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Esaurimento da calore

Di

David Tanen

, MD, David Geffen School of Medicine at UCLA

Ultima revisione/verifica completa lug 2019| Ultima modifica dei contenuti lug 2019
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L’esaurimento da calore è un’eccessiva perdita di sali (elettroliti) e liquidi dovuta al calore, che determina una riduzione del volume di sangue provocando vari sintomi, a volte anche svenimento o collasso.

L’esaurimento da calore è uno dei diversi tipi di disturbi da calore.

L’esaurimento da calore è più grave rispetto ai crampi da calore. La deplezione di liquidi e sali è maggiore e i sintomi sono più gravi. Se la persona continua ad essere esposta a un calore eccessivo, l’esaurimento da calore può progredire in colpo di calore.

Sintomi

I sintomi tendono ad essere vaghi e simili ai sintomi di molte altre malattie, ed è possibile che le persone non si rendano conto del fatto che sono correlati al calore. I sintomi includono

  • Vertigini

  • Stordimento

  • Debolezza

  • Affaticamento

  • Cefalea

  • Offuscamento della vista

  • Dolori muscolari

  • Nausea

  • Vomito

Possono insorgere crampi muscolari, anche se non sono frequenti. Un soggetto può sentirsi mancare se non addirittura perdere coscienza quando sta in piedi. Una sudorazione profusa è frequente. La frequenza cardiaca e la frequenza respiratoria aumentano. La pressione arteriosa si riduce.

A differenza di ciò che accade nel colpo di calore, nell’esaurimento da calore non si manifestano confusione né incoordinazione. Inoltre, la temperatura corporea di solito è normale e se è alta generalmente non supera i 40 °C.

Diagnosi

  • Sintomi e anamnesi di esposizione al calore

L’esaurimento da calore di solito viene diagnosticato sulla base dei sintomi e dell’insorgenza dopo l’esposizione al calore. Possono essere necessarie analisi di laboratorio nel caso i medici sospettino un disturbo diverso dall’esaurimento da calore o, talvolta, per misurare i livelli di sodio nel sangue di persone che possono aver consumato troppa acqua senza sali.

Trattamento

  • Riposo in un ambiente fresco

  • Reintegrazione di liquidi e sali

Il trattamento comporta il riposo (interruzione dell’attività), la rimozione della persona dall’ambiente caldo e la reintegrazione di liquidi e sali, per via orale (con una bevanda sportiva o una soluzione ottenuta stemperando 2 cucchiaini di sale in circa 1-2 litri d’acqua) o per via endovenosa. Anche rimuovere o allentare gli indumenti e bagnare la pelle o applicarvi dei panni bagnati può contribuire al raffreddamento.

Dopo la reidratazione, un soggetto di solito si riprende velocemente e completamente.

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