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Ascesso polmonare

Di

Sanjay Sethi

, MD, University at Buffalo SUNY

Ultima revisione/verifica completa gen 2018| Ultima modifica dei contenuti feb 2018
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Risorse sull’argomento

Si definisce ascesso polmonare una cavità all’interno del polmone, piena di pus, causata da un’infezione e circondata da tessuto infiammatorio.

  • Un ascesso polmonare, di solito, deriva da batteri normalmente presenti nel cavo orale o nella faringe, che vengono inalati nei polmoni.

  • I sintomi comprendono affaticamento, perdita di appetito, sudorazioni notturne, febbre, perdita di peso e tosse con espettorato.

  • La diagnosi si basa, generalmente, sulla radiografia toracica.

  • In genere, la terapia è antibiotica e richiede una durata di diverse settimane prima della risoluzione dell’ascesso polmonare.

Cause

Un ascesso polmonare, di solito, deriva da batteri normalmente presenti nel cavo orale o nella faringe, che vengono inalati (aspirati) nei polmoni, avendo come esito l’infezione. Spesso, lesioni gengivali (parodontali) sono il focolaio batterico di partenza dell’ascesso polmonare.

L’organismo dispone di molti meccanismi di difesa (come la tosse) contro l’invasione batterica a livello polmonare. L’infezione si verifica soprattutto se il paziente è in stato di incoscienza oppure di forte sonnolenza per sedazione, anestesia, abuso di alcol o di droghe, oppure per una malattia del sistema nervoso ed è quindi meno in grado di tossire per eliminare i batteri aspirati.

Se il sistema immunitario è indebolito, la formazione di un ascesso polmonare può originare dalla presenza di organismi che, normalmente, non si trovano nel cavo orale o nella faringe, come funghi o il Mycobacterium tuberculosis (il microrganismo responsabile della tubercolosi). Gli altri batteri che possono causare ascessi polmonari sono gli streptococchi e gli stafilococchi, tra cui lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (Methicillin-Resistant Staphylococcus Aureus, MRSA), che provoca un’infezione grave.

La formazione di un ascesso può, inoltre, essere dovuta a un blocco (ostruzione) delle vie aeree. Se i rami della trachea (bronchi) sono bloccati da una neoplasia maligna o dalla presenza di un corpo estraneo, l’ascesso si può formare a causa dell’accumulo di secrezioni (muco) posteriormente all’ostruzione. In alcuni casi, tali secrezioni sono penetrate dai batteri. L’ostruzione impedisce alle secrezioni a carica batterica di essere espulse tramite tosse attraverso le vie aeree.

In rari casi, un ascesso polmonare può essere causato da batteri o coaguli di sangue infetti che raggiungono attraverso il torrente ematico i polmoni da un’altra sede infetta dell’organismo (emboli settici polmonari).

In linea generale, si sviluppa un solo ascesso polmonare a seguito di un’aspirazione o ostruzione delle vie aeree. Qualora si formino più ascessi, in genere la formazione interessa lo stesso polmone. Se un’infezione si diffonde ai polmoni attraverso il torrente ematico, possono svilupparsi numerosi ascessi disseminati in entrambi i polmoni. Questo caso colpisce maggiormente chi fa uso di sostanze stupefacenti per via endovenosa con aghi contaminati o con tecniche non asettiche.

Infine, la maggior parte degli ascessi si apre in una via aerea, cosicché una grande quantità di espettorato viene eliminato con la tosse. La rottura di un ascesso lascia una cavità nel polmone che si riempie di liquido e aria. Talvolta un ascesso si apre nello spazio situato tra i foglietti di rivestimento dei polmoni e la parete toracica (cavo pleurico), riempiendo tale spazio di pus. Questa condizione prende il nome di empiema. Molto di rado, se l’ascesso distrugge la parete di un vaso, si può avere un’emorragia seria.

Sintomi

In linea generale i sintomi esordiscono lentamente. Tuttavia, in base alla causa dell’ascesso, l’esordio può anche essere improvviso. I sintomi iniziali includono

  • Affaticamento

  • Perdita dell’appetito

  • Sudorazione durante la notte

  • Febbre

  • Tosse con espettorato

Quest’ultimo può avere un odore fetido (poiché alcuni batteri del cavo orale o della faringe tendono a produrre odori disgustosi) o striature di sangue. In alcuni casi, il paziente avverte anche un dolore toracico durante la respirazione, soprattutto in presenza di infiammazione della mucosa che riveste i polmoni e l’interno della parete toracica (pleura). Molti soggetti accusano questi sintomi per settimane o mesi prima di rivolgersi al medico. Questi pazienti presentano di solito ascessi cronici e, in associazione ad altri sintomi, vanno incontro a notevole perdita di peso, febbre quotidiana e anche sudorazione notturna. Al contrario, gli ascessi polmonari causati da Staphylococcus aureus o MRSA possono avere esiti fatali nell’arco di pochi giorni, a volte anche ore.

Diagnosi

  • Radiografie del torace

Le radiografie del torace evidenziano quasi sempre l’ascesso polmonare come una cavità piena di liquidi ed aria. Tuttavia, su una radiografia, talvolta l’ascesso polmonare può somigliare ad un’altra condizione, come un tumore o una sarcoidosi. In alcuni casi, la presenza dell’ascesso si riscontra solo alla tomografia computerizzata (TC) del torace.

Il medico potrebbe prelevare un campione di espettorato per la crescita (coltura) dell’organismo responsabile dell’ascesso, tuttavia questo esame di solito non è utile se non ai fini dell’esclusione di alcuni organismi.

La broncoscopia può essere eseguita per ottenere campioni di secrezioni o tessuti polmonari per la coltura, se, ad esempio

  • Gli antibiotici sembrano inefficaci

  • Si sospetta l’ostruzione delle vie aeree (ad esempio, blocco bronchiale a causa di un tumore)

  • Il sistema immunitario del paziente è compromesso

In caso di compromissione del sistema immunitario, gli organismi che di solito non causano ascessi polmonari potrebbero essere responsabili dell’ascesso. Gli organismi rari devono essere identificati non appena possibile perché vengono trattati in modo diverso da quelli che causano di solito l’ascesso polmonare.

Trattamento

  • Antibiotici

Il trattamento prevede l’impiego di antibiotici. Si somministrano antibiotici inizialmente per via endovenosa nella maggior parte dei casi e, successivamente, per via orale quando il paziente presenta un miglioramento delle condizioni e la febbre è scomparsa. La terapia antibiotica prosegue fino alla scomparsa dei sintomi e alla negatività dell’esame radiologico del torace. Tale miglioramento richiede in genere da 3 a 6 settimane di terapia antibiotica, ma potrebbe essere necessario un periodo di trattamento più lungo.

Quando l’ascesso si ritiene riconducibile alla presenza di un tumore o di un corpo estraneo responsabile dell’ostruzione della via aerea, talvolta viene utilizzata la broncoscopia per il trattamento, ad esempio per la rimozione del corpo estraneo.

In rari casi, un empiema può richiedere il drenaggio attraverso l’inserimento di una sonda nella parete toracica e nell’ascesso, oppure può essere necessario asportare chirurgicamente il tessuto polmonare infetto. A volte occorre asportare un intero lobo o addirittura un intero polmone.

La maggioranza dei pazienti guarisce. La percentuale di guarigione diminuisce, quando il soggetto è debilitato o immunodepresso, o se un bronco è bloccato da un tumore.

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