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Allergie perenni

(Allergie non stagionali)

Di

Peter J. Delves

, PhD, University College London, London, UK

Ultima revisione/verifica completa lug 2019| Ultima modifica dei contenuti lug 2019
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I fatti in Breve
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Risorse sull’argomento

Le allergie perenni sono causate dall’esposizione domestica a sostanze volatili (come la polvere domestica) presenti tutto l’anno.

  • Il naso risulta congestionato, pruriginoso e talvolta gocciolante e la bocca e la gola prudono.

  • I sintomi e le attività scatenanti l’allergia suggeriscono generalmente la diagnosi.

  • La soluzione ottimale è evitare il contatto con l’allergene, ma alcuni farmaci, come gli antistaminici, possono contribuire ad alleviare i sintomi.

Le allergie perenni possono insorgere in qualsiasi periodo dell’anno, indipendentemente dalla stagione, o durare tutto l’anno. Le allergie perenni sono spesso una reazione alla polvere domestica. La polvere domestica può contenere muffe, spore di funghi, fibre di tessuto, forfora di animali, escrementi di acari della polvere e frammenti di insetti. Gli scarafaggi contengono al loro interno e sulla loro superficie esterna delle sostanze che inducono spesso sintomi allergici. Queste sostanze sono presenti in casa per tutto l’anno, ma possono causare gravi sintomi durante i mesi freddi, quando si trascorre più tempo in casa (le sostanze che scatenano una reazione allergica sono denominate allergeni).

Spesso, le allergie perenni causano sintomi nasali (rinite allergica), ma non sintomi oculari (congiuntivite allergica). Tuttavia, la congiuntivite allergica può insorgere quando un allergene entra inavvertitamente in contatto con gli occhi, dopo averli sfregati con le mani. Talvolta, anche le soluzioni per la pulizia delle lenti a contatto possono provocare reazioni allergiche.

La rinite perenne è spesso causata da un fattore diverso dall’allergia, come l’aspirina o un altro farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) oppure da un’altra forma di rinite.

Sapevate che...

  • Spesso i colpevoli delle allergie perenni sono gli scarafaggi.

Sintomi

Il sintomo più evidente dell’allergia perenne è un naso cronicamente congestionato. Il naso gocciola, producendo una secrezione liquida chiara. Il naso, il palato e il retrofaringe possono prudere. La componente pruriginosa può manifestarsi gradualmente o improvvisamente. Gli starnuti sono frequenti.

Si può manifestare edema della tromba di Eustachio, che collega l’orecchio medio alla regione retronasale. Ne deriva compromissione dell’udito, specialmente nei bambini. Nei bambini possono insorgere anche infezioni croniche dell’orecchio. Alcuni soggetti presentano infezioni ricorrenti dei seni paranasali (sinusite cronica) ed escrescenze all’interno del naso (polipi nasali).

Se colpiti, gli occhi lacrimano e sono pruriginosi. Può comparire arrossamento del bianco degli occhi e gonfiore delle palpebre.

Molti soggetti con allergie perenni sono anche affetti da asma, causato dagli stessi allergeni che contribuiscono alla rinite allergica e alla congiuntivite allergica.

Diagnosi

  • Valutazione medica

La diagnosi di allergia perenne si basa sui sintomi oltre che sulle circostanze in cui si manifestano, vale a dire in risposta ad alcune attività, come ad esempio accarezzare un gatto.

Esami per allergie

I test sono necessari solo se il soggetto non risponde al trattamento.

In tali casi, i prick test cutanei possono confermare la diagnosi e identificare il fattore scatenante i sintomi (come gli acari della polvere o gli scarafaggi). Per questi test, una goccia di ogni estratto viene applicata sulla superficie cutanea del soggetto e poi fatta penetrare con un ago. Quindi, si osserva l’eventuale reazione eritemato-pomfoide (una tumefazione pallida, leggermente in rilievo e circondata da una zona arrossata).

Se i risultati del test cutaneo non sono chiari si procede a un test allergene-specifico con dosaggio delle immunoglobuline (IgE). Per questo esame, viene prelevato ed analizzato un campione di sangue.

Prevenzione

Si consiglia di evitare o eliminare l’allergene, se possibile, impedendo così la comparsa dei sintomi.

In caso di allergia alla polvere, alla forfora animale o ad altri allergeni domestici, apportare delle modifiche all’ambiente domestico consente di prevenire o ridurre i sintomi:

  • Rimuovere oggetti che raccolgono polvere, come soprammobili, riviste e libri

  • Rimuovere i peluche

  • Sostituire i mobili rivestiti e i tappeti o pulirli spesso con l’aspirapolvere

  • Sostituire le tende e gli oscuranti con le tapparelle

  • Lavare di frequente in acqua calda lenzuola, federe e coperte

  • Pulire la casa con il vapore

  • Materassi e cuscini possono essere rivestiti con tessuti a trama fitta che non lasciano penetrare acari e particelle allergeniche

  • Utilizzare cuscini di fibra sintetica

  • Pulire spesso la casa, spolverare, passare l’aspirapolvere e un panno bagnato

  • Usare condizionatori o deumidificatori per ridurre l’elevata umidità al chiuso, che stimola la propagazione degli acari

  • Usare aspirapolvere e filtri ad alta efficienza per particelle (High Efficiency Particulate Air Filter, HEPA)

  • Limitare l’accesso degli animali domestici ad alcune stanze o tenerli fuori casa e lavarli frequentemente

  • Sterminare gli scarafaggi

Trattamento

  • Spray nasali a base di corticosteroidi

  • Antistaminici

  • Decongestionanti

  • Talvolta immunoterapia specifica

  • Talvolta, in caso di polipi nasali, intervento chirurgico

Evitare l’allergene è il modo migliore per trattare e prevenire le allergie.

Il trattamento farmacologico dell’allergia perenne è simile a quello delle allergie stagionali e si basa su spray nasali contenenti corticosteroidi, antistaminici e decongestionanti.

Generalmente gli spray nasali a base di corticosteroidi sono molto efficaci e vengono usati come primo rimedio. La maggior parte di questi spray ha pochi effetti collaterali, anche se può causare epistassi e naso dolorante.

Un farmaco antistaminico, assunto per via orale o come spray nasale, può essere usato al posto od oltre allo spray a base di corticosteroidi. Gli antistaminici vengono spesso usati con un decongestionante, come pseudoefedrina, per via orale.

Molte associazioni di antistaminici e decongestionanti sono disponibili come farmaco da banco, in un’unica compressa. Tuttavia, i soggetti con ipertensione arteriosa non devono assumere un decongestionante, a meno che un medico non lo prescriva ed effettui un monitoraggio sugli eventuali effetti indesiderati. Inoltre, le persone che assumono un inibitore della monoaminossidasi (un tipo di antidepressivo) non possono assumere un prodotto che associ un antistaminico a un decongestionante.

Gli antistaminici possono avere effetti collaterali, in particolare effetti anticolinergici, fra cui sonnolenza, bocca secca, visione annebbiata, stipsi, difficoltà a urinare, confusione e stordimento.

Anche i decongestionanti sono disponibili come farmaci da banco, sotto forma di gocce nasali o spray. L’utilizzo non deve protrarsi per molti giorni perché l’impiego continuativo per una settimana o più può peggiorare o prolungare la congestione nasale (effetto rimbalzo) e causare congestione cronica.

Gli effetti collaterali tendono a essere inferiori e meno gravi con gli spray nasali, rispetto ai farmaci orali.

Talvolta sono utili anche altri farmaci. Il cromoglicato è disponibile dietro prescrizione come spray nasale e può alleviare la rinorrea. Per essere efficace, deve essere usato regolarmente. Possono essere efficaci azelastina (un antistaminico) e ipratropio (un farmaco che inibisce l’acetilcolina), entrambi disponibili su prescrizione come spray nasali. Questi farmaci, però, possono avere effetti anticolinergici simili a quelli degli antistaminici orali, in particolare sonnolenza.

Montelukast, un modulatore dei leucotrieni disponibile dietro prescrizione, riduce l’infiammazione e aiuta ad alleviare la rinorrea. Il suo utilizzo ottimale non è però ancora stato stabilito con precisione.

Il lavaggio regolare dei seni paranasali con una soluzione salina calda (acqua e sale) può contribuire a fluidificare ed eliminare il muco e a idratare le pareti nasali. Tale tecnica è definita irrigazione dei seni paranasali.

Se questi trattamenti sono inefficaci, si può assumere un corticosteroide per via orale o tramite iniezione per un breve periodo di tempo (spesso per meno di 10 giorni). Se assunti per via orale o tramite iniezione per un lungo lasso di tempo, i corticosteroidi possono causare effetti collaterali gravi.

Immunoterapia specifica (desensibilizzazione)

Qualora gli altri trattamenti si rivelino inefficaci, l’immunoterapia specifica in alcuni casi può essere d’aiuto.

È necessaria nelle seguenti situazioni:

  • In caso di sintomi gravi

  • Se non è possibile evitare il contatto con l’allergene

  • Quando i farmaci abitualmente usati per trattare la rinite o la congiuntivite allergica non riescono a controllare i sintomi

Intervento chirurgico

Nei soggetti con sinusite cronica e polipi nasali, è talvolta necessario eseguire un intervento chirurgico per migliorare il drenaggio sinusale e asportare il materiale infetto o i polipi. Prima e dopo l’intervento chirurgico, può rivelarsi utile la regolare irrigazione sinusale.

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