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Crampi muscolari

Di

Michael C. Levin

, MD, College of Medicine, University of Saskatchewan

Ultima modifica dei contenuti gen 2019
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Il crampo muscolare è una contrazione improvvisa, breve, involontaria, dolorosa di un muscolo o di un gruppo di muscoli. I crampi comunemente possono verificarsi in persone sane (generalmente persone di mezza età e anziani), a volte a riposo, ma in particolare durante o dopo l'esercizio fisico o di notte (compreso durante il sonno). I crampi alle gambe di notte di solito possono verificarsi al polpaccio e provocare flessione plantare del piede e delle dita dei piedi.

Altre patologie possono simulare i crampi:

  • Le distonie possono causare uno spasmo muscolare, ma i sintomi sono solitamente più sostenuti e ricorrenti, coinvolgendo muscoli diversi da quelli colpiti da crampi alle gambe (p. es., collo, mano, viso, altri muscoli di tutto il corpo).

  • La tetania può causare uno spasmo muscolare, ma lo spasmo di solito è più sostenuto (spesso con scosse muscolari brevi e ripetitive); di solito è bilaterale e diffusa, ma uno spasmo carpo-podalico isolato può verificarsi.

  • L'ischemia muscolare durante lo sforzo nel caso di pazienti con malattia arteriosa periferica (claudicatio) può generare un dolore al polpaccio, ma tale algia è dovuta a un'inadeguata perfusione dei muscoli e i muscoli non si contraggono come nel crampo.

  • I crampi illusori sono la sensazione di crampi in assenza di contrazione muscolare o ischemia.

Cause

Le forme più comuni di crampi agli arti inferiori sono

  • Crampi benigni idiopatici alle gambe (crampi alle gambe in assenza di un disturbo causale, insorgono tipicamente di notte)

  • Crampi muscolari associati ad esercizio fisico (crampi durante o subito dopo l'attività fisica)

Quasi tutti hanno avuto dei crampi muscolari, ma alcuni fattori possono aumentare il rischio e la gravità dei crampi. Comprendono:

  • Muscoli del polpaccio tesi (p. es., dovuto a mancanza di stretching, inattività, o, talvolta, edema cronico della parte inferiore della gamba)

  • Disidratazione

  • Alterazioni elettrolitiche (p. es., livelli corporei bassi di potassio o magnesio)

  • Malattie neurologiche o metaboliche

  • Farmaci

Inoltre, alcune tossine possono causare crampi muscolari.

Tabella
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Alcuni farmaci e disturbi associati a crampi muscolari

Causa

Reperti suggestivi

La diagnosi viene confermata da

Farmaci

Farmaci favorenti: inibitori del recettore dell'angiotensina II, cisplatino, clofibrato, diuretici, donepezil, farmaci con effetti agonisti beta-adrenergici (compresi broncodilatatori e alcuni beta-bloccanti), lovastatina, contraccettivi orali, pirazinamide, raloxifene, stimolanti (p. es., anfetamine, caffeina, cocaina, efedrina, nicotina, pseudoefedrina), teriparatide, tolcapone, vincristina

Sindromi da sospensione di: alcol, barbiturici, benzodiazepine, sedativi-ipnoinducenti

In pazienti che assumono un farmaco favorente

Valutazione clinica, a volte incluso il tentativo di sospensione di un farmaco sospetto

Malattie

Riduzione del volume del liquido extracellulare e/o alterazioni elettrolitiche (p. es., ipocalcemia ionizzata, basso potassio o magnesio corporeo)

A volte sudorazione eccessiva, vomito, diarrea, l'uso di un diuretico, segni di disidratazione

A volte si verificano durante o dopo l'emodialisi o al termine della gravidanza (probabilmente correlate a bassi livelli di magnesio corporeo)

A volte potassio sierico, magnesio e/o calcio ionizzato

Disturbi metabolici (p. es., alcolismo, ipotiroidismo)

Alcolismo: storia di abuso; a volte ascite, ginecomastia, angiomi stellati, atrofia testicolare

Ipotiroidismo: intolleranza al freddo, stitichezza, stanchezza, riflessi lenti

Alcolismo: valutazione clinica

Ipotiroidismo: valutazione della funzione tiroidea

Miopatie

Debolezza, perdita di sensibilità, dolore, e/o iporiflessia in un nervo, in un plesso, o a distribuzione radicolare di un nervo periferico

Fascicolazioni

Nella malattia del motoneurone, debolezza che inizia in una mano o in un piede

Valutazione clinica

A volte elettromiografia, studi della conduzione nervosa e/o RM del midollo spinale

Anomalie muscoloscheletriche

Muscoli del polpaccio contratti, anamnesi positiva per posizione seduta mantenuta per un tempo prolungato

Nei pazienti con disturbi strutturali (p. es., piedi piatti, genu recurvatum)

Valutazione clinica

Crampi muscolari associati ad esercizio fisico

Crampi dei muscoli coinvolti durante l'esercizio fisico o poche ore dopo l'allenamento

Valutazione clinica

Crampi benigni idiopatici agli arti inferiori

Crampi non provocati e inspiegabili, in genere nei muscoli del polpaccio e di notte

Di solito i muscoli del polpaccio sono contratti

Valutazione clinica

EMG = elettromiografia.

Valutazione

La valutazione dei crampi muscolari si concentra sul riconoscimento di cosa può essere trattato. Spesso è già noto il disturbo che contribuisce all'insorgenza dei crampi; di solito sono disturbi più gravi dei crampi.

I crampi devono essere distinti dalla claudicatio e dalle distonie; la valutazione clinica è di solito sufficiente.

Anamnesi

L'anamnesi della malattia attuale è volta a caratterizzare i crampi, inclusi la loro durata, frequenza, localizzazione degli episodi, trigger presunti e ogni sintomo associato. I sintomi che possono essere correlati a disturbi neurologici o muscolari possono includere rigidità muscolare, debolezza, dolore e perdita di sensibilità. Vengono registrati i fattori che possono contribuire alla disidratazione o agli sbilanci elettrolitici o dei fluidi corporei (p. es., vomito, diarrea, esercizio fisico e sudorazione eccessivi, recente dialisi, uso di diuretici, gravidanza).

La rassegna dei sistemi deve ricercare sintomi di possibili cause, compresi:

L'anamnesi remota deve includere tutti i disturbi che possono causare crampi. Raccogliere un'anamnesi farmacologica completa, incluso l'uso/abuso di alcol.

Esame obiettivo

L'esame generale deve includere la pelle, alla ricerca di stigmate di alcolismo, di edema non a fovea o di perdita delle sopracciglia (suggerendo ipotiroidismo), e di cambiamenti di umidità/turgore della pelle. Viene eseguito un esame neurologico, con valutazione dei riflessi tendinei profondi.

I polsi devono essere esaminati, e la pressione arteriosa misurata in tutti gli arti. Un polso debole o un basso rapporto della pressione arteriosa caviglia:braccio può indicare un'ischemia di quell'arto.

Segni d'allarme

I seguenti reperti destano una particolare preoccupazione:

  • Coinvolgimento del tronco o degli arti superiori

  • Iperreflessia

  • Debolezza muscolare

  • Fascicolazioni

  • Segni di alcolismo

  • Ipovolemia

  • Dolore o perdita di sensibilità nel territorio di pertinenza di un nervo, di un plesso periferico, o di una radice nervosa

Interpretazione dei reperti

I crampi focali sono suggestivi di crampi benigni alle gambe, crampi idiopatici legati ad esercizio muscolare, anomalie muscoloscheletriche, cause del sistema nervoso periferico, o di un disturbo degenerativo in fase precoce che può essere asimmetrico, come per esempio una malattia del motoneurone.

Un'iporeflessia focale suggerisce la presenza di una neuropatia periferica, plessopatia o radicolopatia.

Nei pazienti con crampi diffusi (in particolare quelli che sono tremuli), con l'iperreflessia è ipotizzabile una causa sistemica (p. es., l'ipocalcemia ionizzata, a volte l'alcolismo, piuttosto che un disturbo del motoneurone, o l'effetto di un farmaco, anche se gli effetti sui riflessi tendinei profondi possono variare in base al farmaco in questione). Un'iporeflessia generalizzata può suggerire la presenza di ipotiroidismo e, talvolta, alcolismo; può essere un reperto normale in particolare negli anziani.

Un esame obiettivo normale e la storia clinica possono suggerire la diagnosi di crampi benigni idiopatici delle gambe o di crampi associati ad esercizio muscolare.

Esami

I test vengono eseguiti in presenza di reperti clinici anomali. Nessun test viene eseguito di routine.

La misurazione della glicemia, i test di funzionalità renale, e il dosaggio degli elettroliti, tra cui calcio e magnesio, devono essere effettuati se i pazienti hanno crampi diffusi di causa sconosciuta, in particolare se associati a iperreflessia.

Vanno misurate la calcemia ionizzata e l'emogasanalisi (per confermare alcalosi respiratoria) se i pazienti presentano tetania.

L'elettromiografia viene eseguita se i muscoli affetti da crampi hanno un deficit di forza.

La RM del cervello e spesso del midollo spinale va fatta se debolezza muscolare o segni neurologici sono focali.

Trattamento

  • Stretching muscolare

Quando si identificano le condizioni di base vanno trattate.

Se si verifica un crampo, lo stretching dei muscoli interessati spesso allevia il crampo. Per esempio, per alleviare un crampo al polpaccio, il paziente può usare una mano per tirare il piede e le dita del piede verso l'alto (dorsiflessione).

Prevenzione

Le misure volte a prevenire i crampi sono le seguenti:

  • Non eseguire esercizi fisici postprandiali

  • Eseguire un dolce allungamento dei muscoli prima di un esercizio fisico o prima di andare a letto

  • Bere molti liquidi (in particolare le bevande che contengono potassio) dopo l'esercizio fisico

  • Non assumere stimolanti (p. es., caffeina, nicotina, efedrina e pseudoefedrina)

  • Non fumare

Lo stretching del corridore è il più utile. Il soggetto si posiziona in piedi con una gamba posta in avanti a ginocchio flesso e l'altra gamba posta dietro a ginocchio esteso, come nella posizione di affondo. Le mani possono essere poste sui fianchi in posizione di equilibrio. Entrambi i talloni poggiano sul terreno. Il ginocchio della gamba anteriore viene progressivamente flesso fino a quando si avverte un allungamento muscolare lungo la parte posteriore della gamba posta dietro. Quanto maggiore è la distanza tra i due piedi e quanto maggiore viene flesso il ginocchio anteriore, tanto più evidente sarà l'allungamento muscolare. L'allungamento viene mantenuto per 30 secondi e ripetuto 5 volte. La ripetizione di allungamenti viene poi ripetuta dall'altro lato.

La maggior parte dei farmaci spesso prescritti per prevenire i crampi (p. es., supplementi di Ca, chinino, Mg e benzodiazepine) non è consigliabile. La maggior parte non ha dimostrato alcuna efficacia. Il chinino è stato efficace in alcuni studi clinici, ma non è più raccomandato a causa di gravi effetti collaterali occasionali (p. es., aritmie, trombocitopenia, porpora trombotica trombocitopenica e sindrome emolitico-uremica oltre a gravi reazioni allergiche). La mexiletina a volte può essere utile, ma sebbene sia stata chiarita la sua efficacia, il rischio di poter scatenare effetti avversi non è escluso. Tali effetti comprendono nausea, vomito, bruciore di stomaco, vertigini e tremore.

Alcuni allenatori e medici raccomandano il succo di sottaceti per i crampi muscolari, ma i dati relativi alla sua efficacia sono insufficienti.

Punti chiave

  • I crampi alle gambe sono frequenti.

  • Le cause più comuni sono i crampi benigni idiopatici degli arti inferiori e i crampi associati all'esercizio muscolare.

  • I crampi devono essere distinti dalla claudicatio e dalle distonie; la valutazione clinica è di solito sufficiente.

  • Lo stretching può aiutare ad alleviare e a prevenire i crampi.

  • La terapia farmacologica non è in genere consigliabile.

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