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Sindrome metabolica

(sindrome X, sindrome da insulino-resistenza)

Di

Adrienne Youdim

, MD, David Geffen School of Medicine at UCLA

Ultima revisione/verifica completa feb 2019| Ultima modifica dei contenuti feb 2019
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I fatti in Breve
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La sindrome metabolica è caratterizzata da una grande circonferenza della vita (dovuta a un eccesso di grasso addominale), ipertensione arteriosa, resistenza agli effetti dell’insulina (insulino-resistenza) o diabete, e alterazione dei livelli ematici di colesterolo e altri grassi (dislipidemia).

  • Il grasso addominale in eccesso aumenta il rischio di ipertensione arteriosa, coronaropatia e diabete di tipo 2.

  • Per porre la diagnosi di sindrome metabolica, il medico misura la circonferenza della vita, la pressione arteriosa e i livelli ematici di zucchero e grassi (lipidi) a digiuno.

  • Per aiutare i pazienti a perdere ulteriormente peso, è possibile ricorrere all’esercizio fisico, ai cambiamenti nelle abitudini alimentari, alle tecniche comportamentali e ai farmaci.

  • Si tratta il diabete, l’ipertensione arteriosa e le alterazioni dei livelli ematici di colesterolo e lipidi.

Nei Paesi industrializzati, la sindrome metabolica è un problema grave e negli Stati Uniti colpisce più del 40% dei soggetti di età superiore a 50 anni. Anche i bambini e gli adolescenti possono sviluppare la sindrome metabolica, ma non si hanno percentuali su questa specifica popolazione.

Molto probabilmente, la sindrome metabolica si sviluppa quando si accumula un eccesso di grasso nell’addome (forma a mela) invece che sui fianchi (forma a pera). Le persone con le caratteristiche elencate di seguito tendono a immagazzinare grasso in eccesso nell’addome:

  • nella maggior parte degli uomini

  • nelle donne dopo la menopausa

I depositi di grasso in eccesso nell’addome aumentano il rischio di:

La sindrome metabolica è asintomatica.

(Vedere anche Obesità).

Diagnosi

  • Circonferenza della vita

  • Misurazione della pressione sanguigna

  • Esami del sangue per misurare i livelli di zuccheri e grassi (lipidi)

La circonferenza della vita deve essere misurata a tutti in quanto anche chi non è sovrappeso oppure ha un aspetto magro può immagazzinare grasso in eccesso nell’addome. Maggiore è la circonferenza della vita, maggiore è il rischio di sindrome metabolica e relative complicanze. Il rischio aumenta sensibilmente se la circonferenza della vita è superiore a:

  • 79 centimetri (31 pollici) nelle donne bianche

  • 72 centimetri (28 pollici) nelle donne indo-asiatiche

  • 93 centimetri (37 pollici) negli uomini bianchi

  • 78 centimetri (30,7 pollici) negli uomini indo-asiatici

Se la circonferenza della vita è elevata, il medico misura la pressione arteriosa e i livelli ematici di zucchero e lipidi a digiuno. I livelli ematici di zucchero e lipidi spesso risultano alterati.

La sindrome metabolica viene diagnosticata quando la circonferenza della vita è pari o superiore a 102 centimetri (40 pollici) negli uomini o pari o superiore a 88 centimetri (35 pollici) nelle donne (che indica grasso in eccesso nell’addome) e quando i soggetti hanno ricevuto o stanno ricevendo un trattamento per almeno due dei seguenti:

  • livelli ematici di zucchero a digiuno pari o superiori a 100 mg/dl (milligrammi per decilitro)

  • pressione arteriosa pari o superiore a 130/85 mmHg (millimetri di mercurio)

  • livello ematico di trigliceridi (grassi) a digiuno pari o superiore a 150 mg/dl

  • livello delle lipoproteine ad alta densità (HDL, colesterolo buono) inferiore a 40 mg/dl negli uomini o inferiore a 50 mg/dl nelle donne

Trattamento

  • Attività fisica e cambiamento delle abitudini alimentari

  • Trattamento dell’iperglicemia, dell’ipertensione e dei livelli anomali di grassi

  • Talvolta metformina

Il trattamento iniziale prevede esercizio fisico e cambiamenti delle abitudini alimentari. Se necessario, ciascuna componente della sindrome metabolica deve essere trattata anche con farmaci.

Se i soggetti presentano diabete oppure un alto livello glicemico, possono essere utili i farmaci che aumentano la sensibilità dell’organismo all’ insulina, come la metformina o un tiazolidinedione (ad esempio, rosiglitazone o pioglitazone). Inoltre, l’attività fisica è importante per i diabetici in quanto consente all’organismo di usare lo zucchero nel sangue in modo più efficiente e spesso determina un abbassamento del livello glicemico.

Si tratta anche l’ipertensione arteriosa e le alterazioni dei livelli dei lipidi nel sangue. Se necessario, vengono somministrati farmaci per abbassare la pressione (antipertensivi) o ipolipemizzanti

e, se presenti, si devono controllare altri fattori di rischio di coronaropatia. Ad esempio, ai fumatori si consiglia di smettere di fumare.

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