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Assideramento

Di

Daniel F. Danzl

, MD, University of Louisville School of Medicine

Ultima revisione/verifica completa mag 2019| Ultima modifica dei contenuti mag 2019
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I fatti in Breve
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Risorse sull’argomento

Il congelamento è una lesione da freddo in cui un’area del corpo è congelata.

  • Un freddo estremo può congelare i tessuti e distruggerli interessando talvolta anche i tessuti circostanti.

  • La zona può essere intorpidita, bianca, gonfia, piena di vesciche o nera e ispessita.

  • È necessario riscaldare la zona in acqua calda al più presto.

  • La maggior parte della zona interessata guarisce con il tempo, ma talvolta è necessario l’intervento chirurgico per eliminare il tessuto morto.

Le lesioni causate dall’assideramento derivano da un’associazione di più fattori. Il congelamento uccide alcune cellule, mentre altre sopravvivono. Dato che il freddo causa il restringimento dei vasi, un tessuto in prossimità della zona congelata, ma non congelato in sé, può essere danneggiato per la riduzione del flusso sanguigno. Talvolta il freddo può provocare la formazione di trombi nei vasi di piccolo calibro di questo tessuto. I trombi limitano il flusso sanguigno al punto da provocare la morte del tessuto. Quando il flusso sanguigno riprende nell’area interessata, i tessuti danneggiati rilasciano varie sostanze chimiche che provocano infiammazione, che, a sua volta, peggiora le lesioni causate dal freddo. Inoltre, quando un tessuto congelato viene riscaldato, alcune sostanze tossiche vengono rilasciate in circolo.

Temperature inferiori allo zero espongono qualunque parte del corpo a rischio di assideramento. Il rischio di lesioni da assideramento dipende dall’intensità del freddo e dalla durata dell’esposizione. Il rischio di assideramento aumenta in caso di cattiva circolazione dovuta a diabete o arteriosclerosi, spasmo vascolare (che può essere causato da fumo, malattie neurologiche o dall’uso di alcuni farmaci) o riduzione del flusso sanguigno a causa di guanti o stivali troppo stretti. Mani, piedi, viso e orecchie sono maggiormente esposti a tale rischio. Il contatto con il bagnato o con il metallo accelera il congelamento ed è particolarmente pericoloso.

Sintomi

I sintomi variano in relazione alla profondità e alla quantità di tessuto congelato. Un assideramento superficiale provoca la formazione di un’area cutanea insensibile bianca, che si spella dopo il riscaldamento. Un assideramento leggermente più profondo provoca vescicole e gonfiore nella zona affetta. L’assideramento più profondo rende l’estremità insensibile, fredda e dura. L’area è pallida e fredda. Spesso compaiono vescicole. Le vescicole piene di liquido limpido indicano un danno lieve rispetto a quelle piene di liquido striato di sangue.

Il tessuto morto può far apparire l’estremità di colore grigio e la rende molle (cancrena umida). Quando si sviluppa la gangrena umida, nella maggior parte dei casi l’estremità deve essere amputata. Sono ancora più frequenti i casi in cui l’area diventa nera e dura (gangrena secca).

Diagnosi

  • Visita medica

  • Anamnesi di esposizione al freddo

L’assideramento viene diagnosticato per il suo aspetto tipico e dopo una significativa esposizione al freddo. Talvolta, nei primi giorni, si presenta con un aspetto simile ad altre lesioni non dovute al freddo. Dopo un certo periodo di tempo, il tessuto assiderato sviluppa caratteristiche distintive rispetto alle lesioni tissutali senza congelamento.

Trattamento

  • Riscaldamento della persona

  • Immersione della parte assiderata in acqua calda

In ambiente non ospedaliero

Un soggetto che presenti un assideramento deve essere coperto con una coperta calda, perché può essere anche in ipotermia. Se possibile, il riscaldamento della zona assiderata deve iniziare immediatamente. La parte viene immersa in acqua calda a temperatura tollerabile anche per chi presta le cure (circa 40 °C). Si deve evitare di sfregare l’area (ad esempio con la neve) perché ciò potrebbe causare ulteriori lesioni ai tessuti. Poiché l’area interessata è insensibile, il paziente non è in grado di avvertire un’eventuale bruciatura. Quindi l’area non deve essere scaldata davanti al fuoco, con un cuscino termico o una coperta elettrica.

Sapevate che...

  • Una parte del corpo assiderata non deve essere strofinata (ad esempio con neve) per evitare ulteriori danni ai tessuti.

Si rischia di creare più danni scongelando e ricongelando il tessuto che lasciandolo congelato. Quindi, se le persone con parti assiderate devono essere riesposte a condizioni di congelamento, in particolare se devono camminare con i piedi assiderati, il tessuto non deve essere scongelato. I piedi scongelati sono più vulnerabili alle lesioni dovute al fatto di camminare. Inoltre si deve tentare in ogni modo di proteggere i tessuti danneggiati dallo sfregamento, dalla costrizione o da ulteriori lesioni. I piedi devono essere puliti, asciugati e coperti, il soggetto va tenuto al caldo e, se possibile, assumere un analgesico. Deve essere portato in ospedale al più presto.

In ospedale

Nell’ospedale ha inizio o continua il riscaldamento, che richiede 15-30 minuti. Durante questo periodo si incoraggia il paziente a muovere delicatamente la parte interessata. L’area assiderata diventa estremamente dolente con il riscaldamento; pertanto può essere necessario somministrare un analgesico oppiaceo. Le vesciche non devono essere rotte, e se si aprono, devono essere ricoperte con pomata antibiotica.

Una volta riscaldato il tessuto, la zona assiderata deve essere lavata delicatamente, asciugata, avvolta in bende sterili e tenuta meticolosamente pulita e asciutta per prevenire l’infezione. I farmaci antinfiammatori, come ibuprofene per via orale o aloe vera in gel applicato localmente aiutano a risolvere l’infiammazione. L’infezione richiede l’uso di antibiotici, sebbene molti medici cerchino di prevenire l’insorgenza di infezioni somministrando antibiotici a tutti i soggetti che mostrano segni di assideramento profondo. Alcuni medici usano anche farmaci per via endovenosa o arteriosa per migliorare la circolazione nella zona interessata, sebbene questo tipo di trattamento sia utile solo nei primi giorni dopo la lesione. Se il paziente non è stato vaccinato contro il tetano o è fuori tempo per il richiamo della vaccinazione, si può altresì somministrare il tossoide tetanico.

Dopo le dimissioni dall’ospedale

Per garantire che il corpo produca la quantità necessaria di calore è fondamentale assumere una dieta sana.

Bagni caldi in vasca idromassaggio (circa 37 °C) tre volte al giorno seguiti da asciugatura delicata e riposo sono i trattamenti migliori. La maggior parte dei soggetti migliora lentamente nell’arco di svariati mesi, sebbene a volte sia necessaria un’amputazione per rimuovere il tessuto necrotico. Poiché l’assideramento può apparentemente interessare un’area più grande ed essere più grave di quanto sarebbe settimane o mesi più tardi, la decisione di amputare viene di solito rinviata per vari mesi, concedendo alla zona il tempo necessario per il recupero. Talvolta gli esami di diagnostica per immagini, come la scintigrafia con mezzo di contrasto, la termografia a microonde, lo studio del flusso mediante il laser-Doppler, contribuiscono a stabilire quali zone guariranno e quali no. Le zone che non guariscono devono essere amputate. Alcune persone sviluppano insensibilità o ipersensibilità al freddo dopo la guarigione dall’assideramento.

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