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Iperaldosteronismo secondario

Di

Ashley B. Grossman

, MD, University of Oxford; Fellow, Green-Templeton College

Ultima modifica dei contenuti lug 2019
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L'iperalsosteronismo secondario è caratterizzato da un'aumentata produzione surrenalica di aldosterone in risposta a stimoli non ipofisari ed extra-surrenalici, tra cui l'ipoperfusione renale. I sintomi sono simili all'iperaldosteronismo primitivo. La diagnosi necessita della misurazione dei livelli plasmatici di aldosterone e dell'attività reninica plasmatica. Il trattamento richiede la correzione della causa.

L'iperaldosteronismo secondario è causato da un ridotto flusso renale, che stimola il meccanismo renina-angiotensina, con conseguente ipersecrezione di aldosterone. Le cause del ridotto flusso sanguigno renale comprendono

La secrezione può essere normale nello scompenso cardiaco, ma il flusso ematico epatico e il metabolismo dell'aldosterone sono ridotti, cosicché i livelli di ormone circolante sono elevati.

Sintomatologia

I sintomi sono simili a quelli dell'iperaldosteronismo primitivo e comprendono l'alcalosi ipokaliemica, che causa episodi di debolezza, parestesie, paralisi transitoria e tetania. In molti casi, il solo sintomo è l'ipertensione. L'edema periferico può essere presente a seconda dell'eziologia.

Diagnosi

  • Livelli degli elettroliti sierici

  • Aldosterone plasmatico

  • Attività reninica plasmatica

La diagnosi viene sospettata in soggetti con ipertensione e ipokaliemia.

I test laboratoristici di primo livello consistono nella misurazione dei livelli di aldosterone plasmatico e dell'attività reninica plasmatica. Teoricamente, i pazienti non devono assumere alcun farmaco che agisca sul sistema renina-angiotensina (p. es., diuretici tiazidici, ACE-inibitori, antagonisti dell'angiotensina e beta-bloccanti) per 4-6 settimane prima dell'effettuazione dei test. Elevati livelli di aldosterone ed aumentata attività della renina plasmatica sono indicativi di iperaldosteronismo secondario. Le principali differenze tra l'iperaldosteronismo primitivo e secondario sono indicate nella tabella Diagnosi differenziale dell'iperaldosteronismo.

Tabella
icon

Diagnosi differenziale dell'iperaldosteronismo

Reperti clinici

Iperaldosteronismo primitivo

Iperaldosteronismo secondario

Adenoma

Iperplasia

Ipertensione renovascolare o ipertensione accelerata

Patologie con edemi†

Pressione arteriosa

↑↑

↑↑↑↑

N o

Edema

Raro

Raro

Raro

Presente

Sodiemia

N o

N o

N o

N o

Potassiemia

N o

N o

N o

Attività reninica plasmatica*

↓↓

↓↓

↑↑

Aldosterone

↑↑

*Quando corretto per l'età; i pazienti anziani hanno un'attività reninica plasmatica media più bassa.

† Esempi di disturbi edematosi sono insufficienza cardiaca, sindrome nefrotica e cirrosi.

↑↑↑↑= molto notevolmente aumentato; ↑↑= notevolmente aumentato; = aumentato; ↓↓= notevolmente diminuito; = diminuito; N = normale.

Trattamento

  • Trattamento della causa

  • Talvolta antagonisti dell'aldosterone

Il trattamento richiede la correzione della causa. L'ipertensione può generalmente essere controllata con un bloccante selettivo dell'aldosterone come lo spironolattone, iniziando con 50 per via orale mg 1 volta/die e aumentando poi la dose in 1-3 mesi sino a quella di mantenimento, solitamente intorno ai 100 mg 1 volta/die. È possibile usare un altro diuretico risparmiatore di K al posto dello spironolattone. Il farmaco più specifico eplerenone a una dose compresa tra i 50 mg per via orale 1 volta/die e i 200 mg per via orale 2 volte/die può essere utilizzato perché, a differenza dello spironolattone, non blocca il recettore degli androgeni (che possono causare ginecomastia); esso è il farmaco di scelta per il trattamento a lungo termine degli uomini.

Punti chiave

  • La diagnosi viene sospettata in soggetti ipertesi con ipokaliemia.

  • I test iniziali comprendono la misurazione dell'aldosterone plasmatico e dell'attività reninica plasmatica.

  • A differenza dell'iperaldosteronismo primario, l'attività della renina plasmatica è elevata.

  • Il trattamento comprende la correzione della causa.

  • L'ipertensione può essere controllata con gli antagonisti dell'aldosterone.

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