Manuale Msd

Please confirm that you are not located inside the Russian Federation

Caricamento in corso

Diabete insipido centrale

(diabete insipido sensibile alla vasopressina)

Di

Ian M. Chapman

, MBBS, PhD, University of Adelaide, Royal Adelaide Hospital

Ultima revisione/verifica completa ago 2019| Ultima modifica dei contenuti ago 2019
per accedere alla Versione per i professionisti
I fatti in Breve
NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
per accedere alla Versione per i professionisti

Il diabete insipido centrale è causato dalla carenza dell’ormone vasopressina (ormone antidiuretico) con conseguente produzione eccessiva di urina molto diluita (poliuria).

  • Il diabete centrale insipido ha diverse cause, fra cui tumore cerebrale, lesione encefalica, intervento chirurgico al cervello, tubercolosi e alcune forme di altre malattie.

  • I sintomi principali sono la sete continua e la produzione eccessiva di urine.

  • La diagnosi si basa sull’esame delle urine, esami del sangue e il test di deprivazione idrica.

  • Ai soggetti con diabete insipido centrale vengono di solito somministrati i farmaci vasopressina o desmopressina.

(Vedere anche Panoramica sull’ipofisi)

La vasopressina è un ormone prodotto dall’ipotalamo (la parte del cervello immediatamente sopra l’ipofisi) che viene immagazzinato nel lobo posteriore dell’ipofisi e da lì rilasciato in circolo. La vasopressina contribuisce a regolare la quantità di acqua nel corpo inducendo i reni a diminuire la quantità di urina prodotta. Poiché un diuretico è una sostanza che aumenta la produzione di urina, la vasopressina in passato era nota con il nome di ormone antidiuretico.

Cause

Il diabete insipido centrale è il risultato di una carenza di vasopressina. La carenza può essere:

  • Ereditaria

  • Causata da un altro disturbo

  • Di causa ignota

Altre cause di diabete insipido centrale comprendono: i postumi accidentali di interventi chirurgici sull’ipotalamo o sull’ipofisi; le lesioni encefaliche, in particolare la frattura della base del cranio; i tumori; la sarcoidosi o la tubercolosi; gli aneurismi (dilatazioni della parete di un’arteria) o le ostruzioni delle arterie cerebrali; alcune forme di encefalite o meningite; e la rara granulomatosi a cellule di Langerhans.

Il diabete insipido nefrogenico è un altro tipo di diabete insipido, in cui è presente un’adeguata quantità di vasopressina, ma la presenza di alterazioni renali determina un’assenza di risposta alla vasopressina.

Sintomi

I sintomi possono iniziare gradualmente o improvvisamente a ogni età. Spesso gli unici sintomi sono:

  • Sete eccessiva

  • Eccessiva produzione di urine

Il soggetto urina eccessivamente, si sveglia spesso durante la notte per urinare e può bere enormi quantità di liquidi, da 3 a 30 litri al giorno, per compensare le perdite urinarie. L’acqua ghiacciata è spesso la bevanda preferita. Se la compensazione non è possibile, può svilupparsi rapidamente disidratazione, con pressione arteriosa bassa e shock. Il paziente continua a eliminare quantità cospicue di urina diluita, soprattutto di notte.

Diagnosi

  • Test di deprivazione idrica

Il sospetto nasce quando al medico viene riferita un’eccessiva produzione di urine. Dapprima va escluso il diabete mellito (causa più comune di diuresi eccessiva), ricercando la presenza di zucchero nelle urine. Le analisi del sangue mostrano livelli anomali di molti elettroliti, compreso un elevato livello di sodio.

Il test di deprivazione idrica è l’esame migliore per diagnosticare il diabete insipido centrale. Nel test di deprivazione idrica la produzione di urina, i livelli degli elettroliti nel sangue e il peso vengono misurati regolarmente per circa 12 ore, durante le quali al paziente non è consentito bere. Un medico controlla la condizione della persona per l’intera durata del test. Alla fine delle 12 ore, o ancor prima in caso di calo della pressione arteriosa, aumento della frequenza cardiaca, oppure nel caso in cui il paziente perda più del 5% del peso corporeo, il medico interrompe il test e inietta vasopressina. La possibilità di un diabete insipido centrale è confermata se, in risposta alla vasopressina, la diuresi eccessiva si interrompe, l’urina diventa più concentrata, la pressione arteriosa aumenta e la frequenza cardiaca si riduce. Viene fatta, invece, una diagnosi di diabete insipido nefrogenico se, dopo l’iniezione, continua l’eccessiva produzione di urine che restano diluite, e la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca non si normalizzano.

Trattamento

  • Desmopressina

La desmopressina (una forma di vasopressina a durata d’azione più lunga) può essere assunta sotto forma di spray nasale due volte al giorno o, a volte, come compressa o come iniezione sottocute o in vena (per via endovenosa). Le dosi vanno aggiustate per mantenere l’equilibrio idrico dell’organismo e una normale produzione di urina. Un eccesso di vasopressina può causare ritenzione di liquidi, gonfiore e altri problemi. I soggetti affetti da diabete insipido centrale sottoposti a intervento chirurgico, o in stato di incoscienza, generalmente ricevono iniezioni di vasopressina.

A volte, il diabete insipido centrale può essere controllato con farmaci che stimolano la produzione di vasopressina, come clorpropamide, carbamazepina, clofibrato e diuretici tiazidici. Vi sono, comunque, poche probabilità che l’uso di questi farmaci permetta una risoluzione completa dei sintomi nei soggetti affetti da un diabete insipido grave.

NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
per accedere alla Versione per i professionisti

Potrebbe anche Interessarti

Video

Vedi Tutto
Malattia tiroidea
Video
Malattia tiroidea
La tiroide è una delle ghiandole del sistema endocrino. È una ghiandola a forma di farfalla...
Modelli 3D
Vedi Tutto
Sistema endocrino femminile
Modello 3D
Sistema endocrino femminile

SOCIAL MEDIA

PARTE SUPERIORE