

  • Microrganismi (comunemente denominati germi, come i batteri, i virus e i miceti)

  • Parassiti (come i vermi)

  • Cellule tumorali

  • Organi e tessuti trapiantati

Il sistema immunitario subisce variazioni nel corso della vita. (Vedere anche Panoramica sul sistema immunitario)

Neonati

Dopo la nascita, l’immunità acquisita (specifica) non si è del tutto sviluppata. Tuttavia, i neonati possiedono alcuni anticorpi che hanno attraversato la placenta durante la gravidanza. Questi anticorpi proteggono i neonati dalle infezioni finché il loro sistema immunitario non è completamente sviluppato. I neonati ricevono anche anticorpi attraverso il latte materno.

Persone anziane

Con l’invecchiamento, il sistema immunitario perde efficacia nei modi seguenti:

  • La capacità del sistema immunitario di distinguere tra endogeno ed esogeno (vale a dire, identificare gli antigeni estranei) si riduce. Di conseguenza sono più comuni le malattie autoimmuni.

  • I macrofagi (che fagocitano i batteri e altre cellule estranee) distruggono i batteri, le cellule tumorali e altri antigeni più lentamente. Tale rallentamento può essere un motivo per cui i tumori sono più comuni nei soggetti di età avanzata.

  • I linfociti T (che ricordano gli antigeni incontrati in precedenza) rispondono meno velocemente agli antigeni.

  • Il numero di globuli bianchi in grado di rispondere ai nuovi antigeni diminuisce. Pertanto, nei soggetti di età avanzata, l’organismo è meno capace di riconoscere un antigene nuovo e di difendersi da esso.

  • Gli anziani possiedono quantità minori di proteine del complemento e non producono una quantità di proteine pari a quella dei giovani in risposta alle infezioni batteriche.

  • Sebbene la quantità di anticorpi prodotti in risposta a un antigene in genere rimanga pressappoco la stessa, la capacità degli anticorpi di legarsi all’antigene diminuisce. Tale variazione può in parte spiegare il motivo per cui la polmonite, l’influenza, l’endocardite infettiva e il tetano sono più comuni e determinano il decesso con maggiore frequenza tra le persone anziane. Tali variazioni possono anche parzialmente spiegare perché i vaccini sono meno efficaci nelle persone anziane e quindi perché è importante per gli anziani sottoporsi ai richiami (che sono disponibili per alcuni vaccini).

Tali variazioni della funzione immunitaria possono comportare, nei soggetti di età avanzata, una maggiore predisposizione ad alcune infezioni e tumori.

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