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Cancro dell’ano

Di

Minhhuyen Nguyen

, MD, Fox Chase Cancer Center, Temple University

Ultima revisione/verifica completa lug 2019| Ultima modifica dei contenuti lug 2019
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  • I fattori di rischio per il tumore dell’ano comprendono certe malattie sessualmente trasmissibili.

  • Sintomi tipici sono il sanguinamento all’evacuazione, dolore e, talora, prurito nella regione perianale.

  • Per confermare la diagnosi, si eseguono un esame manuale, una sigmoidoscopia o colonscopia e una biopsia.

  • Il trattamento può prevedere il solo intervento chirurgico o una combinazione di radioterapia e chemioterapia o radioterapia e chirurgia.

Il tumore dell’ano si sviluppa nelle cellule cutanee dell’area immediatamente attorno all’ano o della mucosa della zona di transizione tra ano e retto (canale anale). Diversamente da retto e intestino crasso, dove i tumori sono quasi sempre adenocarcinomi, i tumori dell’ano sono soprattutto carcinomi a cellule squamose.

Il tumore dell’ano colpisce ogni anno circa 8.580 persone negli Stati Uniti e causa più di 1.160 decessi. Il tumore dell’ano è più comune nelle donne.

I fattori di rischio di tumore dell’ano includono i seguenti:

Sintomi

I soggetti con tumore dell’ano hanno spesso un sanguinamento durante l’evacuazione e, talvolta, dolore perianale. Circa il 25% dei soggetti con tumore dell’ano è asintomatico. In questo caso, il cancro viene rilevato solo contestualmente a un esame di routine.

Diagnosi

  • Valutazione medica

  • Sigmoidoscopia o colonscopia

  • Biopsia

Per diagnosticare il tumore dell’ano, il medico deve per prima cosa ispezionare la cute perianale alla ricerca di qualunque anomalia. Il medico esplora l’ano e il retto inferiore con un dito guantato, cercando eventuali parti della mucosa di consistenza diversa rispetto alle aree adiacenti. Per esaminare ano e retto viene utilizzato un sigmoidoscopio (una corta sonda di esplorazione dotata di una telecamera all’estremità). Per agevolare l’esame, il medico può inserire un anoscopio (una piccola sonda rigida con una sorgente di luce) per diversi centimetri all’interno dell’ano.

Quindi, preleva un campione di tessuto da un’area anomala e lo esamina al microscopio (biopsia).

In caso di sanguinamento il medico può effettuare una colonscopia per individuare un eventuale tumore del colon coesistente. Durante la colonscopia viene esaminato l’intero intestino crasso. Si può eseguire una colonscopia anche nei soggetti che presentano emorroidi (vene tortuose nella parete del retto e dell’ano) evidenti, che possono provocare sanguinamento.

Trattamento

  • Combinazione di radioterapia e chemioterapia

  • Talvolta intervento chirurgico

Il trattamento e la prognosi del tumore dell’ano dipendono dall’estensione del tumore stesso.

Di solito per prima cosa si somministra radioterapia combinata a chemioterapia.

Il trattamento chirurgico viene adottato nei casi di tumori che non scompaiono con la radioterapia e la chemioterapia o che scompaiono ma si ripresentano. In caso di trattamento chirurgico il medico deve fare attenzione a non interferire con il funzionamento dell’anello muscolare che tiene l’ano chiuso (lo sfintere anale). Lo sfintere anale mantiene l’ano chiuso fino al momento dell’evacuazione. Un funzionamento inadeguato può portare alla perdita del controllo dei movimenti intestinali (incontinenza fecale).

Se il tumore non si diffonde, con la terapia si riescono a curare molti tumori dell’ano, con il 70% o più dei pazienti che sopravvive per più di 5 anni.

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