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Encefalopatia porto-sistemica

Di

Danielle Tholey

, MD, Thomas Jefferson University Hospital

Ultima modifica dei contenuti ott 2019
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Risorse sull’argomento

L'encefalopatia porto-sistemica è una sindrome neuropsichiatrica che può svilupparsi in pazienti con malattia epatica. È il più delle volte la conseguenza di un eccesso di proteine nell'intestino alto o di uno stress metabolico acuto (p. es., l'emorragia gastrointestinale, l'infezione, le anomalie elettrolitiche) in un paziente con la deviazione porto-sistemica. I sintomi sono soprattutto neuropsichiatrici (p. es., confusione, asterixis, coma). La diagnosi si basa sui reperti clinici. Il trattamento si basa di solito sulla correzione della causa acuta, su una dieta che includa proteine vegetali come fonte primaria di proteine, su lattulosio orale, e su antibiotici non assorbibili come la rifaximina.

L'encefalopatia porto-sistemica descrive meglio la fisiopatologia di encefalopatia epatica o coma epatico, ma tutti e 3 i termini sono usati in modo intercambiabile.

Eziologia

L'encefalopatia porto-sistemica si può verificare nell'epatite fulminante causata da virus, farmaci o tossine, ma, più comunemente, si verifica nella cirrosi o in altri processi cronici quando, in seguito all'ipertensione portale, si è sviluppata un'estesa circolazione collaterale porto-sistemica. L'encefalopatia può verificarsi anche dopo il confezionamento di anastomosi porto-sistemiche, come le anastomosi create chirurgicamente per collegare la vena portale e la vena cava (shunt portocavali o shunt porto-sistemico intraepatico transgiugulare).

Precipitanti

In pazienti affetti da epatopatia cronica, gli episodi acuti di encefalopatia sono, di solito, scatenati da cause reversibili. Le più comuni sono le seguenti:

  • Stress metabolico (p. es., l'infezione, lo squilibrio elettrolitico, in particolare l'ipokaliemia, la disidratazione, l'uso di farmaci diuretici)

  • Condizioni che aumentano l'accumulo di proteina intestinale (p. es., l'emorragia gastrointestinale, la dieta ricca di proteine)

  • Sostanze aspecifiche che deprimono funzioni cerebrali (p. es., alcolici, ipnotici, analgesici).

Fisiopatologia

Nella deviazione porto-sistemica i prodotti assorbiti che verrebbero altrimenti disintossicati dal fegato entrano nella circolazione sistemica e raggiungono il cervello causando tossicità in particolare per la corteccia cerebrale. Le sostanze che causano la tossicità cerebrale non sono conosciute in modo preciso. L'ammonio, un prodotto della digestione delle proteine, è un'importante causa, ma possono contribuire anche altri fattori (p. es., alterazioni nei recettori cerebrali delle benzodiazepine e nella neurotrasmissione da parte dell'acido gamma-aminobutirrico). Solitamente, i livelli sierici degli aminoacidi aromatici sono alti e quelli degli aminoacidi a catena ramificata sono bassi, ma questi livelli non sono probabilmente la sola causa dell'encefalopatia.

Sintomatologia

La sintomatologia dell'encefalopatia tende a svilupparsi in fasi progressive (vedi tabella Classificazione clinica dell'encefalopatia porto-sistemica).

Tabella
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Classificazione clinica dell'encefalopatia porto-sistemica

Stadio

Capacità cognitiva e Comportamento

Funzione Neuromuscolare

0 (subclinica)

Perdita asintomatica delle capacità cognitive

Assente

1

Disturbi del sonno

Ridotta concentrazione

Depressione, ansia, o irritabilità

Voce monotona

Tremore

Difficoltà nella scrittura manuale

Aprassia costruttiva

2

Sonnolenza

Stato confusionale

Scarsa memoria a breve termine

Comportamento disinibito

Atassia

Disartria

Asterixis

Automatismi (p. es., sbadigliare, battito di ciglia, succhiare)

3

Sonnolenza

Confusione

Amnesia

Ira, paranoia, o altri comportamenti bizzarri

Nistagmo

Rigidità muscolare

Iperreflessia o iporeflessia

4

Coma

Dilatazione pupillare

Riflessi oculocefalici o oculovestibolari

Postura decerebrata

I sintomi, di solito, non compaiono fino a quando la funzione cerebrale non è moderatamente alterata. L'aprassia costruttiva, in cui i pazienti non sono in grado di riprodurre disegni semplici (p. es., una stella) si manifesta precocemente. Si possono sviluppare anche agitazione e atteggiamento maniacale, ma non sono comuni. L'asterixis è un caratteristico tremore a battito d'ali che si manifesta quando i pazienti tendono in avanti le braccia con i polsi in flessione dorsale. I deficit neurologici sono in genere simmetrici. I segni neurologici nel coma di solito riflettono la disfunzione emisferica diffusa e bilaterale. I segni della disfunzione del tronco encefalico si manifestano solo nel coma avanzato, spesso nelle ore o nei giorni che precedono il decesso. Indipendentemente dallo stadio dell'encefalopatia può essere presente un alito di odore stantio e dolciastro (fetor hepaticus).

Diagnosi

  • Valutazione clinica

  • Spesso prova aggiuntiva con valutazione psicometrica, livello di ammoniaca, elettroencefalografia, o una combinazione

  • Esclusione di altre patologie trattabili

In definitiva, la diagnosi si basa sui reperti clinici, anche se alcuni esami possono essere di aiuto:

  • I test psicometrici possono rivelare lievi deficit neuropsichiatrici, che possono essere di aiuto nel confermare precocemente l'encefalopatia.

  • Sono generalmente controllati i livelli di ammoniaca.

  • Il tracciato elettroencefalografia, di solito, mostra una diffusa attività a onde lente, anche nei casi lievi, e può essere sensibile ma non specifica per le fasi iniziali dell'encefalopatia.

L'analisi del liquido cerebrospinale non è necessaria di routine; la sola anomalia frequente è un lieve aumento delle proteine.

Devono essere esclusi gli altri disturbi, potenzialmente reversibili, che potrebbero causare manifestazioni simili (p. es., infezione, ematoma subdurale, ipoglicemia, intossicazione). Se viene confermata l'encefalopatia porto-sistemica, deve essere ricercata la causa precipitante.

Prognosi

Nell'epatopatia cronica, la correzione della causa precipitante generalmente determina una regressione dell'encefalopatia, senza esiti neurologici permanenti. Alcuni pazienti, specialmente quelli portatori di uno shunt intraepatico porto-sistemico o di uno shunt intraepatico porto-sistemico transgiugulare, necessitano di un trattamento continuo e raramente sviluppano segni extrapiramidali permanenti o paraparesi spastica. Il coma (encefalopatia al 4o stadio) associato a un'epatite fulminante è fatale fino nell'80% dei pazienti, nonostante il trattamento intensivo; l'associazione di un'insufficienza epatica cronica avanzata e di un'encefalopatia porto-sistemica è spesso fatale.

Trattamento

  • Trattamento della causa

  • Pulizia dell'intestino con lattulosio per via orale o rettale o polietilene glicole orale 3350

  • Antibiotici non assorbibili, come la neomicina e la rifaximina

La terapia causale, di solito, è in grado di risolvere i casi lievi. L'eliminazione delle sostanze tossiche di origine enterica è l'altro obiettivo terapeutico e viene realizzata utilizzando vari metodi. L'intestino deve essere pulito utilizzando clisteri, o, in genere, sciroppo di lattulosio per via orale, o introdotto attraverso il sondino nasogastrico nei pazienti in coma. Questo disaccaride sintetico è un catartico osmotico. Riduce anche il pH colico, riducendo la produzione fecale di ammonio. La dose iniziale, 30-45 mL per via orale 3 volte/die, deve essere regolata per consentire 2 o 3 evacuazioni giornaliere di feci morbide. Contrariamente alla pratica precedente, la restrizione proteica non è più necessaria e può essere dannosa, in quanto i pazienti cirrotici sono spesso malnutriti. Antibiotici non assorbibili, come la rifaximina e la neomicina, sono efficaci per l'encefalopatia epatica. La rifaximina è generalmente preferita perché la neomicina è un aminoglicoside, che può scatenare l'ototossicità e la nefrotossicità. Tuttavia, non ci sono prove che trattamenti come il lattulosio o la rifaximina aiutino ad alleviare l'encefalopatia nell'insufficienza epatica acuta.

La sedazione rende più profonda l'encefalopatia e deve essere evitata quando possibile. Per il coma causato dall'epatite fulminante, la terapia sintomatica e l'assistenza meticolosa, associate alla prevenzione e al trattamento delle complicanze, aumentano le probabilità di sopravvivenza. Le alte dosi di corticosteroidi, l'exanguinotrasfusione e altre procedure complesse volte a rimuovere le tossine circolanti generalmente non migliorano l'esito. I pazienti che si aggravano a causa dell'insufficienza epatica fulminante possono essere salvati dal trapianto di fegato.

Altre terapie potenziali, inclusi la levodopa, la bromocriptina, il flumazenil, il Na benzoato, l'infusione di aminoacidi a catena ramificata, i cheto-analoghi degli aminoacidi essenziali e le prostaglandine, non si sono dimostrate efficaci. I sistemi complessi di filtrazione plasmatica (fegato artificiale) si sono dimostrati promettenti, ma richiedono ulteriori studi.

Per ulteriori informazioni

Punti chiave

  • L'encefalopatia porto-sistemica è una sindrome neuropsichiatrica che si verifica quando lo shunt porto-sistemico permette a prodotti assorbiti che vengono normalmente detossificati dal fegato di raggiungere il cervello.

  • Le manifestazioni comprendono disfunzioni cognitive e comportamentali (p. es., confusione, ottundimento, coma) e disfunzione neuromuscolare (p. es., flapping tremor, atassia, iperreflessia o iporeflessia).

  • Diagnosticare l'encefalopatia porto-sistemica principalmente sulla base del quadro clinico, ma di solito misurare il livello di ammoniaca nel sangue, e se i segni sono sottili o assenti, fare test neuropsicologici.

  • Escludere altre patologie curabili (p. es., ematoma subdurale, ipoglicemia, intossicazione), e la ricerca di trigger di encefalopatia (p. es., infezione, emorragia gastrointestinale, anormalità elettrolitica).

  • Trattare la causa di encefalopatia e trattare la stessa encefalopatia con pulizia dell'intestino (utilizzando lattulosio orale o rettale o polietilenglicole orale 3350 o clisteri), restrizione nella dieta di proteine di origine vegetale, e rifaximina orale o neomicina.

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