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Immunoterapia per il cancro

Di

Robert Peter Gale

, MD, PhD, Imperial College London

Ultima revisione/verifica completa set 2020| Ultima modifica dei contenuti set 2020
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

Lo scopo dell’immunoterapia è quello di stimolare il sistema immunitario Panoramica sul sistema immunitario Il sistema immunitario ha il compito di proteggere l’organismo dall’invasione di sostanze estranee o pericolose. Tali invasori includono: Microrganismi (comunemente chiamati germi, come i batteri... maggiori informazioni dell’organismo contro il tumore. Questi trattamenti mirano alle caratteristiche genetiche specifiche delle cellule tumorali. Le caratteristiche genetiche dei tumori non dipendono dall’organo del corpo nel quale si sviluppa il tumore. Pertanto, questi farmaci possono essere efficaci contro molti tipi di tumore. (Vedere anche Principi della terapia antitumorale Principi della terapia antitumorale La terapia antitumorale è uno degli aspetti più complessi dell’assistenza medica. Coinvolge un’equipe di vari medici che operano in collaborazione fra loro (per esempio, medici di base, ginecologi... maggiori informazioni ).

Esistono diversi tipi di trattamenti che i medici utilizzano per stimolare il sistema immunitario e quest’area di trattamento del tumore è oggetto di studi approfonditi. Il National Cancer Institute gestisce un elenco aggiornato di farmaci immunoterapici (così come di altri farmaci usati per trattare il tumore). L’elenco fornisce una breve sintesi relativa all’utilizzo di ciascun farmaco e un collegamento a ulteriori informazioni.

Anticorpi monoclonali

La terapia con anticorpi monoclonali prevede l’uso di anticorpi prodotti sperimentalmente contro specifiche proteine presenti sulla superficie delle cellule cancerose. Molti di questi anticorpi sono disponibili e altri sono attualmente oggetto di studio. Trastuzumab è uno di questi anticorpi che attacca il recettore HER-2/neu presente sulla superficie delle cellule cancerose nel 25% delle donne con tumore mammario. Trastuzumab amplifica l’effetto dei farmaci chemioterapici.

Rituximab è altamente efficace nel trattamento dei linfomi e della leucemia linfocitica cronica. Rituximab, legato a un isotopo radioattivo, può essere usato per erogare radiazioni direttamente sulle cellule del linfoma.

Gemtuzumab ozogamicina, un’associazione di anticorpo e farmaco, è efficace in alcuni soggetti con leucemia mieloide acuta.

Diversi anticorpi monoclonali modificano la funzione dei checkpoint immunitari Difese dell’organismo contro il cancro Quando una cellula diventa cancerosa, il sistema immunitario è spesso in grado di riconoscere la cellula come anomala e di distruggerla prima che si possa replicare o diffondere. Le cellule... maggiori informazioni , che consentono il controllo del sistema immunitario e, in tal modo, stimolano la naturale immunità antitumorale dell’organismo. I farmaci chiamati inibitori del checkpoint possono bloccare i checkpoint CTLA-4 (ipilimumab) e PD1 o PD-L1 (nivolumab, pembrolizumab, durvalumab, atezolizumab, avelumab). Pembrolizumab può essere usato per qualsiasi tumore avanzato con un difetto di riparazione del DNA, indipendentemente dalla sede del tumore all’interno del corpo Questi farmaci sono talvolta somministrati da soli o in associazione con altri farmaci antitumorali.

Modificatori della risposta biologica

I modulatori della risposta biologica stimolano le cellule sane a produrre messaggeri chimici (mediatori), che migliorano la capacità del sistema immunitario di riconoscere e distruggere le cellule neoplastiche.

L’interferone (di cui esistono vari tipi) rappresenta il modificatore di risposta biologica più conosciuto e utilizzato. Quasi tutte le cellule umane producono naturalmente interferone, che può essere anche prodotto mediante tecniche di biotecnologia. Sebbene il preciso meccanismo di azione non sia totalmente chiaro, l’interferone svolge un ruolo nel trattamento di numerosi tumori, come il sarcoma di Kaposi e il melanoma maligno.

Le interleuchine sono messaggeri prodotti mediante alcune cellule del sistema immunitario (cellule T Linfociti T Uno dei meccanismi di difesa dell’organismo (sistema immunitario) implica l’azione dei globuli bianchi (leucociti) che si spostano nel flusso sanguigno e nei tessuti, alla ricerca di microrganismi... maggiori informazioni Linfociti T attivate). La somministrazione di interleuchine può favorire il trattamento del melanoma metastatico e può essere di beneficio nel tumore renale. L’interleuchina 2, prodotta da alcuni globuli bianchi, può essere impiegata nel carcinoma a cellule renali e nel melanoma metastatico.

Altri farmaci

Le cellule tumorali sono immature e si accrescono rapidamente, per cui un tipo di farmaco favorisce la maturazione più rapida (differenziazione) delle cellule tumorali per rallentare la crescita del tumore. Detti farmaci possono essere efficaci solo per un breve periodo di tempo, quindi vengono spesso utilizzati nella chemioterapia combinata Terapia antitumorale combinata I farmaci antitumorali sono più efficaci se somministrati in associazione. Il criterio alla base della terapia di associazione è utilizzare farmaci con differenti meccanismi d’azione, riducendo... maggiori informazioni .

I farmaci antiangiogenesi impediscono al tumore di formare nuovi vasi sanguigni Impedendo la crescita vascolare, il tumore non avrà il flusso sanguigno necessario per crescere ed espandersi

Altri farmaci ancora mirano ai percorsi che le cellule tumorali utilizzano per segnalare la formazione o la crescita di ulteriori cellule.

Vaccini

I vaccini composti da materiale derivato da cellule tumorali possono stimolare la produzione da parte dell’organismo di anticorpi o cellule immunitarie che sono in grado di attaccare il tumore. Gli estratti di batteri della tubercolosi indeboliti, noti per la loro attività di potenziamento della risposta immunitaria, si sono rivelati utili dopo l’impianto nella vescica per prevenire la recidiva dei tumori della vescica.

Terapia genica

Poiché i cambiamenti (mutazioni) nei geni causano il tumore, i ricercatori valutando la possibilità di manipolare i geni per combattere il tumore. Una forma più recente e avanzata di terapia genica comporta la modifica genetica delle cellule T Linfociti T Uno dei meccanismi di difesa dell’organismo (sistema immunitario) implica l’azione dei globuli bianchi (leucociti) che si spostano nel flusso sanguigno e nei tessuti, alla ricerca di microrganismi... maggiori informazioni Linfociti T (un tipo di cellula immunitaria). I medici rimuovono le cellule T dal sangue del soggetto e le modificano geneticamente in modo che possano riconoscere il tumore specifico di quel soggetto. Quando le cellule T modificate, denominate recettori chimerici per l’antigene o cellule CAR-T, sono reinserite nel flusso ematico del soggetto, queste attaccano il tumore. Recentemente, sono state rese disponibili due terapie con cellule CAR-T. Questa tecnica viene utilizzata nei soggetti con leucemia linfoblastica acuta o linfoma.

Trapianto di cellule staminali

Le cellule staminali Cosa sono le cellule staminali? Il trapianto di cellule staminali consiste nella rimozione di cellule staminali (cellule indifferenziate) da un soggetto sano e nella loro iniezione in un soggetto con un grave disturbo del... maggiori informazioni sono cellule non specializzate che hanno la capacità di differenziarsi in diversi tipi di cellule. Le cellule staminali del midollo osseo danno origine a tutte le diverse cellule del sangue sane. Elevate dosi di farmaci chemioterapici o di radioterapia possono uccidere le cellule tumorali, ma spesso uccidono anche le cellule staminali del soggetto, impedendo al midollo osseo di produrre cellule del sangue sane. Il trapianto di cellule staminali Trapianto di cellule staminali Il trapianto di cellule staminali consiste nella rimozione di cellule staminali (cellule indifferenziate) da un soggetto sano e nella loro iniezione in un soggetto con un grave disturbo del... maggiori informazioni sostituisce le cellule staminali distrutte con le cellule staminali sane da un donatore. I donatori possono essere il soggetto affetto da tumore (autotrapianto) o un’altra persona imparentata o non imparentata geneticamente compatibile (allotrapianto). I trapianti di cellule staminali consentono ai medici di prescrivere dosi elevate di chemioterapia per il trattamento di alcune leucemie e dei linfomi.

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