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Fisioterapia toracica

(Fisioterapia toracica)

Di

Jessica Bon Field

, MD, MS, University of Pittsburgh School of Medicine;


Andrea R. Levine

, MD, University of Maryland School of Medicine

Ultima revisione/verifica completa dic 2017| Ultima modifica dei contenuti dic 2017
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Risorse sull’argomento

I terapisti della respirazione trattano le patologie polmonari con diverse tecniche, tra cui

  • Drenaggio posturale

  • Aspirazione

  • Esercizi respiratori

La scelta della terapia è guidata dalla patologia di base e dalle condizioni di salute generale del paziente.

Drenaggio posturale

Nel drenaggio posturale il soggetto viene ruotato o inclinato su un lato per facilitare il drenaggio delle secrezioni dai polmoni. Poi si percuotono torace o dorso con piccoli colpi per fluidificare le secrezioni, con la cosiddetta tecnica di percussione toracica. In alternativa, il terapista può utilizzare un vibratore meccanico o un oscillatore ad alta frequenza (un giubbotto gonfiabile che vibra ad alta frequenza per mobilizzare le secrezioni). Il terapista può insegnare a un membro della famiglia come utilizzare uno di questi dispositivi.

Queste tecniche vengono alternate quando sono presenti grandi quantità di espettorato, come in caso di fibrosi cistica, bronchiectasia o ascesso polmonare, che ne producono in notevole misura. È possibile ricorrere a questi sistemi anche nei soggetti che non riescono a espettorare adeguatamente le secrezioni, come accade negli anziani, in caso di debolezza muscolare o nei soggetti reduci da un intervento chirurgico, un trauma o una grave malattia.

Il drenaggio posturale non può essere eseguito nei soggetti che non tollerano la posizione richiesta, che hanno vomitato sangue, che hanno subito una recente frattura costale o vertebrale o che sono affetti da grave osteoporosi. Questa procedura non deve inoltre essere applicata ai pazienti che non siano in grado di produrre espettorato.

Aspirazione

I terapisti della respirazione, il personale sanitario e i familiari istruiti all’uso della procedura possono ricorrere all’aspirazione per rimuovere le secrezioni dalle vie aeree. A tal fine, si introduce una piccola sonda di plastica attraverso il naso fino a estenderla di qualche centimetro in trachea. Una lieve pressione negativa aspira le secrezioni che non vengono eliminate con la tosse. Questa tecnica è impiegata anche per eliminare le secrezioni nei soggetti con tracheotomia (incisione chirurgica della trachea per consentire la respirazione) o che sono collegati a un ventilatore per mezzo di un tubo inserito nella trachea (sonda endotracheale).

Esercizi respiratori

Gli esercizi respiratori contribuiscono a promuovere la respirazione profonda in modo da limitare o invertire l’atelettasia polmonare (collasso degli alveoli, o piccole sacche d’aria), ma non migliorano direttamente la funzione polmonare. Tali esercizi riducono inoltre le probabilità di complicanze polmonari dopo un intervento chirurgico nei fumatori cronici e nei soggetti affetti da malattie polmonari. Risultano infine particolarmente utili nei soggetti sedentari con malattie polmonari di tipo ostruttivo o nei pazienti di recente scollegati dal ventilatore.

Spesso questi esercizi prevedono l’impiego di uno strumento denominato spirometro incentivatore. Il paziente respira quanto più possibile in un tubo, collegato a una camera di plastica portatile. La camera contiene una pallina che viene sollevata con ogni respiro. Idealmente, questa manovra deve essere eseguita ogni ora per 5-10 volte consecutive quando il soggetto è sveglio. Tale dispositivo viene comunemente impiegato nelle strutture ospedaliere prima e dopo un intervento chirurgico. Tuttavia, gli esercizi di respirazione stimolati dai terapisti della respirazione e dagli infermieri sono generalmente più efficaci, rispetto a quelli controllati dal paziente che prevedono l’impiego di uno spirometro incentivatore.

La respirazione a labbra socchiuse è un tipo di esercizio che può risultare utile nei soggetti con broncopneumopatia cronica ostruttiva che sovradistendono i polmoni durante attacchi di ostruzione delle vie aeree, panico o sforzi. Può inoltre essere utile come esercizio respiratorio extra nei pazienti in terapia riabilitativa polmonare. Al soggetto viene insegnato, oppure spesso apprende autonomamente, come espirare mantenendo le labbra parzialmente chiuse (socchiuse), come se stesse fischiando. Questa manovra aumenta la pressione nelle vie aeree e contribuisce a prevenirne il collasso. L’esercizio non comporta effetti collaterali e alcuni soggetti lo praticano abitualmente senza istruzioni a riguardo. I pazienti possono trarre beneficio anche dalla flessione del tronco durante la respirazione a labbra socchiuse. In questa posizione, il soggetto mantiene le braccia e le mani distese e sostiene il corpo su un tavolo o una struttura analoga. In questo modo si migliora il funzionamento del diaframma (il muscolo più importante nella respirazione) e si riduce la difficoltà respiratoria.

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