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Sindrome da ostruzione sinusoidale

(Malattia veno-occlusiva)

Di

Whitney E. Jackson

, MD, University of Colorado School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti feb 2020
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La sindrome epatica da ostruzione sinusoidale è causata da danno endoteliale, che induce occlusione non trombotica delle venule sovraepatiche terminali e dei sinusoidi epatici, piuttosto che delle vene sovraepatiche o della vena cava inferiore (come nella sindrome di Budd-Chiari).

La congestione venosa provoca ipertensione portale e necrosi ischemica (che porta alla cirrosi).

Eziologia

Le cause frequenti sono

  • Irradiazione

  • Malattia del trapianto contro l'ospite da trapianto di midollo osseo o trapianto di cellule ematopoietiche

  • Alcaloidi pirrolizidinici presenti in piante di crotalaria e senecione (p. es., bush tea medicinale) e altre erbe (p. es., consolida maggiore)

  • Altre epatotossine (p. es., dimetilnitrosamina, aflatossina, azatioprina, alcuni farmaci antitumorali)

Consigli ed errori da evitare

  • Interrogare i pazienti con anomalie epatiche criptogenetiche circa l'uso di prodotti a base di erbe e sostanze naturali (compresi arbusti e tisane) e steroidi anabolizzanti (che possono causare peliosi epatica).

Sintomatologia

Le iniziali manifestazioni comprendono ittero a esordio improvviso, ascite, ed epatomegalia dolente a superficie liscia. L'esordio è entro le prime 3 settimane dal trapianto, nei riceventi di trapianto di midollo osseo o di cellule ematopoietiche, i quali o guariscono spontaneamente entro alcune settimane (o talvolta, nelle forme lievi, dopo un incremento della terapia immunosoppressiva) o muoiono di insufficienza epatica fulminante. Altri pazienti presentano ascite ricorrente, ipertensione portale, splenomegalia, e, alla fine, cirrosi.

Diagnosi

  • Valutazione clinica e test di funzionalità epatica

  • Ecografia

  • Talvolta esami invasivi (p. es., biopsia epatica, misurazione del gradiente venoso porto-epatico)

La diagnosi viene sospettata in pazienti con inspiegabile evidenza clinica o di laboratorio di malattia epatica, in particolare in quelli con fattori di rischio noti, quali il trapianto di midollo osseo o di cellule ematopoietiche.

I risultati di laboratorio non sono specifici: elevati livelli di aminotransferasi e bilirubina coniugata. Tempo di protrombina/rapporto internazionale normalizzato diventano alterati quando la malattia è grave. L'ecografia mostra un flusso retrogrado nella vena porta.

Se la diagnosi non è chiara, si rendono necessari esami invasivi; p. es., la biopsia epatica o la misurazione del gradiente venoso porto-epatico (un gradiente di pressione > 10 mmHg suggerisce una sindrome da ostruzione sinusoidale). La misurazione della pressione attraverso il fegato comporta l'inserimento per via percutanea di un catetere in una vena epatica e successivamente il suo incuneamento nel fegato. Questa pressione incuneata riflette la pressione della vena porta. (Un'eccezione è la trombosi portale; in questo caso, la pressione è normale nonostante l'ipertensione portale.)

Trattamento

  • Terapia di supporto

  • Trattamento della causa

  • In caso di malattia progressiva, posizionamento transgiugulare di uno shunt porto-sistemico intraepatico o trapianto

L'acido ursodesossicolico aiuta a prevenire la malattia del trapianto contro l'ospite (graft-versus-host disease) nei riceventi di trapianto di midollo osseo o cellule staminali ematopoietiche.

La gestione comprende la sospensione dell'agente causale (quali gli infusi di erbe) e il garantire una terapia di supporto. Il defibrotide, un sale di sodio di oligodeossiribonucleotide a singolo filamento, ha dimostrato di proteggere le cellule endoteliali da ulteriori attivazioni, e può essere considerato in pazienti con sindrome da ostruzione sinusoidale che complica il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (1).

La maggior parte dei pazienti presenta una malattia da lieve a moderata e ha una buona prognosi. Lo shunt intraepatico porto-sistemico transgiugulare può essere provato per migliorare l'ipertensione portale, ma non è stato ancora dimostrato un prolungamento della sopravvivenza, soprattutto quando la sindrome da ostruzione sinusoidale è grave. Nel 25%, la sindrome da ostruzione sinusoidale è grave, accompagnata da insufficienza epatica fulminante. Il trapianto di fegato è l'ultima risorsa in pazienti altamente selezionati.

Riferimento di trattamento

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