Effetti dell’invecchiamento sul sistema immunitario

Revisione completa: feb 2024 DiPeter J. Delves, PhD, University College London, London, UK | Revisione inter pares diBrian F. Mandell, MD, PhD, Cleveland Clinic Lerner College of Medicine at Case Western Reserve University
Ultimo aggiornamento: feb 2024
v778862_it
CONSULTA LA VERSIONE PER I PROFESSIONISTI

Il sistema immunitario ha il compito di proteggere l’organismo dall’invasione di sostanze estranee o pericolose. Tali invasori includono:

  • Microrganismi (comunemente chiamati germi, come i batteri, i virus e i miceti)

  • Parassiti (come i vermi)

  • Cellule tumorali

  • Organi e tessuti trapiantati

Il sistema immunitario subisce variazioni nel corso della vita. (Vedere anche Panoramica sul sistema immunitario)

Neonati

Dopo la nascita, l’immunità acquisita (specifica) non si è del tutto sviluppata. Tuttavia, i neonati possiedono alcuni anticorpi che hanno attraversato la placenta durante la gravidanza. Questi anticorpi proteggono i neonati dalle infezioni finché il loro sistema immunitario non è completamente sviluppato. I neonati ricevono anche anticorpi attraverso il latte materno.

Persone anziane

Con l’invecchiamento, il sistema immunitario perde efficacia nei modi seguenti:

  • La capacità del sistema immunitario di distinguere tra endogeno ed esogeno (vale a dire, identificare gli antigeni estranei) si riduce. Di conseguenza sono più comuni le malattie autoimmuni.

  • I macrofagi (che fagocitano i batteri e altre cellule estranee) distruggono i batteri, le cellule tumorali e altri antigeni più lentamente. Tale rallentamento può essere un motivo per cui i tumori sono più comuni nei soggetti di età avanzata.

  • I linfociti T (che ricordano gli antigeni incontrati in precedenza) rispondono meno velocemente agli antigeni.

  • Il numero di globuli bianchi in grado di rispondere ai nuovi antigeni diminuisce. Pertanto, nelle persone anziane, l’organismo è meno capace di riconoscere un antigene nuovo e di difendersi da esso.

  • Le persone anziane possiedono quantità minori di proteine del complemento e non producono una quantità di proteine pari a quella dei giovani in risposta alle infezioni batteriche.

  • Sebbene la quantità di anticorpi prodotti in risposta a un antigene in genere rimanga pressappoco la stessa, la capacità degli anticorpi di legarsi all’antigene diminuisce. Tale variazione può in parte spiegare il motivo per cui la polmonite, l’influenza, l’endocardite infettiva e il tetano sono più comuni e determinano il decesso con maggiore frequenza tra le persone anziane. Tali variazioni possono anche parzialmente spiegare perché i vaccini sono meno efficaci nelle persone anziane e quindi perché è importante per gli anziani sottoporsi ai richiami (che sono disponibili per alcuni vaccini).

Tali variazioni della funzione immunitaria possono comportare, nelle persone anziane, una maggiore predisposizione ad alcune infezioni e tumori.

quizzes_lightbulb_red
Test your KnowledgeTake a Quiz!