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Colite ischemica

Di

Parswa Ansari

, MD, Hofstra Northwell-Lenox Hill Hospital, New York

Ultima revisione/verifica completa dic 2018| Ultima modifica dei contenuti dic 2018
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Risorse sull’argomento

La colite ischemica è un danno all’intestino crasso provocato dall’interruzione dell’apporto di sangue.

  • Sintomi comuni sono dolore addominale e feci emorragiche.

  • In genere si esegue la tomografia computerizzata e, in alcuni casi, la colonscopia.

  • Nella maggior parte dei casi il paziente migliora con somministrazione di fluidi per via endovenosa ed evitando di mangiare, ma in qualche caso è necessario l’intervento chirurgico.

La colite ischemica origina da un’occlusione temporanea del flusso sanguigno nelle arterie che irrorano l’intestino crasso. Spesso i medici non riescono a identificare la causa del ridotto flusso sanguigno, ma è più comune in pazienti affetti da malattie cardiovascolari, pazienti con pregresso intervento chirurgico all’aorta o pazienti con problemi di ipercoagulazione. La colite ischemica interessa principalmente soggetti di 60 o più anni.

La riduzione del flusso sanguigno danneggia il rivestimento e gli strati interni della parete dell’intestino crasso, dando luogo a ulcere (piaghe) nella mucosa che può sanguinare.

Sintomi

Di solito, i soggetti avvertono dolore addominale. Il dolore è localizzato spesso sul fianco sinistro, ma può insorgere in qualsiasi regione dell’addome. È comune l’emissione di feci diarroiche accompagnate da coaguli di colore rosso scuro. A volte viene evacuato del sangue rosso vivo senza l’emissione di feci. È comune anche una febbricola (di solito al di sotto di 37,7 °C).

Diagnosi

  • Tomografia computerizza (TC) o, talvolta, colonscopia

Il medico può sospettare una colite ischemica sulla base dei sintomi di dolore e sanguinamento, specialmente nei soggetti di più di 60 anni di età. È importante per i medici differenziare la colite ischemica da un’ischemia mesenterica acuta, una condizione più pericolosa in cui il flusso sanguigno nella parte intestinale affetta è completamente e irreversibilmente occluso.

Di solito il paziente viene sottoposto a TC e, in alcuni casi, a colonscopia (esame dell’intestino crasso con sonda di esplorazione flessibile) ai fini della distinzione fra colite ischemica e altre forme di infiammazione, come infezione o malattia infiammatoria intestinale.

Prognosi

Quasi tutti i soggetti con colite ischemica migliorano e i pazienti guariscono nell’arco di 1-2 settimane. Tuttavia, se l’interruzione dell’apporto sanguigno è molto grave o di durata prolungata, la parte interessata dell’intestino crasso deve essere asportata chirurgicamente. Raramente, i pazienti migliorano ma successivamente sviluppano una cicatrice nell’area coinvolta.

Trattamento

  • Fluidi per via endovenosa

  • Antibiotici

  • Raramente, riparazione chirurgica

I pazienti con colite ischemica devono essere ricoverati. Inizialmente, non vengono somministrati fluidi o cibo per via orale, in modo tale che l’intestino possa essere messo a riposo. Vengono invece somministrati liquidi, elettroliti, antibiotici e sostanze nutritive per via endovenosa. Nell’arco di pochi giorni, l’alimentazione viene ripristinata.

Se i pazienti sviluppano una cicatrice, si può rendere necessaria la riparazione chirurgica.

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